home
arte
architettura
arte moderna
art reader
fotografia
nuove tendenze
nonsoloarte
pillole
purezza formale
concorsi
eventi e mostre
artisti
collaborazioni
testi
links
contatti

  APPUNTI  
Articoli e commenti di Vilma Torselli su Antithesi, giornale di critica d'architettura.
Articolo di Artonweb più letto:"La casa sulla ferrovia".
  FOCUS ON  
Libri
Banski, "Wall and Piece", libro-cult che esce finalmentre in Italia. Lo stesso Banksy, autore dei testi, scrive per per la prima volta del suo particolarissimo 'lavoro'.
Musei
Centro Botín de las Artes y la Cultura di Santander, in Cantabria (Spagna), museo sull'acqua su progetto di Renzo Piano.
Concorsi
Concorso d'architettura "SKYHIVE Skyscraper Challenge" organizzato da Bee Breeders sul rapporto tra grattacielo, ambiente, comunità, città.
Iscrizioni entro il 27 settembre 2017. 
Premi
Per l'anno 2017, consegnato il Piranesi Prix de Rome, premio alla carriera, all'architetto portoghese Eduardo Souto de Moura.

In Italia
Genova, a Palazzo Ducale la mostra fotografica "Vivian Maier. Una fotografa ritrovata". Fino all'8 ottobre 2017.

All'estero
Parigi, al Museo d’Orsay, "Portraits de Cézanne". Fino al 24 settembre 2017.

  CERCA NEL SITO  

Jasper Johns, "Three Flags"
di Vilma Torselli
pubblicato il 28/04/2007
Dadaismo, Pop Art e impronta personale nelle bandiere di un artista orgogliosamente americano.
Jasper Johns (1930) è una personalità cruciale degli anni '50 perchè, assieme a Robert Rauschenberg, funge da elemento di unione e continuità fra il movimento New Dada americano di derivazione europea, che ha in Europa il suo corrispettivo nel Nouveau Realisme, e la seguente Pop Art, movimento prettamente americano: l'opera di Johns rappresenta una posizione di sintesi tra due culture profondamente diverse che, in quel periodo più che mai, scoprirono molteplici punti di contatto.
Concettualmente, New Dada non si discosta molto dal Dadaismo europeo (Johns ebbe anche contatti diretti con Duchamp, che sempre considerò con la stima dovuta ad un maestro), avendo con esso in comune il rifiuto dell'opera d'arte tradizionalmente intesa e l'elevazione dell'oggetto comune ad opera d'arte secondo l'identico concetto del ready-made, ma Johns fornisce di tutto ciò un'interpretazione personale che riunisce influssi dadaisti, caratteri tipici dell'informale materico, tecniche accumulative da collage, in uno stile genericamente definibile come assemblage.

Il tratto distintivo dell'opera di Johns, che caratterizza nel modo più marcato tutta la sua opera, è l'abbandono del significato che normalmente si conferisce agli oggetti, ai quali vengono legate nuove attribuzioni e una dignità artistica che il Dadaismo non si preoccupava di sottolineare nè di ricercare: c'è, nell'opera di Johns, la preoccupazione di evidenziare la qualità dell'immagine dell'oggetto rappresentato, seppur quotidiano e banale (numeri, bersagli, bandiere, lettere...), denunciando un'importante componente popolare-urbana e rivelando una preoccupazione in qualche modo "artistica", di qualità perfettamente tradizionale.
Così come è un netto richiamo alla tradizione la tecnica usata da Johns nell'esecuzione di tanti suoi quadri, come questo "Three Flags", del 1958, 30 7/8 x 45 1/2 x 5 in., oggi al Whitney Museum of American Art di New York : l'encausto, qui praticato su tela, tecnica di difficile esecuzione e di scarsa popolarità in questo periodo, che egli utilizza con grande maestria e raffinatezza, facendone un carattere distintivo della sua personale grafia.

Johns ha utilizzato come immagine d'elezione la bandiera americana, in questo caso in versione segnatamente materica, in tutta una serie di dipinti realizzati attorno alla metà degli anni '50, presentandone il familiare aspetto in veduta totalmente frontale, cosicchè vien da chiedersi, guardando questi quadri, quale sia la differenza tra una bandiera reale e questo simulacro dipinto divenuto "arte": a proposito di ciò lo stesso Johns dichiarava la sua volontà di scegliere oggetti "che la mente conosce già", consentendogli così di "lavorare su altri livelli".

Un'altra icona tipica della produzione di Johns è il bersaglio, che verrà in seguito molto imitato nella pittura americana, al quale l'autore connette la funzione di "segno da raggiungere", con attribuzioni ironiche e simboliche, peraltro ambigue, che lo avvicinano molto a Duchamp.

Appare, nel complesso delle opere di questo artista, il deliberato intento di accreditare il fenomeno di questo movimento d'avanguardia in termini specificatamente americani, con la ripetitiva presentazione di bandiere nazionali, carte geografiche degli Stati Uniti, oggetti comuni tipici di quella cultura, riallacciandosi in questo allo sforzo che anche gli espressionisti americani compiono in tale direzione: proprio questo atteggiamento in un certo senso tradizionalista costituisce il tratto distintivo che differenzia l'opera di Johns dalla Pop Art, la quale invece ricicla in una pittura volutamente fredda ed impersonale le immagini proposte dai mass-media.

Gli manca, inoltre, la carica ironica e dissacratoria tipica del Dada, in cui l'oggetto acquisisce il carattere di un feticcio inerte, di un simbolo stereotipato: Johns ha sempre mostrato un interesse intellettuale per l'oggetto in sè, di cui dice:"Mi interessa, di una cosa, il suo non essere più quello che era, il suo divenire altro da quello che è, m'interessa ogni istante nel quale uno identifica con precisione una cosa, e m'interessa il fuggire continuo di questo istante, mi affascina ogni momento del vedere o del dire o del lasciarsi andare a tutto questo".
In questa frase c'è tutta la poetica di questo artista innovatore che non ha voluto rinunciare al suo patrimonio culturale, al suo passato, ad una riflessione intellettuale su di sè e sulla sua storia.

link:
Tutti i numeri di Jasper Johns
L'encausto nella pittura moderna

* articolo aggiornato il 1/06/2014


DE ARCHITECTURA
di Pietro Pagliardini


blog di Efrem Raimondi


blog di Nicola Perchiazzi
 








RIFLETTORI SU...



Frank Auerbach
"Testa di Julia II"


 

 
 
Responsabile: dr. arch. Vilma Torselli-- Webmaster: www.esseresulweb.com - Image processing by R.A.E.© 

© Tutto il contenuto del sito è protetto dalle leggi sul Copyright.Tutti i diritti sulle immagini e sui testi pubblicati sono riservati agli autori e sia immagini che testi non possono essere riprodotti senza il loro consenso. Le immagini presenti tratte da internet hanno esclusiva funzione di documentazione ed informazione, mancando in via assoluta ogni finalità di lucro, nel rispetto dell'art. 70 comma 1 bis, L. 633/1941. Qualora la loro pubblicazione violasse diritti d'autore, esse verranno prontamente rimosse previa richiesta.