home
arte
architettura
arte moderna
art reader
fotografia
nuove tendenze
nonsoloarte
pillole
purezza formale
concorsi
eventi e mostre
artisti
collaborazioni
testi
links
contatti

  APPUNTI  
Testi e commenti di Vilma Torselli su Antithesi, giornale di critica d'architettura. In Artonweb l'articolo più letto: L'automobile, mito futurista.
  FOCUS ON  
Libri
Donald Thompson , “Lo squalo da 12 milioni di dollari. La bizzarra e sorprendente economia dell'arte contemporanea”, marketing, brand, psicologia, economia ma anche arte e aneddoti su artisti, galleristi e collezionisti.
Musei
Parigi, Fluctuart, primo museo galleggiante di arte urbana al mondo, ancorato nel porto del quartiere di Gros Caillou, ai piedi del Pont des Invalides.

Concorsi
Pachino (SR), concorso per la progettazione a Noto della sede della Banca di Credito Cooperativo. Consegnail 20 gennaio 2020.

Premi
Assegnato all’architetto giapponese Arata Isozaki il Premio Pritzker 2019.

In Italia
A Roma, nel Chiostro del Bramante, la mostra "Bacon, Freud, la Scuola di Londra".
Fino al 23 febbraio 2020.

All'estero
Londra, alla National Gallery "The Credit Suisse Exhibition: Gauguin Portraits", retrospettiva sulla ritrattistica di Gauguin. Fino al 26 gennaio 2020.

  CERCA NEL SITO  

Il Verismo
di Vilma Torselli
pubblicato il 22/01/2007
Movimento a carattere regionalistico, derivato dal naturalismo francese, che produce opere "di genere", in uno stile narrativo vivace ed immediato.
Il Verismo è un movimento soprattutto letterario dell'ultimo '800, derivato dal naturalismo francese, che tuttavia, trattandosi di un movimento culturale legato ad una vasta realtà politico sociale, finisce per interessare trasversalmente molti ambiti, anche la musica e le arti visive.
Come avviene in Francia, il Verismo italiano si prefigge il superamento dei residui culturali di matrice romantica, degli slanci eroici ed enfatici di una cultura ideologicamente superata da una realtà in mutamento, della quale non si possono più nascondere i problemi e le esigenze, una realtà meno edulcorata di quella fino ad allora rappresentata nell'arte, che anche la classe politica aveva avuto interesse ad ignorare.
Il Verismo è quindi un movimento di denuncia civile che sceglie di esprimersi attraverso la rappresentazione della realtà degli umili, basti ricordare, in letteratura, Giovanni Verga ed il suo romanzo "I Malavoglia", del 1881, una sorta di manifesto del movimento verista, di cui si fece teorico e portavoce Luigi Capuana.

Caratteristica del Verismo è, in Italia, una connotazione marcatamente regionalistica, date le notevoli differenze politiche e le grandi disparità economiche tra le varie regioni della penisola e date anche le radicali diversità formali tra i modi espressivi delle tradizioni artistiche delle varie aree, cosicchè il Verismo, soprattutto in pittura, sviluppa al suo interno delle sub-correnti derivate dai macchiaioli toscani, dalla scuola di Posillipo, dalla scuola napoletana, da quella veneta ecc.

Partendo da un'attenzione nuova verso gli umili, i lavoratori della campagna, le persone banali ed ordinarie degli strati sociali più poveri, il Verismo elabora uno stile narrativo piuttosto impersonale, nell'intenzione di essere obiettivo e fornire una visione non manipolata della realtà sociale, dando origine a prodotti cosiddetti "di genere", con caratteristiche fondamentali comuni, con una comune e particolare attenzione ai contenuti ruotanti attorno agli usi, ai costumi ed ai mestieri delle figure tipiche della quotidianità. Una notevole perizia esecutiva produce risultati di grande spontaneità espressiva, vivacemente bozzettistica, seppure di tono talvolta vagamente manieristico, tuttavia questo insieme di circostanze determina, per il verismo italiano, il confinamento entro ambiti culturali sostanzialmente circoscritti e limitati alla nazione, se non alla provincia di appartenenza.


Vincenzo Gemito, "Il pescatorello"



Principali protagonisti del verismo italiano sono lo scultore Vincenzo Gemito (1852-1929), che ritrae con immediatezza e spontaneità caratteristiche figure napoletane quali l'acquaiolo o il pescatore in modo minutamente descrittivo con notevole abilità ritrattistica, Adriano Cecioni (1836-1886), di origine macchiaiola, scultore, pittore, scrittore, i fratelli Induno, della scuola di Posillipo, i napoletani Gioacchino Poma e Michele Cammarano, i veneziani Luigi Nono e Giacomo Favretto.

DE ARCHITECTURA
di Pietro Pagliardini


blog di Efrem Raimondi


blog di Nicola Perchiazzi
 







RIFLETTORI SU...

Georg Baselitz
"The gleaner"





 

 
 

© Tutto il contenuto del sito è protetto dalle leggi sul Copyright.Tutti i diritti sulle immagini e sui testi pubblicati sono riservati agli autori e sia immagini che testi non possono essere riprodotti senza il loro consenso. Le immagini presenti tratte da internet hanno esclusiva funzione di documentazione ed informazione, mancando in via assoluta ogni finalità di lucro, nel rispetto dell'art. 70 comma 1 bis, L. 633/1941. Qualora la loro pubblicazione violasse diritti d'autore, esse verranno prontamente rimosse previa richiesta. Responsabile del sito: dr.arch. Vilma Torselli.