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Testi e commenti di Vilma Torselli su Antithesi, giornale di critica d'architettura.
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Padova, L'Impressionismo di Zandomenghi
di Vilma Torselli
dal 1/10/2016 al 29/01/2017
A Palazzo Zambardella, antologica di Federico Zandomenghi, impressionista veneziano, con 100 opere esposte.
A cura di Francesca Dini e Fernando Mazzocca, la mostra antologica di Palazzo Zambardella dedicata a Federico Zandomenghi espone un centinaio di opere dell'artista, pitture ad olio e pastelli del periodo italiano e parigino, fra le quali le più note quali "Donna allo specchio", "Il risveglio", "Mathilde", "Bambina dai capelli rossi","Coppia al caffè".

Alla realizzazione dell'evento, che anticipa le celebrazioni per il prossimo centenario della morte dell'artista avvenuta a Parigi nel 1917, hanno contribuito importanti musei italiani quali la Pinacoteca di Brera, la Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti, la Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi e la disponibilità di numerosi collezionisti privati che hanno prestato i loro dipinti.

Definito dal suo critico Enrico Piceni un “impressionista veneziano”, né poteva essere diversamente per un artista che ha nel suo background culturale i macchiaioli, l’ottocento italiano, una costante familiarità con l'arte (il padre ed il nonno erano affermati scultori classicheggianti) e, soprattutto, quella sensibilità cromatica tipicamente veneta che caratterizza tutta l'arte pittorica di quella regione fin dal medioevo, Zandomenghi trova tra gli impressionisti francesi la sua casa, si riconosce nel loro uso del colore e della luce, nella loro ricerca dell'immediatezza espressiva, anche se rivendica una propria autonomia stilistica quando afferma “…. la mia vita artistica fu una successione di infinite evoluzioni. Quanto alla tecnica – parola molto vaga – quella da me adottata è mia, tutta mia e non la presi in prestito da nessuno….”.

La mostra ripercorre cronologicamente l'opera di Zandomenghi dagli esordi, dove si rintraccia ancora forte il legame con l'Italia e il movimento dei macchiaioli in opere di impronta naturalistica e talvolta a sfondo sociale, al passaggio all'impressionismo francese, mediato da amicizie e contatti con straordinari personaggi di quel mondo quali Degas, Susanne Valadon, Toulouse-Lautrec, Manet, Pissaro.
Ciò permette di osservare l'evoluzione del suo linguaggio sempre più centrato sulla figura femminile costruita secondo il binomio forma-colore, senza preoccupazioni di tipo introspettivo-psicologico, privilegiando l'immediatezza espressiva, una donna dai tratti morbidi, sensuale, informale, colta in atteggiamenti di disarmante intimità, quotidiani e semplici.

Il percorso della mostra permette di osservare da vicino la delicata ricercatezza della tecnica dei pastelli ed i raffinati accostamenti cromatici dei dipinti ad olio che assecondano le tematiche di impronta intimista, proponendoci personaggi della vita quotidiana, adolescenti dormienti, signore agghindate (fu per molti anni disegnatore di figurini per le riviste di moda parigine), coppie sedute al caffè, un mondo semplice ma non superficiale, benevolmente osservato da un artista colto e raffinato conoscitore dell'animo umano.

Padova
Palazzo Zambardella
L'Impressionismo di Zandomenghi
1/10/2016 – 29/01/2017
link:
La mostra

DE ARCHITECTURA
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