home
arte
architettura
arte moderna
art reader
fotografia
nuove tendenze
nonsoloarte
pillole
purezza formale
concorsi
eventi e mostre
artisti
collaborazioni
testi
links
contatti

  APPUNTI  
Articoli e commenti di Vilma Torselli su Antithesi, giornale di critica di architettura.
Articolo più letto: L'installazione e le sue origini nell'arte del '900
  FOCUS ON  
Libri
Di Dubois Petroff Marie-Pierre "Recupero creativo", riuso e riciclo per un recupero creativo economico, virtuoso e rispettoso dell'ambiente
Musei
In rete Museo Italia, portale dei musei & monumenti italiani: informazioni su sedi, categorie, tipologie di tutti i musei sparsi sul territorio nazionale.
Concorsi
Concorso Yicca, International Contest of Contemporary Art, per promuovere gli artisti iscritti permettendo loro di accedere al mercato dell’arte contemporanea.
Scadenza 15 marzo 2017
Premi
Assegnato il premio "Compasso d’Oro ADI 2016", giunto alla XXIV edizione, a 13 designer autori dei migliori prodotti selezionati sul ADI Design Index.
In Italia
Milano, al MUDEC, "Jean Michel Basquiat", 100 opere di un artista 'maledetto' dalla vita breve, tormentata ed intensa. Fino al 26 febbraio 2017.
All'estero
Londra, alla Royal Academy, "Abstract Expressionism", 150 opere di tutti gli artisti più significativi, Pollock, Rothko, Gottlieb, De Kooning ecc. Fino al 2 gennaio 2017.
  CERCA NEL SITO  

Happening o arte comportamentale
di Vilma Torselli
pubblicato il 1/04/2007
Arte come "qualcosa che avviene", a cui partecipano paritariamente l'artista e lo spettatore: teatro popolare, riti ancestrali, balletto moderno, una forma d'arte che resta sostanzialmente elitaria ed estranea al grosso pubblico.
Il termine Happening viene coniato da Allan Kaprow per definire una forma espressiva da lui stesso creata ed adottata nell'esecuzione di un'opera, "18 Happening in 6 Parts", esposta nel 1959 alla galleria Reuben di New York e da allora l'Happening diventerà uno dei linguaggi dell'arte più caratteristici e peculiari nel periodo degli anni '60-'70 in tutto il mondo.
L'Happening è qualcosa che avviene, collocato in una trama strutturale a comparti, in ognuno dei quali accade un evento, o autonomo o sequenzialmente collegato con gli altri o contemporaneo ad essi, un accadimento che viene oggettivizzato fino a costituire esso stesso l'opera compiuta.
Il fatto che l'Happening abbia una durata e si svolga comunque nel tempo, introduce un nuovo elemento come parte integrante ed importante dell'opera, che alla fine della rappresentazione resterà nella memoria o nella documetazione come tempo vissuto.
L'interdisciplinarità intesa come coesistenza di vari linguaggi artistici che si mettono in correlazione, si compenetrano e si integrano, diventa un parametro importante dell'Happening e a questo proposito va ricordata l'opera di John Cage e del suo gruppo, tra cui Robert Rauschenberg, che portarono avanti un modello di compartecipazione artistica ad aggregazione paritaria, si potrebbe dire "a collage", frutto di una mentalità tipicamente americana non gerarchizzata e burocratizzata (come invece quella europea).
John Cage con l'introduzione del concetto di interdiscipliarità, di complementarietà e di indeterminatezza compie un passo determinante verso la definizione di un'arte ibrida che sia strumento e veicolo di diffusione di messaggi ed informazioni, al di là del suo specifico significato, arte come medium per capire la vita.

E' evidente la forte componente concettuale di un progetto creato dalla mente dell'artista, poi allargato al pubblico fino ad un coinvolgimento totale, attivo e diretto, nel quale la dicotomia artista-fruitore si annulla e lo spettatore diventa egli stesso parte dell'opera, che non avrebbe senso in mancanza della sua presenza: l'interprete, sia esso attore o spettatore, ha lo stesso peso degli oggetti di scena, mentre l'artista, anch'esso parte integrante della scena, dirige lo svolgimento della rappresentazione, in una forma d'arte puramente comportamentale, che elimina ogni componente oggettuale.

Si assiste così alla completa smaterializzazione del concetto di arte, non più 'cosa' ma 'evento' e 'azione', per di più esercitata in spazi non convenzionali, spesso nel tessuto urbano, entro i quali l'Happening irrompe con i caratteri dell'improvvisazione articolandosi su un canovaccio indicativo che lascia larghi margini di arbitrarietà: l'artista mette in scena la sua inventiva, la sua capacità creativa in fieri, lo spettatore diventa contemporaneamente artefice e utilizzatore del prodotto artistico, la creazione, la costruzione e la fruizione dell'opera d'arte coincidono, ognuno degli elementi componenti l'Happening è equidistante da un ideale baricentro che regge l'equilibrio dell'insieme: sembra così chiudersi un cerchio nel quale inizio e fine coincidono, in una perfetta corrispondenza di intenti ed azioni.

