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Testi e commenti di Vilma Torselli su Antithesi, giornale di critica d'architettura. In Artonweb l'articolo più letto: La linea curva
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Libri
L’arte nel cesso. Da Duchamp a Cattelan, ascesa e declino dell'arte contemporanea” di Francesco Bonami: all'arte contemporanea non bastano più le idee che cercano di essere una più rivoluzionaria dell'altra perché ha esaurito il suo potere di stupire.
Musei
A Serra San Quirico (AN), Nuovo Museo di arte contemporanea per celebrare i 20 anni del Premio Ermanno Casoli ed esporre le opere di tutti i vincitori fino ad oggi.

Concorsi
Pontenure (PC), concorso per un progetto pilota di arredi urbani lungo i cammini storici del tratto piacentino della via Francigena e del Cammino di San Colombano.

Premi
Mies van der Rohe 2019, premio biennale per l'architettura assegnato dalla UE, premiati Lacaton & Vassal architectes, Frédéric Druot Architecture e Christophe Hutin Architecture.

In Italia
Matera, la mostra "Salvador Dalí- La Persistenza degli Opposti", nel Complesso Rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci. Fino al 30 novembre 2019.

All'estero
Parigi, al Musée National Picasso-Paris "Picasso, Obstinément Méditerranéen", il Mediterraneo nella vita e nelle opere di Pablo Picasso. Fino al 6 ottobre 2019.

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Il gruppo Cobra e la 'naturalità' dell'arte
di Vilma Torselli
pubblicato il 28/03/2007
Rivendicazione della matrice spontanea e naturalistica di ogni espressione artistica.
Il gruppo Cobra
Nel 1948 viene fondato, durante una riunione in un caffè di Parigi, da un gruppo di artisti dell'Europa del Nord, un sodalizio culturale che prende il nome di gruppo Cobra, acronimo formato dalle prime lettere del nome delle capitali delle nazioni di appartenenza, COpenaghen, BRuxelles e Amsterdam: è l'espressione di una protesta contro il tentativo di rinnovamento del predominio artistico parigino, sulle tracce dell'Espressionismo tedesco di Munch e Kirchner, vi aderiscono quindi artisti danesi, Asger Jorn, olandesi, Karel Appel, Constant e Cornelis Guillame Beverloo detto Corneille, ed altri artisti di diversa provenienza ed estrazione quali Pierre Alechinsky, Pol Bury, Ejler Bille, Jean Michel Atlan, Robert Jacobsen, Karl Otto Götz, Mortensen, Carl Henning Pedersen, Kay Nielsen, Henry Heerup e Joergensen.
La loro posizione parte da un iniziale rifiuto sia dell'astrattismo geometrico, sia del realismo descrittivo, nel nome di un'arte naturale, espressa in modo spontaneo, attraverso la libera sperimentazione, lontana da ogni atteggiamento intellettualistico, diretta, intuitiva, antidogmatica e antiteorica.

In effetti i colori vivaci della tavolozza di Karel Appel, per esempio, esprimono qualcosa di molto lontano dall'Espressionismo, che guarda al subconscio con angoscia e drammaticità, è come se l'artista, pur continuando la sua opera introspettiva, abbia tuttavia meno timore per quello che troverà, in un atteggiamento sostanzialmente più sereno e gioioso.
Come per molti movimenti di frangia, l'intenzione di Cobra è provocatoria, di opposizione ai canoni, alle regole, ai sistemi, al razionalismo di De Stijl, all'ascetismo rigoroso di impronta calvinista di Piet Mondrian: l'intento è quello di liberare l'artista all'impeto e alle passioni, dargli modo di esprimere la sua creatività in una maniera edonistica che trova nel gesto stesso del creare la sua ragion d'essere, collegandosi così sia alla poetica espressionista, per la vivacità e l'incisività del linguaggio pittorico, sia al surrealismo ed all'automatismo psichico per certi toni di sognante irrazionalità, sia alla pittura popolare di matrice nordica, istintiva e vivace.
I temi dei dipinti dei Cobra spesso traggono origine dalla natura, con la quale l'artista reclama un rapporto fisico ed umorale, sono la figura umana, gli uccelli, il firmamento, accanto a figure di animali irreali e mitologiche di invenzione fantastica con un gusto vagamente naif, aggressivo e grottesco.

Privo di una connotazione forte che lo identificasse e lo amalgamasse, il gruppo Cobra si sciolse nel 1951.


DE ARCHITECTURA
di Pietro Pagliardini


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Carlo Carrà,
"La Galleria di Milano"


 
 

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