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Testi e commenti di Vilma Torselli su Antithesi, giornale di critica d'architettura. In Artonweb l'articolo più letto: La linea curva
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Libri
L’arte nel cesso. Da Duchamp a Cattelan, ascesa e declino dell'arte contemporanea” di Francesco Bonami: all'arte contemporanea non bastano più le idee che cercano di essere una più rivoluzionaria dell'altra perché ha esaurito il suo potere di stupire.
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A Serra San Quirico (AN), Nuovo Museo di arte contemporanea per celebrare i 20 anni del Premio Ermanno Casoli ed esporre le opere di tutti i vincitori fino ad oggi.

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Pontenure (PC), concorso per un progetto pilota di arredi urbani lungo i cammini storici del tratto piacentino della via Francigena e del Cammino di San Colombano.

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Mies van der Rohe 2019, premio biennale per l'architettura assegnato dalla UE, premiati Lacaton & Vassal architectes, Frédéric Druot Architecture e Christophe Hutin Architecture.

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All'estero
Parigi, al Musée National Picasso-Paris "Picasso, Obstinément Méditerranéen", il Mediterraneo nella vita e nelle opere di Pablo Picasso. Fino al 6 ottobre 2019.

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Magico Primario
di Vilma Torselli
pubblicato il 3/04/2007
Un movimento di impronta post- modernista, dove la citazione è finalizzata ad un corto circuito emotivo tra passato e presente, "alla ricerca di entità archetipiche annidate da sempre nel cuore dell'uomo"
Magico Primario, che trae la sua denominazione da una omonima mostra del 1980, è un movimento inquadrabile nell'ambito del filone del post-modernismo, un fenomeno che verso gli anni '80 si differenzia in varie correnti di diversa declinazione, tutte ad impronta citazionista e figurativa, come i Nuovi Nuovi di Renato Barilli, gli Anacronisti di Maurizio Calvesi, i Nuovi Selvaggi della Transavanguardia di Achille Bonito Oliva, nei termini o di una rigorosa rivisitazione dei temi classici o di una loro interpretazione ironicamente sgrammaticata.
Alla base, in ogni caso, c'è il tentativo di superare i concetti ormai logori di eredità avanguardista nell'esigenza di rifondare l'arte moderna su valori concreti, non importa se tradizionali ed in un certo senso restaurativi, tornando alla tradizione ed alla figurazione.

Teorico del movimento, nato ufficialmente nel 1982, è Flavio Caroli, oggi ordinario di Storia dell’Arte Moderna presso la facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, Responsabile Scientifico di Palazzo Reale a Milano, acuto indagatore dei modelli culturali, delle utopie, delle nevrosi degli anni '80, "scintillanti di passioni e di ansie".
Gli artisti aderenti al movimento sono Ubaldo Bartolini, Omar Galliani, Luigi Mainolfi, Aldo Spoldi, Salvo, Luciano Castelli, Nino Longobardi, Gianfranco Notargiacomo, Marcello Jori, quest'ultimo anche nel gruppo dei Nuovi-Nuovi.
In seguito Caroli dirà: "...Quando parlavo di "Magico" io alludevo fondamentalmente alla possibilità di una nuova Bellezza e di una nuova Seduzione, dopo le astinenze del Concettuale.... Quando parlavo di "Primario", alludevo alla ricerca di entità archetipiche annidate da sempre nel cuore dell'uomo, e tanto più destinate a essere dissepolte quanto più ci si inoltra nella grande pellicola, o nella grande insignificanza, del consumo. La cosa ha avuto la sua diffusione e fortuna, il che, naturalmente, è stato ottimo sintomo di autenticità".("Dall'altrove" di Flavio Caroli )

È caratteristica degli anni '80 il proliferare di movimenti di reflusso (i molti neo- ecc) a denunciare una crisi di identità dell'arte moderna, che a volte si rifugia in una ricerca storica molto vicina ad una fredda analisi linguistica, a volte, come nel caso del Magico Primario, recupera il dato emotivo all'interno di una figurazione colta ma non culturale, dove la citazione è finalizzata ad un corto circuito emotivo tra passato e presente, dove si intrecciano tempo e memoria, come nell'opera di Gianfranco Notargiacomo, forse il più rappresentativo esponente del movimento.


DE ARCHITECTURA
di Pietro Pagliardini


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