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Frank Owen Gehry (1929) è uno arcinoto architetto
canadese autore delle strutture più dirompenti e discusse
degli ultimi decenni, caratterizzate da unimpostazione
plastica dichiaratamente scultorea come si conviene allesordio
artistico dellautore.
Che, da architetto e designer, non ha mai abbandonato le
sue origini: irrimediabilmente scultore, Gehry pone la ricerca
plastica alla base del suo operare, con una costante attenzione
allaspetto oggettuale del risultato, cosicché
i suoi edifici e i suoi prodotti di designer sono prima
di tutto oggetti fortemente significativi, modellati in
formato gigantesco, secondo una scala macroscopica che con
il sovradimensionamento conferisce loro autorevolezza e
peculiarità - è, questo, uno dei molteplici
richiami che legano Gehry a Claes Oldenburg, autore di oggetti
quotidiani dimensionalmente ingigantiti a creare le sue
tipiche opere pop. -
Questa "Bubbles Chaise Longue" del 1987, in cartone
ondulato con trattamento ignifugo, 27 3/4 x 29 x 76 3/8
inches (70.5 x 73.7 x 194 cm), esposta al MOMA di New York,
è indubbiamente e prima di tutto una scultura dove
la forma prevarica la funzione, accessoria e secondaria,
per ricercare anche attraverso la sperimentazione sui materiali
e il ricorso alla tecnologia avanzata, esiti estetici minimalisti
e raffinati: il cartone ondulato con rivestimento ignifugo,
piegato secondo linee curve ripetute e composte geometricamente,
sfrutta abilmente le possibilità tautologiche del
materiale, non forzato, ma assecondato e lasciato a vista
.
Dal punto di vista strettamente grafico, cè
più di un richiamo a Anti-Form, anche per la scelta
di un materiale povero e semindustriale, se non fosse che
ciò che fa Gehry ha sempre e comunque, e direi suo
malgrado, una funzione pratica, abitativa o utilitaristica
negata invece dal movimento di Morris - che tuttavia
Gehry sembra considerare superflua, oltre al fatto che egli
interviene soggettivamente, con modalità che la critica
ha definito espressioniste, nell'esecuzione dell'opera,
il che non avviene per Anti-Form.
Nella semplice naturalezza con la quale la materia si dispone,
questa Chaise Longue pare concepita senza una precisa intenzionalità,
la forma autodeterminata dal libero andamento della materia
che la compone, la funzione scaturente in modo consequenziale
dalla morbidezza intrinseca dei componenti, con i risultati
spiazzanti e sorprendenti ai quali questo architetto-stregone
ci ha da tempo abituati.
link:
Anti-Form
Strane
analogie
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