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Retta e curva, una coppia in bilico
di Vilma Torselli
pubblicato il 10/04/2007
"L’elemento armonico generale di una composizione può dunque consistere in alcuni complessi spinti fino al massimo grado del contrasto. Questi contrasti possono avere un carattere addirittura disarmonico, e tuttavia, se usati in modo appropriato, influiranno in modo non negativo bensì positivo sull’armonia complessiva ed eleveranno l’opera al massimo livello armonico" (Vassilij Kandinskij)
La linea retta e la linea curva costituiscono una coppia antagonistica, seppure con comune radice generativa (infatti la curva si genera dalla linea retta quando questa viene sottoposta all'azione di una forza costante ed invariabile che la deforma, concetto che sta alla base della rappresentazione dinamica del Futurismo) e sulla tesa dialettica tra queste due opposte rappresentazioni segniche appoggia spesso l'efficacia espressiva dell'arte moderna.
Anche perchè mai come per la modernità la forma ed il segno che la definisce si sono assunti il compito di trasmettere il messaggio, indipendentemente dal contenuto, anzi talvolta in opposizione ad esso, svelando significati segreti e simbolici dell'oggetto rappresentato in un linguaggio basico, di comprensione immediata a livello psicologico, indipendentemente dalle capacità e dalla preparazione culturale dell'osservatore.
La Secessione viennese, attraverso l'opera di Gustav Klimt (1862-1928), il personaggio di maggior spicco nell'ambito del movimento austriaco, quello in cui la connotazione simbolista della Secessione appare nei termini più espliciti e sottili, offre un esempio di chiara lettura nella sua opera più nota, "Il bacio".

Opera del periodo d'oro (in senso letterale!), ricca di riferimenti culturali, a schema piramidale di memoria classica (basta ricordare Leonardo e Michelangelo), di forte connotazione simbolista, si regge su una complicata rete di contrasti che vengono sintetizzati nell'impatto visivo proprio con l'opposizione tra linea retta e linea curva, tra la morbida flessuosità dello stile floreale dell'Art Nouveau e lo spigoloso geometrismo dello Jugendstil.

Al diverso andamento delle linee nei motivi decorativi dei drappi che rivestono le due figure è affidato il compito di esprimere la morbidezza femminile e il rigore maschile, l'afflato spirituale e la concretezza naturalistica, l'erotismo e l'ascetismo, la leggiadria e la forza, la arrendevolezza e la durezza in una composizione ad elementi ora curvi e flessuosi, ora schematici e spigolosi in equilibrio apparentemente armonico, in realtà ambiguo e precario che, proprio attraverso questi contrasti non dichiarati concettualmente, ma continuamente richiamati psicologicamente attraverso la percezione visiva, infonde nell'osservatore un senso di inquietudine.
Forme quadrilatere, quadrate o rettangolari, accostate o incastrate in un susseguirsi di spigoli, forme "intellettuali", razionalmente costruite nella loro regolarità geometrica decorano il paramento dell'uomo, a sottolinearne la calma e la forza, mentre l'abito della donna è costellato da armoniose forme curve, di chiara impronta floreale, simbolo della delicatezza e della fragilità femminili.
Il Futurismo sfrutta la dissonanza che deriva dalla combinazione retta-curva per tradurre in termini visivi il rumore: Giacomo Balla compie molti esperimenti in tal senso, nel primo decennio del '900, cercando di dipingere il suono in composizioni di rette, di spezzate e di curve tra loro in dissonanza grafica, organizzate secondo una linea curva che egli definisce "linea di velocità", come nel celebre quadro "Velocità astratta", del 1913, ora custodito nella Pinacoteca Agnelli.

In sintesi, si può dire che la linea retta e quella curva siano al tempo stesso antitetiche e complementari, traendo la loro forza espressiva ciascuna dal confronto oppositivo con l'altra: "L’elemento armonico generale di una composizione può dunque consistere in alcuni complessi spinti fino al massimo grado del contrasto. Questi contrasti possono avere un carattere addirittura disarmonico, e tuttavia, se usati in modo appropriato, influiranno in modo non negativo bensì positivo sull’armonia complessiva ed eleveranno l’opera al massimo livello armonico" (Vassilij Kandinskij, corsi inediti alla Bauhaus)

link:
La linea retta
La linea curva
Il bacio


DE ARCHITECTURA
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