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La rinata Galleria d’arte moderna di Roma Capitale restutuisce al pubblico un nuovo polo culturale nel spazio espositivo dell'ex convento di via Crispi aperto negli anni '20. La collezione museale conta 3400 opere di artisti del '900 quali De Chirico, Guttuso, Carrà, Balla, Morandi, Sironi, Manzù.
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Eco Bike Design Contest 2012, concorso per il progetto di una bicicletta assistita elettricamente e una pensilina fotovoltaica per il suo ricovero e ricarica.
Scadenza il 29 giugno 2012.
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Il prestigioso premio Pritzker 2012 per l'architettura è andato all'architetto cinese Wang Shu, che ha usato per le sue moderne costruzioni materiale recuperato dalle demolizioni.
All'estero:
Parigi,"Matisse paires et séries", in mostra le "paia e serie", i 'doppi' che repilcano lo stesso soggetto in varianti con diverse sfaccettature. Fino al 18 giugno 2012 al Centre Pompidou.
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Introduzione all'arte del '900
di Vilma Torselli
pubblicato il 21/01/2007
Breve introduzione sulle origini dell'arte moderna e sui principali movimenti culturali che hanno caratterizzato,nel secolo scorso, le arti visive.

"Secondo me, l'elemento caratteristico dell'arte contemporanea dal punto di vista sociologico è dato dal fatto che essa divide il pubblico in due classi di persone: quelli che capiscono e quelli che non capiscono…. Evidentemente l'arte moderna non è fatta per chiunque…. Abituate a predominare in ogni campo, le masse sentono che i loro 'diritti' vengono minacciati dall'arte moderna….". ("La disumanizzazione dell'arte", Josè Ortega y Gasset).

Questa frase mette in luce un problema che caratterizza abbastanza significativamente l'arte moderna e che verte su una frequente, spesso più apparente che reale, dicotomia tra arte e politica, arte e società, linguaggio dell'arte e linguaggio delle masse, determinatasi con la rottura dei precedenti valori ottocenteschi, basati sulla sostanziale unità spirituale e culturale dell'800.

Parlando di arte moderna, è d'obbligo chiedersi se non ci si trovi davanti ad un prodotto di elite, destinato ad un pubblico ristretto di intenditori o non si possa, invece, individuare un itinerario percorribile da tutti, che aiuti a capire le molteplici concatenazioni esistenti tra fenomeni apparentemente molto diversi, in una realtà in turbinoso cambiamento, anche in campi molto distanti da quello specificatamente artistico e da quello che gli artisti del '900 hanno prodotto.

Proprio la crisi ideologica della fine '800, che è anche crisi di fiducia nell'oggettività del reale, è alla base delle opere di artisti particolarmente sensibili a questo delicato trapasso di secolo, quali Vincent Van Gogh, James Ensor, Edvard Munch, Paul Gauguin anticipatori di quella larga corrente artistica espressionista che, seppure in termini e con esiti diversi, sempre porrà l'uomo al centro dei propri interessi.
Un altro punto importante che va tenuto di vista è la sostanziale continuità del fenomeno artistico del '900, in cui ogni movimento è legato agli altri o per analogia o per contrasto, al di là di rigide e schematiche suddivisioni, anche per una sostanziale situazione di osmosi resa possibile dalla nascita dei grandi mezzi di comunicazione e dal fatto che spesso grandi figure migrarono da un movimento ad altri (emblematico il caso di Max Ernst, espressionista, cubista ed infine tra i fondatori del Surrealismo, come pure Juan Mirò e Jean Arp ) , producendo linguaggi nuovi ed integrati non pensabili in passato.

Facendo un discorso ad ampio raggio, la nascita dell'arte moderna si potrebbe collocare in concomitanza all'apparizione dei grandi impressionisti, o addirittura cercarne i germi nella pittura di Turner, geniale precursore dell'Impressionismo, o anche fare altre ipotesi sulla base che, in qualche modo, si possa definire caratteristica peculiare dell'arte moderna l'abbandono della figurazione, e quindi l'istituzione dell'arte anoggettiva, non figurativa, astratta.
Tuttavia, per motivi puramente pratici di datazione, possiamo convenzionalmente fissare la nascita dell'arte moderna, seguendo la classificazione di Edward Lucie-Smith e molti altri, al 1905, data della prima apparizione pubblica dei Fauves a Parigi.

Questo evento si colloca in un periodo storico di crisi socio-culturale in cui, mancando nuovi valori morali a cui fare riferimento, gli intellettuali dell'epoca si introvertono su posizioni sterilmente decadentiste o cercano sperimentalmente nuova linfa creativa ispirandosi al primitivismo, all'arcaismo e al negrismo (in senso lato) per giungere poi a manifestazioni più apertamente polemiche, di protesta e di aggressività, in seguito organizzate nei movimenti della rivolta, le varie correnti avanguardiste del '900.

E' inevitabile che un'analisi dell'arte moderna coinvolga in modo più o meno diretto tutta l'arte del mondo occidentale e non si possa quindi, in senso stretto, parlare separatamente di arte riferita ad uno specifico ambito territoriale, dato lo scambio culturale tra nazioni, artisti, correnti e movimenti diversi e le conseguenti contaminazioni, anche se alcune manifestazioni, come ad esempio l'Espressionismo in Germania e il Futurismo in Italia, hanno più di altre una connotazione nazionalistica.
La complessità della situazione culturale del periodo storico in esame fa sì che nuove relazioni e quindi contaminazioni si instaurino anche tra le varie forme espressive, così che non è sempre corretto parlare di pittura e di scultura separatamente né, in teoria, parlare di arte senza rapportarsi alle altre espressioni del pensiero umano.

I movimenti che sono alla base della storia delle avanguardie artistiche moderne sono fondamentalmente l'espressionismo, il dadaismo, il surrealismo, il cubismo, il futurismo, l'astrattismo, per citare i principali.
Altri movimenti come, nel dopoguerra, pop art, op art, espressionismo astratto, minimal art, body art, concettualismo, iperrealismo, neo-espressionismo, post-moderno ecc. sono altrettante testimonianze della creatività umana e della sua inesauribile vitalità, espressioni di situazioni emergenti della società che l'arte riflette assecondandole o avversandole.

Si tratta di una frammentazione talvolta più formale che reale dettata anche dalla ridotta prospettiva storica dalla quale vediamo oggi l'arte moderna, e soprattutto quella contemporanea, in realtà leggibile come un'avventura intellettuale e creativa senza soluzione di continuità.




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