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Kasimir Malevic, "Quadrato nero su fondo bianco"
di Vilma Torselli
pubblicato il 18/05/2007
La prima irruzione dell'astrattismo puro nella cultura russa, nei termini di un rigore linguistico, di una assolutezza ed un estremismo che non verranno superati mai più.
Kazimir Malevic (1878 - 1935) è il fondatore di una corrente nota come Suprematismo, termine che vuole indicare la "supremazia della sensibilità pura" ("Manifesto del Suprematismo", 1915) come unico elemento ispirativo dell'arte, tagliata ogni relazione con la realtà, eliminata ogni finalità che non sia la semplice rappresentazione di una purezza geometrica assoluta, semplificata la forma e ridotto il colore a pochi tratti essenziali.
Questa è la prima opera suprematista, "Quadrato nero su fondo bianco" del 1914-15, olio su tela di 79,5 x 79,5 cm oggi a Mosca, alla Galleria Tret'jakov: l'autore, Kazimir Malevic, che realizzò anche un "Quadrato bianco su fondo nero" esposto a San Pietroburgo alla mostra "0,10" allestita nella galleria Dobycina, esegue il dipinto in pieno periodo tardo-romantico, a cavallo della rivoluzione del '17, percorso da suggestioni fauve ed espressioniste, e proprio per questo esso costituisce una novità assoluta, la prima irruzione dell'astrattismo puro nella cultura russa, nei termini di un rigore linguistico, di una assolutezza ed un estremismo che non verranno superati mai più.

Il Suprematismo ha chiari legami con De Stijl, costituitosi in Olanda nel '17, saltano all'occhio le analogie tra il dipinto di Malevic e le griglie di Mondrian, entrambi informati a semplici e categoriche premesse formali: eliminazione di ogni contenuto realistico e figurativo con riferimento alla forma tradizionalmente intesa, sostituito da forme pure autoreferenziali, aspirazione all'unificazione di spazio e tempo ed eliminazione del punto di vista prospettico, utilizzo di colori primari, eliminazione del concetto di simmetria e di ripetitività, negazione del volume e recupero della bidimensionalita della superficie.
Interessato al Cubismo e alla disarticolazione della forma negli elementi primari, attratto dal Futurismo italiano, forse la corrente con la quale le avanguardie russe ebbero maggiori affinità (il personaggio più rappresentativo del futurismo russo resta comunque Natalija Goncarova), Malevic, procedendo lungo una linea di sintesi, realizza opere cubofuturiste, con il gruppo Larionov, Gontcharova, Tatlin, Prevsner, tuttavia l'aspetto più interessante della sua opera resta proprio l'anticipazione dell'Astrattismo geometrico che si legge nel suo quadrato nero, che l'artista realizzò in quattro versioni, uno dei primi esempi di pittura monocroma.

Affini, per lo meno nelle premesse, " ..... le poetiche del Suprematismo e del Costruttivismo, quali avanguardie dell'arte europea, trovano anch'esse spiegazione in quel più vasto processo di sussulto e avanzamento sul fronte della storia che condusse la Russia alla Rivoluzione d'Ottobre. Ciò secondo proprio quella "legge dello sviluppo combinato" che Lev Trotsky ha posto come ragione preliminare della sua Storia della rivoluzione russa" ( Luigi P. Finizio, "L'Astrattismo costruttivo. Suprematismo e Costruttivismo", 1990), tuttavia, differentemente dal Costruttivismo di Tatlin, grande rivale di Malevic, che promuove una radicale depurazione del linguaggio formale per un'abolizione della stessa arte, il Suprematismo di Malevic abolisce il segno e l'immagine alla ricerca di una pittura basica che si annulla per rinnovarsi, ricominciando da zero, dai suoi soli elementi essenziali.

Il mondo poetico di Malevic si articola in uno spazio che non risponde ad alcuna logica nè ad alcuna regola, almeno non a quelle del mondo reale, uno spazio indifferenziato in cui si collocano forme pure, moduli geometrici perfetti, emblematici e cristallini, il cerchio, la croce, il quadrato, pluridirezionali, non più forme oggettuali, ma concettuali (tanto che una parte della critica fa risalire al quadrato nero la nascita del Concettualismo), forme-idee platoniche che adombrano l'essenza astratta della vita, l'origine primigenia di tutte le forme possibili di tutti i possibili mondi.


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