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La grafica di Albe Steiner
di Vilma Torselli
pubblicato il 02/02/2012
"Occorre al più presto un ripensamento che ci porti a concepire la grafica come portatrice di nuove simbologie che ci aiutino a comprendere la complessità storica della nostra epoca." (Albe Steiner)
Tra i più noti grafici italiani del ‘900, intellettuale innovatore e sperimentatore che ha saputo coniugare professione e impegno politico, pratica ed ideologia, comunicazione di massa e cultura, Albe Steiner ci ha lasciato una vasta testimonianza della sua attività ed un gran numero di opere che ancora oggi sono esempi estremamente attuali di quella che con termine moderno si definisce arte comunicazionale.










Solo negli anni ’60, quando Andy Warhol inventa l'estetica del consumismo, si frantumerà il tabù di un'arte "altra" dalla vita, realtà a sé stante privilegio di pochi soggetta alla legge dell'estetica, ma già nella prima metà del ‘900, trascinata dalle teorie di Walter Benjamin,  la grafica si carica del ruolo comunicativo di una forma d’arte essa stessa prodotto di consumo perché diretta alle masse, veicolo di una cultura non più elitaria che supera i canoni borghesi ottocenteschi per rifondarsi in funzione sociale.

Steiner opera in questo clima culturale, divenendone esponente di spicco, sintetizzando filoni di diversa provenienza, accogliendo l’eredità razionalista filtrata dall’esperienza della Bauhaus, il rigore concettuale dell’Astrattismo italiano, le suggestioni del Costruttivismo russo, rintracciabili in una sorta di affinità elettiva con El Lisitskij nei  semplici ritmi formali e cromatici di un linguaggio visivo sobrio e forte, in grado di "costruire", appunto, un nuovo modo di intendere un mondo in cui la grafica non sia più solo ricerca del bello in funzione estetica, ma divenga servizio sociale, espressione di senso etico e civile.

Accanto ad un rigore culturale che è prima di tutto rigore morale, Steiner coltiva una creatività curiosa, una sorta di nomadismo intellettuale nello spazio e nel tempo che trova conferma nel rapporto  con Ribera e Siqueiros e con il muralismo messicano, arte collettiva a funzione comunicativa e didascalica che appartiene a chi la guarda ed è comprensibile da tutti, senza mediazione alcuna.

L’attualità del linguaggio di Steiner si legge soprattutto nel segno, inteso nel suo significato basico di grafismo (o grafema), linea, traccia, colore, impronta, in chiave puramente percettiva e al di là del suo significato semantico.

Sotto questo punto di vista si evidenzia come Albe Steiner non solo abbia sintetizzato in un personale, compiuto e complesso linguaggio espressivo diversi caratteri della contemporaneità, ma abbia chiaramente anticipato  tendenze che seguiranno.

Lettering, writing, graffitismo, calligrafismo, tutte le correnti che esplorano la zona franca in cui la parola diventa disegno esprimendo il suo potenziale pittorico ed evocativo, hanno radici in quella grafica del ‘900 della quale Steiner è stato sensibile interprete.

Boetti, Scanavino, Rotella, Baj, Munari, tanto per restare in Italia, Lichtenstein, Warhol, Rivers, Indiana, Dine, se vogliamo pescare nel new dada d’oltreoceano, giocano con le lettere in rapporto paritario con l’immagine, utilizzando il linguaggio come segno che non veicola necessariamente significati compiuti e collegati al contesto, ma che racconta una storia autonoma di valenza  squisitamente formale.

II testo diventa così composizione grafica, segno meta-alfabetico, significante al di là del significato, integrato in un linguaggio totale innovativo, giocoso, ironico, scrittura disegnata in grado di comunicare autonomamente contenuti non linguistici grazie al suo impatto puramente iconico.

Su questo doppio piano di lettura, nel rimando continuo tra il senso della parola e la sua  immagine, appare particolarmente significativo il contributo di Albe Steiner alla storia della grafica non solo italiana  ed al moderno concetto di pubblicità, dominato da una "strategia commerciale del visivo" in cui, mentre l'arte ricorre ai modelli comunicazionali della pubblicità, la pubblicità spesso veicola i suoi messaggi attraverso  linguaggi francamente artistici.

link:
Albe Steiner
La Bauhaus
Il Costruttivismo
El Lisitskij
Il Muralismo
Parole disegnate

Affinità grafiche tra lettere e disegno


DE ARCHITECTURA
di Pietro Pagliardini


blog di Efrem Raimondi


blog di Nicola Perchiazzi
 







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Marcel Duchamp,"Nu descendant l'escalier n.2"



 

 
 

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