Allan Kaprow, Robert Whitman, Claes Oldenburg, Red Grooms, Jim Dine sono i più noti autori di Happening, che, pur nell'estrema libertà espressiva di questo tipo di linguaggio che li sottrae a qualsiasi tipo di catalogazione, hanno tutti l'obiettivo comune di rifondare radicalmente il concetto stesso di arte, non più separata dalla vita, così come l'artista non è più separato dallo spettatore, ma arte come veicolo portatore di nuovi valori sociali e culturali alternativi, una "combinazione indistinta di cultura e vita".

Come ogni manifestazione artistica moderna, l'Happening, come già osservato per l'Installazione, con la quale ha significative analogie, non nasce dal nulla e può essere interessante cercarne i prodromi nelle avanguardie del '900, in particolare in alcuni atteggiamenti del Dadaismo e del Futurismo .
Il Dadaismo è per eccellenza il primo movimento trasgressivo che vuole portare a conoscenza del pubblico le proprie idee con gesti spesso eclatanti e spettacolari di chiaro gusto provocatorio, attuati nell'ambito di manifestazioni collettive ed esibizioni di tipo cabarettistico (ne è esempio Hugo Ball, dadaista di Zurigo, che legge una poesia astratta puramente fonetica vestito in modo folle).
Il Futurismo, da parte sua, utilizza per primo il teatro o addirittura la strada come luogo divulgativo delle proprie teorie moderniste, affermando lo stesso Marinetti:".... bisognava assolutamente.... scendere nella strada, dar l'assalto ai teatri e introdurre il pugno nella lotta artistica."
Da parte loro, i Futuristi russi, capeggiati dal poeta Majakovskiji, in stretto contatto con Marinetti, inscenano strambe esibizioni percorrendo la Russia per diffondere il loro credo, giocando sullo scalpore suscitato nella borghesia per assicurarsi una crescente popolarità, mentre il Surrealismo, in parte derivato dal Dadaismo, porta avanti la sua stessa tradizione delle manifestazioni e delle esibizioni teatrali di cui Maurice Nadeau, nel suo "La storia del Surrealismo", fornisce una divertita descrizione.

Come osserva Edward Lucie-Smith, fin dall'inizio le manifestazioni delle avanguardie ebbero rapporti e contatti con il teatro popolare, codificati in un manifesto futurista del "Teatro di varietà", uno dei tanti manifesti del Futurismo, stilati per lo più dall'instancabile Marinetti, che dice, tra l'altro:"...il Teatro di Varietà è oggi il crogiuolo in cui ribollono gli elementi di una sensibilità nuova che si prepara....", con intenti molto vicini alla moderna concezione dell'Happening.
Caduta, dopo la fine della seconda guerra mondiale, la popolarità del Futurismo, dapprima sfruttato dalla politica e poi scaricato e tacciato come movimento guerrafondaio e violento, il concetto di Happening si ritrova in certi atteggiamenti dell'Astrattismo degli anni '50, nell'attivismo di Georges Mathieu come organizzatore di eventi, nell'opera di John Cage, come già detto, nell'attività del Gruppo Gutai, giapponese, nell'ambito del quale l'artista Kazuo Shiraga allestisce vere e proprie esibizioni all'aperto.
In seguito, l'Happening si afferma come vera e propria forma espressiva con la Pop Art, tanto che quasi a tutti gli artisti pop si può attribuire la realizzazione di Happening o Environmental Art, ferma restando la supremazia della figura di Allan Kaprow, definito da Adrian Henry in un suo fondamentale volume sull'argomento, ("Environments and Happening", 1974) "una figura di fondamentale importanza nella nascita dell'Happening e la maggior autorità per ciò che riguarda il suo sviluppo dall'arte ambientale", o, appunto, Environmental Art.

Così come l'origine dell'Happening si intreccia con il teatro popolare (e anche con antichi rituali sciamanici soprattutto per ciò che riguarda il Giappone e la cultura Mono-Ha), il suo susseguente sviluppo si intreccia con il balletto moderno e con il music-hall, restando comunque questa forma d'arte confinata, almeno nella mentalità occidentale, entro i limiti della curiosità venata di ironia per un fenomeno sostanzialmente elitario che lascia spesso indifferente, anche se divertito, il grosso pubblico.


*articolo aggiornato il 16/01/2013


DE ARCHITECTURA
di Pietro Pagliardini


blog di Efrem Raimondi


blog di Nicola Perchiazzi
 



RIFLETTORI SU...



Michel Atlan "La Kahena"

 
 
Responsabile: dr. arch. Vilma Torselli-- Webmaster: www.esseresulweb.com - Image processing by R.A.E.© 

© Tutto il contenuto del sito è protetto dalle leggi sul Copyright.Tutti i diritti sulle immagini e sui testi pubblicati sono riservati agli autori e sia immagini che testi non possono essere riprodotti senza il loro consenso. Le immagini presenti tratte da internet hanno esclusiva funzione di documentazione ed informazione, mancando in via assoluta ogni finalità di lucro, nel rispetto dell'art. 70 comma 1 bis, L. 633/1941. Qualora la loro pubblicazione violasse diritti d'autore, esse verranno prontamente rimosse previa richiesta.