home
arte
architettura
arte moderna
art reader
fotografia
nuove tendenze
nonsoloarte
pillole
purezza formale
concorsi
eventi e mostre
artisti
collaborazioni
testi
links
contatti

  APPUNTI  
Testi e commenti di Vilma Torselli su Antithesi, giornale di critica d'architettura. In Artonweb l'articolo più letto: La linea curva
  FOCUS ON  
Libri
L’arte nel cesso. Da Duchamp a Cattelan, ascesa e declino dell'arte contemporanea” di Francesco Bonami: all'arte contemporanea non bastano più le idee che cercano di essere una più rivoluzionaria dell'altra perché ha esaurito il suo potere di stupire.
Musei
A Serra San Quirico (AN), Nuovo Museo di arte contemporanea per celebrare i 20 anni del Premio Ermanno Casoli ed esporre le opere di tutti i vincitori fino ad oggi.

Concorsi
Pontenure (PC), concorso per un progetto pilota di arredi urbani lungo i cammini storici del tratto piacentino della via Francigena e del Cammino di San Colombano.

Premi
Mies van der Rohe 2019, premio biennale per l'architettura assegnato dalla UE, premiati Lacaton & Vassal architectes, Frédéric Druot Architecture e Christophe Hutin Architecture.

In Italia
Matera, la mostra "Salvador Dalí- La Persistenza degli Opposti", nel Complesso Rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci. Fino al 30 novembre 2019.

All'estero
Parigi, al Musée National Picasso-Paris "Picasso, Obstinément Méditerranéen", il Mediterraneo nella vita e nelle opere di Pablo Picasso. Fino al 6 ottobre 2019.

  CERCA NEL SITO  

Claudio Bravo, "Naturaleza Muerta"
di Vilma Torselli
pubblicato il 12/05/2007
L'iperrealismo descrittivo di un mondo perfetto, dove la realtà visibile, pacatamente indagata, riprodotta da pennellate di sovraumana perfezione, trascende la pura rappresentazione visuale per esplorare la metafisica dell'oggetto.

Claudio Bravo (1936-2011), cileno, è un pittore realista che ha operato in Spagna, patria di adozione (ha vissuto lungamente a Madrid) durante la dittatura franchista, in un periodo di chiusura culturale che, come accade per l'Iperrealismo americano nell'America nixoniana, spinge l'arte verso un ripiegamento sul passato, con atteggiamento revisionista, alla ricerca dei riferimenti messi in crisi dalla cultura visiva moderna, dove prevale il linguaggio astratto, trovandoli nei grandi maestri del passato: è ciò che fanno vari movimenti postmodernisti che si susseguono soprattutto in Europa e per i quali la sostanziale caratteristica, che li differenzia da quelli americani, sta nel tentativo costante di recuperare una dimensione interiore e coniugare l'aspetto puramente espressivo con quello personale.

Di cultura cospmopolita (ha vissuto in Marocco, in Germania e negli USA), Bravo resta un artista essenzialmente europeo che si mantiene indipendente dai movimenti avanguardisti e guarda al classicismo di Raffaello, di Rembrandt, di Tiziano e, soprattutto, di Francisco de Zurbarán e, naturalmente, Diego Velázquez, nei quali ritrova la matrice mediterranea della sua ispirazione: come i grandi classici, ama i temi allegorici, mitologici o biblici, tratti da una iconografia mistico-religiosa, ma realizza anche straordinarie nature morte affrontate con solennità ed impegno, senza traccia di ironia, con un'accuratezza esecutiva ed un'abilità nell'uso del mezzo (in genere olio su tela, ma anche carboncino, pastello, incisione), che lo caratterizzano come un indiscusso maestro del trompe-l'oeil.

È curioso osservare come siano distanti i due artisti più rappresentativi dell'arte moderna cilena, Roberto Matta e Claudio Bravo, l'uno astrattista, rappresentante del surrealismo nel suo paese, l'altro realista, estraneo allo spirito rivoluzionario delle avanguardie, entrambi alla ricerca di un mondo perfetto, l'uno tra le pieghe più profonde dell'inconscio, l'altro nella realtà visibile pacatamente indagata e resa con pennellate precise ed impercettibili dove ogni traccia umana è assente.

Lo stile di Claudio Bravo è quietamente descrittivo, come ben si evince da questa "Naturaleza Muerta" del 1993, pastello su carta di 75 x 110 cm, una natura morta di controllato ed analitico realismo, di una veridicità al limite del paradossale: nella più assoluta imparzialità, sia quando affronta la rappresentazione simbolica, sia quando propone oggetti comuni nella loro pura semplicità, talvolta volutamente umile e banale, la pittura di Bravo non vuole comunicare messaggi, vuole trasmettere tranquillità ed armonia (per la verità, è questo il messaggio!), vuole prima di tutto farsi guardare ed ammirare per la sua bellezza.
Viene facile il paragone con Domenico Gnoli ed il suo realismo più marcatamente pop, ma simile per certi versi a quello di Bravo, nella consumata abilità tecnica, nella straordinaria padronanza del colore, nell'irreale perfezione del segno che sublima l'umiltà del tema ad un livello sovra-umano (non a caso, anche Bravo, come Gnoli, esegue negli anni '80 una serie di dipinti che rappresentano semplicemente un drappo, tessuti, panni, superfici moncrome mosse da pieghe molto realistiche).

Il realismo di Bravo è talmente perfetto, talmente deliberatamente formale da superare gli stessi modelli, trascendendone la pura rappresentazione visuale, esplorando la metafisica dell'oggetto, senza coinvolgimento emotivo, senza contaminazione sentimentale: è il suo modo di indagare la realtà visibile, da osservatore nitido e freddo, ed appropriarsene attraverso l'analisi dei particolari più minuti, valutati con acutezza entomologica, riprodotti in una perfezione che non conosce esitazioni, trasportati su un piano simbolico, consegnati ad un'incorruttibile eternità.

* articolo aggiornato il 12/10/2013


DE ARCHITECTURA
di Pietro Pagliardini


blog di Efrem Raimondi


blog di Nicola Perchiazzi
 







RIFLETTORI SU...

Carlo Carrà,
"La Galleria di Milano"


 
 

© Tutto il contenuto del sito è protetto dalle leggi sul Copyright.Tutti i diritti sulle immagini e sui testi pubblicati sono riservati agli autori e sia immagini che testi non possono essere riprodotti senza il loro consenso. Le immagini presenti tratte da internet hanno esclusiva funzione di documentazione ed informazione, mancando in via assoluta ogni finalità di lucro, nel rispetto dell'art. 70 comma 1 bis, L. 633/1941. Qualora la loro pubblicazione violasse diritti d'autore, esse verranno prontamente rimosse previa richiesta. Responsabile del sito: dr.arch. Vilma Torselli.