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Testi e commenti di Vilma Torselli su Antithesi, giornale di critica d'architettura.
L'articolo più letto in Artonweb:"Yves Klein, "Monocrome IKB 79".
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Libri
"L'arte nel cesso: Da Duchamp a Cattelan, ascesa e declino dell'arte contemporanea" di Francesco Bonami: dopo “Lo potevo fare anch'io“, Bonami ci ripensa, a 100 anni dall’orinatoio di Duchamp, l'arte contemporanea è giunta al capolinea.
Musei
Parigi, nuovo museo dedicato a Alberto Giacometti, 350 sculture, 90 dipinti, 2000 disegni, la ricostruzione del suo atelier, mostre temporanee e retrospettive.

Concorsi
"Home Revolution Prize", concorso per arti visive e design, tema "Come Back Home" sull'idea di casa come spazio intimo e privato. Scadenza 10 Ottobre 2018.

Premi
Assegnato il "AZ Awards 2018", premiato un vincitore per ciascuna delle 20 categorie in concorso, tra i vincenti l'edificio residenziale The Silo di COBE e la Copenaghen International School di CF Møller Architects.

In Italia
Mamiano di Traversetolo (Parma), "Roy Lichtenstein", 80 opere di protagonisti della Pop Art. Fino al 9 dicembre 2018.

All'estero
Maurits Cornelis Escher, da Leeuwarden a New York il mondo gli rende omaggio a 120 anni dalla nascita.

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Il Sintetismo
di Vilma Torselli
pubblicato il 22/03/2007
Sintesi di tutti gli elementi essenziali in una rappresentazione pittorica frutto della mente e del pensiero astratto, in contrapposizione al lirismo della pittura "dal vero" di stampo impressionista.
Come il termine vuole etimologicamente significare, Sintetismo vuol dire sintesi di tutti gli elementi essenziali costitutivi della rappresentazione pittorica, in contrapposizione al lirismo della pittura "dal vero" di stampo impressionista, estremamente descrittiva ed emotiva: ne deriva una pittura astratta e simbolista, senza preoccupazioni di somiglianza con la realtà, non scevra da intenti decorativi, ma sostanzialmente depurata dagli eccessi linguistici sia dell'ottocento che del pointillisme che dell'impressionismo che del nascente espressionismo, una pittura che proprio per il suo contenuto innovativo verrà rifiutata dalla critica e dal pubblico.

Fondatore di questo orientamento (non si tratta infatti di una vera e propria corrente) è Paul Guaguin (1848 - 1903), che, influenzato anche dalla lettura di Baudelaire, ne elabora le caratteristiche fondamentali durante i suoi soggiorni in Bretagna, a Pont-Aven, dapprima nel 1886 e poi due anni dopo, reduce da un viaggio in Martinica, radunando attorno a sè un gruppo di pittori che verranno definiti appunto come la Scuola di Pont-Aven, Emile Bernard, che ebbe con lui stretti rapporti professionali ed umani, Maurice Denis, Charles Laval, Ernest Ponthier de Chamaillard.

Modello di rigore e di spoglia compostezza, le stampe giapponesi che in quel periodo (siamo nell'ultimo decennio dell' '800) arrivano per la prima volta alla conoscenza dell'occidente, e l'arte primitivista, di essenziale semplicità. Il Primitivismo, come si vedrà nel seguito della sua vita, è per Gauguin un modo di vedere e concepire la realtà, è la sintesi non solo pittorica, ma esistenziale della sua visione del mondo che lo porterà a fuggire dalla civiltà compiendo, dal 1887 in poi, numerosi viaggi nelle isole della Polinesia.
Lì morirà, dopo una travagliata vicenda umana, inseguendo un ideale di vita esistente più nella sua mente che nella realtà, della Polinesia o di qualunque altro posto del mondo.

I modi espressivi dei Sintetisti, da cui deriveranno significative analogie i Simbolisti ed i Nabis, si concretizzano in una pittura di precisa definizione lineare, dalle campiture cromatiche piatte, uniformi e ben definite, in gamme tonali molto accese e contrastanti che influenzano in maniera decisiva il movimento fauve, secondo un metodo di stesura del colore a compartimenti definito dal critico Édouard Dujardin “cloisonnè” per la sua analogia con gli antichi smalti giapponesi e con le vetrate gotiche: ne risultano forme e figure rigorosamente bidimensionali, stante anche il rifiuto delle regole prospettiche, ieratiche e nitide entro pesanti contorni neri, di grande potere evocativo e simbolico per la loro estraneità ad ogni imposizione naturalistica.

L'intenzione del Sintetismo è quella di superare i limiti della percezione visiva, in polemica con gli impressionisti che copiano la realtà visibile, in nome della priorità della mente e del pensiero astratto, per una rappresentazione di sintesi che si avvale di forme semplificate ma profondamente significative di una realtà oltre le apparenze, intensamente spirituale.


DE ARCHITECTURA
di Pietro Pagliardini


blog di Efrem Raimondi


blog di Nicola Perchiazzi
 








RIFLETTORI SU...


Ad Reinhardt
"Black Painting No. 34"




"Il nero realizza l'idea di un'arte assolutamente pura e sublime tautologicamente ripiegata su se stessa, scevra da contenuti narrativi ed emotivi"......continua

 

 
 

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