Il Gruppo Manes identifica una associazione di
artisti della Repubblica Cecoslovacca che diventa ben presto
uno dei più importanti movimenti del paese nel periodo
fra le due guerre, assecondato dal favorevole clima politico,
aperto e democratico (l'Europa era invece in gran parte dominata
da regimi totalitari), nel quale gli artisti hanno la possibilità
di attuare in completa libertà un rinnovamento culturale
tra i più intensi del '900.
Se fino ad allora l'arte ceca aveva fatto propri i modelli dei
grandi movimenti europei, dapprima l'impressionismo e la sua
tradizione coloristica e naturalistica, poi il Surrealismo,
l'Espressionismo e soprattutto il Cubismo, per il quale si entusiasmarono
molti giovani artisti (non a caso a Praga è stato inaugurato
nel 2003 un "Museo del Cubismo" dedicato ai molti
artisti cechi di questa tendenza), in questo periodo si struttura
un linguaggio nuovo, in culturale continuità sia con
precedenti esperienze nazionali dei primi anni del secolo, sia
con i movimenti astrattisti europei dei primi decenni del '900,
eredità raccolta anche dall'italiano Gruppo degli otto
con il quale il Manes ha ideali affinità.
Principale rappresentante del Gruppo Manes è Emil
Filla (1882-1953), pittore, grafico, scultore influenzato
dal Cubismo, come altri artisti cechi quali Kupka, Kubista,
Capek, artista di aspirazione europeista che compie i suoi
studi a Vienna, soggiorna a Parigi, dove conosce Picasso,
Braque, Gris, Chagall, Apollinaire, abita nei Paesi Bassi,
a contatto con van Doesburg e Mondrian, dove collabora alla
prima edizione di "De Stijl": personalità
carismatica di grande spessore morale, Filla coagula attorno
a sé il Gruppo comprendente Vaclav Spak, Rudolf Kremlicka,
Bohumil Kubista, quest'ultimo anche aderente all'espressionista
Die Brücke.
Fondato ufficialmente nel 1909, il Gruppo Manes subisce occasionali
interruzioni organizzative forzate, a causa delle vicissitudini
di Filla, la cui vita fu piuttosto movimentata, per giungere
definitivamente a scioglimento nel 1951.
Nonostante il respiro internazionale e l'apertura mentale
all'Europa di tutti gli artisti del Gruppo Manes, in un linguaggio
di derivazione soprattutto cubista, la produzione rimane sostanzialmente
ed autenticamente ceca sia nel contenuto spirituale sia per
una visione dinamica dell'immagine, non indifferente alle
istanze futuriste, che attuano una sorta di cubismo espressionista,
sintesi tra le ricerche di scomposizione della forma delle
avanguardie europee ed una percezione drammatica di stampo
espressionista della vita dell'uomo e dell'artista, che non
può sottrarsi ad un superiore dovere creativo ed esprimersi
in nome dell'umanità tutta, come vuol intendere Emil
Filla quando dice: "L'arte è il significato dell'universo,
anche se l'impresa è soltanto umana".
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