home
arte
architettura
arte moderna
art reader
fotografia
nuove tendenze
nonsoloarte
pillole
purezza formale
concorsi
eventi e mostre
artisti
collaborazioni
testi
links
contatti

  APPUNTI  
Testi e commenti di Vilma Torselli su Antithesi, giornale di critica d'architettura.
L'articolo più letto:"Arte e epilessia".
  FOCUS ON  
Libri
Luigi Ghirri, "Lezioni di fotografia", le lezioni tenute da Ghirri all'Università del Progetto di Reggio Emilia nel periodo 1989/1990.
Musei
A Salò (BS), negli spazi della chiesa di Santa Giustina, è ospitato il MuSa, museo di arte, scienza e mostre temporanee.
Concorsi
Sesta edizione del concorso fotografico Wiki Loves Monuments, che invita tutti i cittadini a immortalare il patrimonio culturale italiano. Caricamento foto dal 1 al 30 settembre.
Premi
Per l'anno 2017, 5 i progetti premiati per 5 diverse categorie nella prima edizione del Premio di Architettura della Toscana (PAT)

In Italia
Milano, al Mudec, "Klimt. Experience" mostra multimediale. Fino al 07/01/2018

All'estero
Madrid, Museo Thyssen-Bornemisza, mostra monografica di Sonia Delaunay. Fino al 15 ottobre 2017.

  CERCA NEL SITO  

Genova, "Modigliani"
di Vilma Torselli
dal 16 marzo al 16 luglio 2017
A Palazzo Ducale, una trentina di dipinti e altrettanti disegni che ripercorrono i temi fondamentali del mondo visivo di Amedeo Modigliani.
Amedeo Modigliani
"Nu accroupi"
(Nudo accovacciato)
1917, olio su tela 114 x 74 cm

Koninklijk Museum voor Schone Kunsten,  Anversa

Prossima apertura a Palazzo Ducale della mostra dedicata ad Amedeo Modigliani a cura di Rudy Chiappini con Dominique Vieville e Stefano Zuffi, resa possibile grazie alla collaborazione di vari musei europei ed ai prestiti di collezionisti sia europei che americani.

In mostra una trentina di dipinti, acquerelli, tempere e altrettanti disegni, tra i quali un “Nudo accovacciato“, un “Nudo in piedi”, la serie delle  “Cariatidi”, opere di grande modernità e di spiccato minimalismo con impronta primitivista, i ritratti di Georges Chéron, di Moise Kisling  (1915,1916), del pittore ed amico Chaim Soutine (1916) come lui residente in quel quartiere parigino di Montparnasse dove, all’inizio del ‘900, convergono da più parti d'Europa artisti di tutto il mondo inseguendo il miraggio di entrare nel mondo dell'arte e dare voce alla propria vena creativa: in quel clima euforico di entusiasmo e sregolatezza ha origine il termine ‘bohémien’ per definire un artista ribelle e anticonformista in lotta contro le regole e le vuote convenzioni del mondo borghese.

Siamo all’indomani del Salon d’Autumne che ha portato alla ribalta una congrega di pittori avanguardisti spregiativamente denominati dalla critica Fauves (Henri Matisse, André Derain e Maurice De Vlaminck),  mentre in Rue Ravignan, in un fatiscente fabbricato denominato "Bateau Lavoir" dove anche Modigliani sarà brevemente ospitato, si insedia una promiscua e precaria comunità di artisti sconosciuti, ma destinati a divenire protagonisti dell'arte del '900 fra i quali Picasso, Braque, Jacob, Apollinaire, Juan Gris, Léger, Delaunay, Paul Gauguin di ritorno dal suo primo viaggio a Thaiti.
Ma Modigliani, sconosciuto ebreo italiano giunto da Livorno, è in realtà un solitario, alcolizzato, trasgressivo, violento, con precedenti di depressione familiari, e non appartiene a nessuna corrente, anche se in seguito verrà inquadrato dalla critica nella “Scuola di Parigi”.

Vorrebbe fare lo scultore, sente molto l’influenza dell'amico Constantin Brancusi, ma finirà per privilegiare la pittura, come gli consiglia il suo agente polacco Zborowski che addirittura lo esorta a dipingere paesaggi, temi più graditi ai collezionisti del tempo e quindi più redditizi.
Modigliani sceglierà invece di dedicarsi al ritratto e alla figura, facendone il focus della sua produzione, come evidenziano anche i lavori in mostra, importando dalla scultura la solidità della forma, la sintesi volumetrica, il senso plastico dell'immagine, che nella pittura si traducono nella particolare densità cromatica di forme piatte e corpose dai contorni netti e definiti in uno spazio vuoto dove il contesto non conta.

Nei nudi ritroviamo la composta, ieratica solennità dei grandi classici, la nobiltà "manieristica" delle figure rinascimentali, sicché i corpi femminili esposti senza pudore, che tanto scandalizzavano la morale borghese, vengono sublimati da un raffinato senso estetico della composizione, memore  della tradizione pittorica italiana in particolare toscana.

Nei ritratti, le linee allungate dei colli esili ed eleganti sono invece un rimando al primitivismo africano, l’art nègre delle statue lignee e delle maschere che tanto aveva intrigato l’amico Brancusi, oltre che de Vlaminck, Picasso, Matisse, e che Modigliani arricchisce di suggestioni arcaiche greche, etrusche, romaniche.

Nei volti, l'enigmatica fissità delle sembianze, l'ambiguità delle pupille sfuggenti e degli inquietanti occhi a fessura sono più che mai specchio dell’anima, quella del personaggio ritratto, costantemente sottratta all’indagine dell’osservatore, o quella dell’osservatore, frustrata dal vano tentativo di violare ciò che non verrà mai svelato.

Genova
Palazzo Ducale, Appartamento del Doge
“Modigliani”
dal 16 marzo al 16 luglio 2017

link:
La mostra

La mostra del 2013 a Milano


DE ARCHITECTURA
di Pietro Pagliardini


blog di Efrem Raimondi


blog di Nicola Perchiazzi
 








RIFLETTORI SU...




Alberto Burri

"Sacco e rosso"

 

 
 
Responsabile: dr. arch. Vilma Torselli-- Webmaster: www.esseresulweb.com - Image processing by R.A.E.© 

© Tutto il contenuto del sito è protetto dalle leggi sul Copyright.Tutti i diritti sulle immagini e sui testi pubblicati sono riservati agli autori e sia immagini che testi non possono essere riprodotti senza il loro consenso. Le immagini presenti tratte da internet hanno esclusiva funzione di documentazione ed informazione, mancando in via assoluta ogni finalità di lucro, nel rispetto dell'art. 70 comma 1 bis, L. 633/1941. Qualora la loro pubblicazione violasse diritti d'autore, esse verranno prontamente rimosse previa richiesta.