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Joseph Beuys, "Gesso su ardesia con cornice in legno"
di Vilma Torselli
pubblicato il 9/05/2007
".......il concetto di estetica nel vecchio senso non è più rilevante, ma si sviluppa sino ad arrivare al punto in cui estetica è uguale a uomo".(Joseph Beuys)
"Ogni uomo è un artista".( Joseph Beuys)

Non è facile inquadrare un artista come il tedesco Joseph Beuys (1921-1986) , a grandi linee definibile come concettuale, per altri versi body-artist, artista globale, con una preoccupazione ecologica che pone chiaro il suo rapporto anche con la Land Art, sostenitore di un concetto totalitario dell'arte intesa come esperienza estetica ed etica insieme, indissolubilmente legata al vissuto quotidiano di ogni uomo, che è perciò potenzialmente un artista: egli afferma ".......il concetto di estetica nel vecchio senso non è più rilevante, ma si sviluppa sino ad arrivare al punto in cui estetica è uguale a uomo".
Ogni uomo è un demiurgo, è, come è stato definito lo stesso Beuys, uno sciamano che, identificando l'arte con la vita, intraprende un percorso di conoscenza della realtà e di sé stesso avente come meta ultima la sua rinascita spirituale, la presa di coscienza dell'armonia dell’uomo con se stesso, con la vita e la natura.

Anche per l'intensità e l'eccezionalità del suo vissuto personale, Beuys fonde in modo radicale la sua esistenza di uomo ed il suo essere artista, in senso eroico, con impegno morale e politico, con appassionato spirito didattico, con tutti i mezzi possibili, con la provocazione, con un linguaggio formale insolito e vari modi espressivi, assemblages, ambientazioni, performances, rifondando il senso dell’arte nell'accezione di attività dalla fruizione sociale: degli anni '60 la sua partecipazione al gruppo "Fluxus", movimento artistico americano ed europeo che mira alla ricerca di valori e di significati che vadano oltre l'aspetto estetico ed all'interno del quale Beuys lascia il segno della sua forte personalità carismatica.
Progressivamente Beuys privilegerà la politica e l'insegnamento e si allontanerà definitivamente da ogni forma di espressione artistica, smettendo di esibirsi personalmente e pervenendo ad un concettualismo spinto e radicale che lo porterà a comparire in pubblico solo per esporre le sue idee e rispondere alle domande dei presenti, spesso negli ambienti di gallerie d'arte.

In questa opera "Gesso su ardesia con cornice in legno", del 1974, 120.7 x 183 cm, Beuys utilizza materiali apparentemente inadeguati, proponendo una lavagna, oggetto artistico che normalmente non viene considerato tale ma che possiede una sua "esistenzialità" e che prende vita attraverso l'intrico dei disegni simbolici che lo ricoprono: il sole, l'ambiente cosmico, la figura umana, una raffigurazione complessa di significato simbolico in una sorta di tabella astrologica che allude all'unione tra cielo e terra, tra spirito e materia in una struttura ideale armonicamente composta.

L'opera, esposta in varie occasioni durante conferenze in scuole e musei, integrata da commenti verbali dell'autore, è una dichiarazione sui suoi concetti sociali, l'uguaglianza, la libertà, la cultura, e denuncia come una delle preoccupazioni costanti di Beuys sia quella di definire il ruolo e la dimensione dell'arte e dell'artista all'interno della società, con quel tanto di complessità e problematicità che può avere solo un intellettuale europeo, specialmente un concettuale europeo.

Un aspetto ricorrente della cultura del vecchio continente, motivo delle differenze che la caratterizzano nei confronti di quella americana, è infatti l'esistenza di un passato storico e culturale importante ed ingombrante, dal quale l'artista europeo non sa nè può nè, probabilmente, vuole prescindere: con la sua genialità creativa, Beuys lo "esorcizza", grazie all'istintiva capacità sciamanica che lo trasporta al di là delle convenzioni e della storia, direttamente nel cuore della natura e dell'uomo, perchè solo così facendo, egli afferma, gli uomini ".....cominciano veramente a coltivare la loro vita emotiva con un faticoso processo di conoscenza e una riflessione intensa e fanno sbocciare i fiori più belli".

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