home
arte
architettura
arte moderna
art reader
fotografia
nuove tendenze
nonsoloarte
pillole
purezza formale
concorsi
eventi e mostre
artisti
collaborazioni
testi
links
contatti

  APPUNTI  
Testi e commenti di Vilma Torselli su Antithesi, giornale di critica d'architettura.
L'articolo più letto in Artonweb:"Cubismo analitico e Cubismo sintetico".
  FOCUS ON  
Libri
"I quattro libri dell'architettura" di Andrea Palladio, la summa architettonica del tardo Rinascimento che ha influenzato irreversibilmente l'architettura occidentale per i successivi quattro secoli.
Musei
Mestre, nuovo Museo del Novecento (M9), l’innovazione tecnologica al servizio della cultura, del retail e dell’intrattenimento lungo un percorso collettivo che copre un arco temporale di oltre un secolo.

Concorsi
"Luxembourg Art Prize", un concorso internazionale mirato a rivelare e promuovere artisti di talento ancora sconosciuti. Scadenza 30 aprile 2019.

Premi
11° edizione del premio "PORCELANOSA Grupo di Architettura e Interior Design", premiati i progetti più interessanti del 2018 per le tre categorie in concorso.

In Italia
Napoli, Basilica della Pietrasanta-Lapis Museum la mostra "Chagall. Sogno d’amore", 150 opere, dipinti, disegni, acquerelli, incisioni. Fino al 30 giugno 2019.

All'estero
A Berlino, a Weimar, a Dessau ed in molte altre nazioni le principali iniziative per celebrarei 100 anni dalla fondazione della Bauhaus.

  CERCA NEL SITO  

Carlo Carrà, "La Galleria di Milano"
di Vilma Torselli
pubblicato il 12/05/2007
Equilibrata sintesi tra esigenza di dinamismo e necessità di ordinata strutturazione nella rappresentazione della realtà fatta da un artista aperto agli influssi europei.
Carlo Carrà ( 1881- 1966) riassume nel suo iter artistico le correnti fondamentali del suo periodo storico, dal Futurismo alla pittura metafica alle tendenze novecentiste, identificandosi come uno dei più significativi artisti dei primi decenni del '900 in Italia. Artista impegnato, attivo, di straordinaria vivacità culturale e creativa, con contatti nell'ambiente intellettuale italiano e parigino, con sconfinamenti nel Divisionismo e nel Cubismo, Carrà si definisce per un suo personale stile espressivo di forte solidità plastica, nel solco della grande pittura italiana (pubblicò "Parlata su Giotto" e "Paolo Uccello costruttore", analisi formale di notevole profondità sulla valenza tattile della pittura), riconoscendo nella tradizione, con chiara adesione ai valori di Novecento, le radici del suo linguaggio di severa volumetricità, solidamente tridimensionale, che assumerà accenti chiaramente metafisici, con qualche sfumatura di enfaticità, dopo l'incontro con Giorgio De Chirico e Savinio.
L'ampiezza degli interessi e le puntate più o meno occasionali in ambiti culturali anche molto diversificati implica in Carrà una qualche incertezza formale, almeno nella prima fase della sua attività, incertezza che verrà definitivamente superata in quello che sarà lo stile più personale dell'artista, nel filone di un realismo magico che recupera le origini culturali della tradizione pittorica italiana, soprattutto trecentesca, rivisitata attraverso la ricerca di un intrinseco ordine strutturale nella realtà, di tipo architettonico (nel 1922 egli dice di aver deciso "di non accompagnarmi più ad altri, di essere soltanto me stesso").

"La Galleria di Milano", 1912, olio su tela, 91x51,5 cm (Milano, Collezione Mattioli), appartiene al periodo di tendenza cubista, in concomitanza con un soggiorno parigino (nel 1911 e nel 1912 fu a Parigi, dove conobbe Picasso, Modigliani, Braque, Matisse), che lo stesso Carrà riconosce come un momento culminante dello sviluppo della sua poetica.

Rappresenta la Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, cuore commerciale della città, con locali pubblici, negozi, caffè, che Carrà raffigura secondo un'accentuata frammentazione della forma, con evidente modalità cubista, in una contenuta gamma cromatica, anche questa sulla scia del monocromatismo che caratterizza il primo Cubismo di Picasso e Braque.
L'immagine scomposta nei suoi piani e ricostruita secondo una nuova esigenza spaziale, che la proponga simultaneamente da più punti di vista, identifica il luogo attraverso poche citazioni, la scritta Biffi, il nome di un celebre caffè, e l'accenno alla forma ottagonale della cupola all'incrocio dei due bracci della Galleria, mentre il senso della vitalità e del movimento, reso dal vivace contrasto luministico che introduce un accentuato gioco di luci ed ombre attuando un "concetto dinamico assunto quale elemento fondamentale", si riallaccia alla ricerca del Futurismo, dal quale Carrà uscirà polemicamente tre anni più tardi (vi aveva aderito nel 1910 sottoscrivendone il Manifesto).
La composizione è pervasa da una tensione dinamica sconosciuta al cubismo picassiano, con il quale Carrà rivendica consapevoli differenze: "I cubisti per essere oggettivi si limitavano a considerare le cose girandovi intorno ....... Noi futuristi invece ci volevamo immedesimare nel centro delle cose, in modo che il nostro io formasse colla loro unicità un solo complesso.Così noi davamo ai piani plastici una espansione sferica nello spazio, ottenendo quel senso di perpetuamente mobile che è proprio di tutto ciò che vive".

Forse, con "Ritmi d'oggetti", la più significativa opera futurista di Carrà, questo quadro sintetizza le due diverse declinazioni del suo linguaggio, da una parte una forte esigenza di dinamismo, dall'altra un'irrinunciabile necessità di strutturazione ordinata nella quale, anche in presenza di una percezione metafisica del reale, non viene mai meno un sostanziale figurativismo e una lettura in chiave naturalistica dell'opera, equilibrato connubio nel quale risiede l'originalità del linguaggio di questo artista.


DE ARCHITECTURA
di Pietro Pagliardini


blog di Efrem Raimondi


blog di Nicola Perchiazzi
 








RIFLETTORI SU...


Richard Hamilton, "She"




L'opera di Richard Hamilton nell'ambito del movimento pop inglese è paragonabile a quella...... continua

 
 

© Tutto il contenuto del sito è protetto dalle leggi sul Copyright.Tutti i diritti sulle immagini e sui testi pubblicati sono riservati agli autori e sia immagini che testi non possono essere riprodotti senza il loro consenso. Le immagini presenti tratte da internet hanno esclusiva funzione di documentazione ed informazione, mancando in via assoluta ogni finalità di lucro, nel rispetto dell'art. 70 comma 1 bis, L. 633/1941. Qualora la loro pubblicazione violasse diritti d'autore, esse verranno prontamente rimosse previa richiesta. Responsabile del sito: dr.arch. Vilma Torselli.