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Testi e commenti di Vilma Torselli su Antithesi, giornale di critica d'architettura.
L'articolo più letto in Artonweb:"Milano è una brutta e mal combinata città...".
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Libri
Di Donald A. Norman, padre del ''design antropocentrico”, “La caffettiera del masochista”, inganni e paradossi della cattiva tecnologia negli oggetti di uso quotidiano.
Musei
San Marino, inaugurato presso le Logge dei Volontari il nuovo Museo d’arte moderna che raccoglie oltre mille opere del ‘900 italiano.

Concorsi
Urban Stone Contest, concorso di idee per la progettazione di una seduta urbana da stampare in 3D capace di migliorare l’esperienza del vivere e rilassarsi all’aperto.
Scadenza 30 agosto 2018.

Premi
Premio Pritzker 2018 all'architetto indiano Balkrishna Doshi, collaboratore di Le Corbusier e di Louis Kahn, per i suoi progetti di abitazioni a basso costo.

In Italia
Milano, a Palazzo Reale e altre sedi in città, “Alik Cavaliere. L'universo verde”, mostra diffusa di arte contemporanea.
Fino al 9 Settembre 2018.

All'estero
Potsdam, Museo Barberini , "Gerhard Richter: Abstraction" , in mostra 80 dipinti dagli anni '60 ad oggi.
Fino al 21 ottobre 2018.

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Maurits Cornelis Escher, mostre nel mondo
di Vilma Torselli
2018/2019 - varie date
Tutto il mondo rende omaggio a Maurits Cornelis Escher a 120 anni dalla nascita.

Maurits Cornelis Escher (1898-1972) nasce a Leeuwarden, nei Paesi Bassi, 120 anni fa, in questo 2018, in cui la città è capitale europea della cultura, una grande mostra allestita nel Museo della Frisia ne celebra il genio artistico.

Per la verità, le celebrazioni di Leeuwarden, “un grande sogno, pensato e progettato da anni” come dichiarano gli organizzatori, sono iniziate già a gennaio, con la mostra “Phantom Limb: Art beyond Escher,” dove artisti contemporanei hanno reinterpretato con installazioni e giochi ottici l'ambiguità e l'enigmaticità delle opere di Escher, dove matematica, geometria ed arte si integrano per esplicitare le singolari possibilità della struttura spaziale indagata da un intelletto dotato di eccezionali doti intuitive, capace di riconoscere nella natura modelli e ritmi nascosti.
Attualmente è in corso “Escher’s journey”, grande retrospettiva con ottanta stampe originali, una ventina di disegni e varie fotografie e oggetti, organizzata grazie alla collaborazione con il M.C. Escher Stichting Baarn, il Gemeentemuseum de L’Aia, il Rijksmuseum di Amsterdam.

Per molti anni Escher ha scritto lettere ai famigliari e amici informandoli delle sue avventure di viaggio, tenendo anche un diario in cui descriveva in tempo reale esperienze e scoperte. Grazie a questi documenti, la mostra prevede anche un tour audio dove la lettura dei testi originali è affidata al regista Peter Greenaway, egli stesso pittore, noto per i suoi lungometraggi pieni di riferimenti alla pittura, alla letteratura, al teatro, alla storia e, in particolare, alla matematica e ai numeri.
Per l’occasione il regista olandese Robin Lutz, in collaborazione con lo storico dell'arte Marijnke de Jong, con la consulenza di Sir Roger Penrose, il prof. Dr. dr JL Locher e Mark Veldhuijsen, ha realizzato un docufilm, ”La ricerca infinita" , basato su centinaia di lettere, articoli, diari e conferenze sulla vita e il lavoro dell’artista, dove svela la passione di Escher per i viaggi, il suo amore per l’Italia, dove ha vissuto per più di 12 anni, i soggiorni in Svizzera e Spagna, la visita all'Alhambra, punto di svolta nella sua vita artistica e personale.

Quando infatti nel 1936 Escher abbandona l'Italia per trasferirsi in Spagna, rimane folgorato dal sottile decorativismo di matrice moresca dell'Alhambra, e matura l'impronta grafica che diverrà la cifra fondamentale dei suoi studi sulle simmetrie spaziali, sulle figure impossibili, gli inganni visivi, le tassellature, la divisione del piano.

