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Concorso a partecipazione gratuita rivolto agli studenti per l’ideazione e la creazione del logo rappresentativo dell’azienda AMIACQUE srl.
Premio una borsa di studio di €. 5.000,00, termine di presentazione del progetto : ore 16.30 del giorno 15 febbraio 2012.

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Assegnato il Premio "Abitare il Mediterraneo 2011", 1° classificati ex-aequo: Raimondo Guidacci, Elisa Valero Ramos  Bodàr Bottega d'Architettura . La terza edizione aveva come tema “Architettura, strumento centrale nei processi di trasformazione urbana.”
Attualità
su Tele Ambiente, Entr'acte Intermediale rubrica televisiva di videoarte e cinema sperimentale, dal 13 Novembre 2011 ogni 2° domenica del mese, ore 23:15
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Parigi, Musée d'Art moderne de la Ville de Paris, fino al al 29/01/2012 , "Baselitz come scultore", retrospettiva delle sculture di Georg Baselitz realizzate tra il 1979 e il 2010, in confronto dialettico con suoi dipinti e disegni su carta.
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Anti-Form
di Vilma Torselli
pubblicato il 4/04/2007
"la forma per la forma", in un'arte non intenzionale che punta tutto sull'estrinsecazione dei significati tautologici del materiale di cui è fatta.
Anti-Form è il nome di un movimento artistico nato dalle teorie dello statunitense Robert Morris (1931), sinteticamente espresse dall'assioma "la forma per la forma", in polemica contraddizione con il motto "l'arte per l'arte", contestando la pretesa di attribuire un significato accessorio, quello di oggetto artistico, appunto, a ciò che in realtà è oggetto e null'altro.

Elementi base dell'opera Anti-Form sono le caratteritiche stesse della realtà oggettiva, forma, superficie, dimensioni, con una attenzione specifica per l'insieme ed una voluta sommarietà nei particolari, nel più puro spirito del movimento minimalista, del quale Morris è uno dei più significativi esponenti.
Di particolare importanza il rapporto dell'opera con lo spazio circostante, che origina talvolta, per la monumentalità dimensionale, vere e proprie installazioni, in un linguaggio che, pur ridotto ad una elementarità estrema ed a concetti primari, è sempre fortemente connotato, e perciò, io direi, "artistico" nonostante le dichiarazioni degli anti-formisti, nel senso che denuncia, nella sua inevitabile caratterizzazione, la preoccupazione di esprimere una intenzionalità comunicativa e creativa.
E' questo un equivoco, una ambiguità tipica di molta arte moderna, dalla Pop Art in poi, che affermando la teoria della non-estetica prende comunque una posizione, seppure di tipo negativo, compiendo una scelta e quindi formulando, a sua volta , una sua estetica, o anestetica.

Gli anti-formisti utilizzano spesso materiali industriali o da costruzione quali acciaio, vetroresina, gomma, compensato o rottami di scarto, sottoposti ad azioni semplici come il taglio e la caduta secondo la forza di gravità, riciclati in un'arte underlying nella quale rientrano i "feltri" di Morris, strisce di tessuto tranciato, scarto di lavorazioni industriali cadute dai macchinari sul pavimento, che l'artista tratta in vario modo, secondo una composizione complessiva dal profilo rigoroso seppure risultante da tanti singoli elementi irregolari, a suggerire un'idea senza tuttavia ricomporre un oggetto.

Dietro l'Anti-Form non ci sono significati né intenzioni progettuali, perchè qualunque tipo di premeditazione dello sviluppo di un'opera ne altera il significato, cosicché il risultato del lavoro dell'artista, al quale non è richiesta alcuna abilità, è del tutto superfluo ed inutile.
L'Anti-Form non fa che rendere visibili le proprietà tautologiche dei materiali utilizzati, lasciati liberi di assumere l'andamento più naturale possibile, non costruito dall'azione dell'artista, assumendo così una anti-forma, cioè una forma non forzata né stabilita a priori, per un'arte puramente visiva che non vuole suggerire nulla, non vuol essere né emotiva né allusiva e che la mente dell'osservatore analizza compiendo collegamenti propri (alcuni critici parlano al proposito di anti-gestalt).

Tra gli anti-formisti si possono annoverare Eva Hesse, Richard Serra, Barry Flanagan e Joseph Beuys.




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