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Testi e commenti di Vilma Torselli su Antithesi, giornale di critica d'architettura. In Artonweb l'articolo più letto: La linea curva
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Libri
L’arte nel cesso. Da Duchamp a Cattelan, ascesa e declino dell'arte contemporanea” di Francesco Bonami: all'arte contemporanea non bastano più le idee che cercano di essere una più rivoluzionaria dell'altra perché ha esaurito il suo potere di stupire.
Musei
A Serra San Quirico (AN), Nuovo Museo di arte contemporanea per celebrare i 20 anni del Premio Ermanno Casoli ed esporre le opere di tutti i vincitori fino ad oggi.

Concorsi
Pontenure (PC), concorso per un progetto pilota di arredi urbani lungo i cammini storici del tratto piacentino della via Francigena e del Cammino di San Colombano.

Premi
Mies van der Rohe 2019, premio biennale per l'architettura assegnato dalla UE, premiati Lacaton & Vassal architectes, Frédéric Druot Architecture e Christophe Hutin Architecture.

In Italia
Matera, la mostra "Salvador Dalí- La Persistenza degli Opposti", nel Complesso Rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci. Fino al 30 novembre 2019.

All'estero
Parigi, al Musée National Picasso-Paris "Picasso, Obstinément Méditerranéen", il Mediterraneo nella vita e nelle opere di Pablo Picasso. Fino al 6 ottobre 2019.

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Milano, "Sei stanze, una storia ottocentesca"
di Vilma Torselli
pubblicato il 23/05/2016
Nelle opere mai esposte al GAM di Milano, il passaggio cruciale fra due secoli densi di promesse.
Il GAM tira fuori dai suoi depositi un blocco di opere delle collezioni del museo mai esposte al pubblico ed oggi rese fruibili grazie alla partnership fra UBS e la Galleria d’Arte Moderna di Milano, una collaborazione ormai pluriennale con cui UBS ha voluto partecipare attivamente alla crescita e allo sviluppo culturale di Milano, e grazie ai numerosi lasciti e alle donazioni di collezionisti ed artisti milanesi che nel tempo hanno contribuito generosamente ad arricchire questa istituzione culturale.
Sei le sezioni tematiche dislocate in altrettante stanze su temi cari alla poetica ottocentesca: il ritratto, la veduta e il paesaggio, la pittura di genere, la natura morta, le correnti del Realismo e del Simbolismo.

Il ritratto è uno dei più antichi generi pittorici che la storia dell'arte ci abbia tramandato, a testimoniare il profondo desiderio dell'uomo di affidare la propria immagine ad un dipinto per opporsi all'avanzare del tempo con la preservazione della memoria e diventare così immortale. La mostra raduna ritratti eseguiti dalla fine del settecento ai primi decenni dell'ottocento dopo l’Unità d’Italia, evidenziando l'evoluzione dal ritratto tradizionale borghese, con accenti intimisti incentrati sul virtuosismo degli effetti cromatici, ad un concetto di ritratto profondamente condizionato dall'entrata della psicologia tra i parametri di lettura dell'opera d'arte, specie per l'influenza delle contemporanee teorie freudiane. Sul tema leggi>>>>

La terza sezione, con opere datate tra la seconda metà dell'ottocento e gli inizi del novecento, fissa il momento in cui, accanto alla sua funzione di sfondo per le azioni dell'uomo, il paesaggio diventa esso stesso tema autonomo in grado di esprimere gli stati d'animo e l'emotività, una tendenza peraltro anticipata da William Turner e dall'Impressionismo francese.

La pittura di genere, ospitata nella quarta stanza, è caratterizzata dall'attenzione a nuovi personaggi emergenti in una società in rapido cambiamento, i lavoratori, i contadini, i sottomessi, le persone banali ed ordinarie degli strati sociali meno abbienti, dando origine ad un vero e proprio filone tematico, lo stesso del Naturalismo francese e del Verismo italiano, teso a rappresentare una realtà sociale umile e quotidiana lontana da stereotipi di derivazione romantica ormai superati.

Il tema della natura morta, nella seconda metà dell'ottocento richiesto soprattutto da una ricca committenza borghese (con la nascita della figura del mercante d'arte), viene rappresentato in maniera descrittiva, talvolta iperrealista, ricca di particolari, al tempo stesso caricato anche di significati simbolici, ma in generale in chiave sostanzialmente decorativistica per esaltare la nuova classe sociale ed economica di una borghesia benestante che così addobbava le proprie dimore.
Sul tema leggi>>>>

Nell'ultima stanza, le correnti del Realismo e del Simbolismo propongono il tema dell'indagine sociale in linea con i vari 'realismi' passati e futuri di molti movimenti pre-avanguardisti antiaccademici e antiromantici (i Macchiaioli, il Verismo, l'Impressionismo), il prossimo passo segnerà il percorso verso una concezione della realtà come un mistero svelabile solo dall'intuizione, alla quale spetta il compito di decifrare i contenuti simbolici in essa celati.

Milano
Sei stanze, una storia ottocentesca
Gam Galleria d’Arte Moderna di Milano via Palestro 16
21 maggio – 4 settembre 2016

link:
Comunicato Stampa pdf
Simboli e Simbolismo
Madrid, Macchiaioli. Realismo impressionista

DE ARCHITECTURA
di Pietro Pagliardini


blog di Efrem Raimondi


blog di Nicola Perchiazzi
 







RIFLETTORI SU...

Carlo Carrà,
"La Galleria di Milano"


 
 

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