Dalla mostra emerge a prima vista una fantasia immaginativa fuori del comune unita ad una eccezionale capacità grafica, ma soprattutto si evidenzia una capacità del tutto straordinaria per una lettura del mondo fenomenologico secondo le regole intrinseche della matematica, la geometria, la cristallografia al di là di precostituiti schemi mentali frutto della logica corrente.
Scaturiscono da ciò le stranianti rappresentazioni che non potrebbero mai avere un'esistenza spaziale concreta e reale e che, ancora oggi, perpetuano un enigma che pare destinato a restare insoluto.
Per saperne di più >>>>

Leeuwarden, Museum of Friesland
Escher’s journey
fino al 28 ottobre2018
https://www.friesmuseum.nl/en/
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A New York, nel borough di Brooklyn, negli spazi di Industry City, è in corso la mostra “Escher. The Exhibition & Experience”, organizzata da Arthemisia in collaborazione con M.C. Fondazione Escher, a cura di Mark Veldhuysen, curatore della collezione della Fondazione M.C Escher da oltre trent’anni e Federico Giudiceandrea, collezionista ed esperto d’arte, che dichiarano “Siamo entusiasti di portare questa mostra a New York e di far conoscere Escher ad un nuovo pubblico. È stato un artista la cui influenza può essere riscontrata nelle generazioni future e nella cultura contemporanea”.

Si tratta della più grande mostra mai organizzata negli Stati Uniti sull’artista, che presenta al pubblico oltre 200 opere, litografie, xilografie, incisioni su legno e disegni, destinata a ripetere il successo già registrato nelle esposizioni di Roma, Bologna, Milano, Singapore, Madrid e Lisbona, con oltre un 1 milione di visitatori.

Il percorso della mostra va dai primi lavori prevalentemente paesaggistici del decennio 1920/30, agli sviluppi astratti degli anni seguenti fino agli anni ’60, quando Escher si concentra sulle singolari possibilità insite nella struttura spaziale indagando e scoprendo i ritmi nascosti nella natura.
Egli stesso definisce la sua opera come ”Una diretta testimonianza della mia meraviglia e del mio coinvolgimento per le leggi della natura che intervengono nel mondo che ci circonda ". Sono gli anni degli studi sulla divisione del piano, sul concetto di infinito, sulla geometria iperbolica e la logica del paradosso, come testimoniano alcune celebri opere esposte quali “Relatività”, “Mano con sfera riflettente”, “Belvedere”, “Occhio”, “Metamorfosi”, “Giorno e notte”, “Cascata”.

L'ultima galleria della mostra è dedicata a artisti, designer, stilisti, cantanti e registi che sono stati ispirati dal lavoro di Escher.
A disposizione dei visitatori anche delle ”cabine fotografiche immersive", che ricreano gli ambienti surreali di Escher, set predisposti per i social media che utilizzeranno giochi di specchi per creare selfie senza fine.
Infine, una sezione dell'esposizione esplorerà anche la presenza di Escher nella cultura pop, dagli album dei Pink Floyd, ai quali concesse l’uso di una sua litografia per la cover di On the run (a Mick Jagger negò lo stesso utilizzo), ai francobolli per le poste olandesi, ai numerosi riferimenti cinematografici come la saga di Harry Potter.

New York, Brooklyn’s Industry City
Escher. The Exhibition & Experience
fino al 3 febbraio 2019

https://www.eschernyc.com

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In Giappone, è in corso una mostra itinerante che toccherà le città di:

Tokyo: fino al 29-7-2018
Osaka: 16-11-2018 fino al 14-1-2019
Fukuoka: 28-2-2019 fino al 30-3-2019
Ehime: 12-4-2019 fino al 19-6-2019

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link:
Maurits Cornelis Escher, "Belvedere"

Illusioni ottiche e paradossi visivi

DE ARCHITECTURA
di Pietro Pagliardini


blog di Efrem Raimondi


blog di Nicola Perchiazzi
 








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Metafisico bisogno di astrazione ed un mai dimenticato amore per la materia, i due poli fra i quali oscilla la poetica di un grande surrealista...... continua

 

 
 

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