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Testi e commenti di Vilma Torselli su Antithesi, giornale di critica d'architettura. In Artonweb l'articolo più letto: La linea curva
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Libri
L’arte nel cesso. Da Duchamp a Cattelan, ascesa e declino dell'arte contemporanea” di Francesco Bonami: all'arte contemporanea non bastano più le idee che cercano di essere una più rivoluzionaria dell'altra perché ha esaurito il suo potere di stupire.
Musei
A Serra San Quirico (AN), Nuovo Museo di arte contemporanea per celebrare i 20 anni del Premio Ermanno Casoli ed esporre le opere di tutti i vincitori fino ad oggi.

Concorsi
Pontenure (PC), concorso per un progetto pilota di arredi urbani lungo i cammini storici del tratto piacentino della via Francigena e del Cammino di San Colombano.

Premi
Mies van der Rohe 2019, premio biennale per l'architettura assegnato dalla UE, premiati Lacaton & Vassal architectes, Frédéric Druot Architecture e Christophe Hutin Architecture.

In Italia
Matera, la mostra "Salvador Dalí- La Persistenza degli Opposti", nel Complesso Rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci. Fino al 30 novembre 2019.

All'estero
Parigi, al Musée National Picasso-Paris "Picasso, Obstinément Méditerranéen", il Mediterraneo nella vita e nelle opere di Pablo Picasso. Fino al 6 ottobre 2019.

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DADA compie 100 anni
di Vilma Torselli
pubblicato il 02/03/2016
Celebrazioni per i primi cento anni dalla fondazione del Cabaret Voltaire di Zurigo, culla del Dadaismo.

100 anni fa, il 5 febbraio 1916, apre a Zurigo il Cabaret Voltaire gestito dal regista teatrale Hugo Ball e della compagna Emmy Hennings, poetessa, performer e cantante.
Il locale si trova nella Spiegelgasse 1, in pieno “Niederdörfli” nel cuore del centro storico zurighese, l'invito di Ball a partecipare al nascente progetto culturale è rivolto ai " giovani artisti di Zurigo, qualunque sia il loro orientamento".
Nella neutrale Svizzera, dove comunque arrivano gli echi sinistri della prima guerra mondiale, il Cabaret Voltaire diviene ben presto rifugio e punto di riferimento di giovani artisti pieni di talento, idee e voglia di rinnovamento (fra i primi aderenti Marcel Janco, Richard Huelsenbeck, Tristan Tzara e Hans Arp), efficacemente supportati dal padrone di casa, animato da una grande passione artistica, sociale, politica, che si adopera per trovare aiuti e consensi: ad amici e conoscenti chiede di regalare quadri, disegni e stampe per allestire nel locale una galleria, alla stampa dichiara candidamente: “Aiutatemi. Voglio fare un cabaret internazionale: faremo belle cose”.

Con l'aiuto di tutti, si realizza così il sogno di Ball "la cui intenzione è esclusivamente quella di ricordare, al di là della guerra e delle patrie, quei pochi indipendenti che vivono di altri ideali. Lo scopo immediato degli artisti qui riuniti - dichiara nel maggio del 2016 - è l’edizione di una rivista internazionale. La rivista nascerà a Zurigo e porterà il nome di “Dada”. Dada Dada Dada Dada", voce onomatopeica del linguaggio infantile (che significa "cavallo"), scelta da Tristan Tzara aprendo a caso il dizionario Larousse. 
Puntualmente, a giugno esce il periodico del Cabaret, nel luglio seguente viene pubblicato il Manifesto Dada.

Lo spazio fisico del Cabaret Voltaire, comprendendo il palco, non è molto vasto, può ospitare in tutto, fra artisti e pubblico, una cinquantina di persone, ma, gestito con intelligente rotazione, presenta un'offerta molto diversificata che copre tutti i giorni della settimana, escluso il venerdì: non solo mostre d'arte, ma anche letture poetiche, danze, esibizioni musicali, spettacoli spesso fortemente provocatori in grado di sollecitare nel pubblico reazioni anche violente (ci furono addirittura vari attacchi al palco con lancio di uova e pomodori!).

In seguito il Cabaret allargherà i suoi rapporti anche al di fuori del Dadaismo storico ed avrà contatti, seppure polemici, con Marinetti, Kandinsky, de Chirico, Klee, Ernst, sempre sottolineando "il netto bivio che separa il dadaismo dalle tendenze artistiche del passato e soprattutto dal futurismo", come scrive Richard Huelsenbeck nel Manifesto dadaista.

Nonostante il grande entusiasmo iniziale, la vita del Cabaret Voltaire ha la breve durata di una fiammata violenta in rapida estinzione, già l'anno seguente gli artisti si disperdono scegliendo altri luoghi, sia a Zurigo, come la Galerie Dada a Bahnhofstrasse 19, sia a Parigi e a Berlino.
L'edifico del Cabaret, svuotatosi, subisce negli anni seguenti un rapido e rovinoso declino: occupato illegalmente negli anni 2001/2002 da un gruppo di artisti che si dichiarano neo-dadaisti e lo restaurano, decorano ed utilizzano solo per pochi mesi, sgomberato dalla polizia nel marzo del 2002, oggi è un locale pubblico tra il cabaret, il negozio e la galleria d'arte piuttosto importante.

  • Molte, specie a Zurigo, le iniziative celebrative organizzate dal Cabaret Voltaire, 165 serate a tema, ciascuna dedicata a un determinato artista dada.
    Il resto della città partecipa ai festeggiamenti facendo rivivere il Dadaismo con una serie di eventi diffusi, performance, mostre e commemorazioni (maggiori dettagli)
  • Nell'ambito del festival Zürcher Festspiele, si tiene al Kunsthaus una mostra di oltre 200 opere di artisti europei variamente collegabili al Dadaismo, dal 3 al 26 giugno 2016
  • Sempre al Kunsthaus, in collaborazione con il MoMA di New York, in mostra "Dadaglobe Reconstructed", una raccolta di oltre 200 opere d’arte e testi spediti a Tristan Tzara nel 1921 da artisti di tutta Europa. Fino al 1 maggio 2016, esposti autoritratti, fotomontaggi, collage, disegni, bozze, manoscritti per un progetto editoriale, mai realizzato, di Tristan Tzara, che aveva intenzione di comporre e pubblicare un'antologia con i testi e le immagini pervenutegli da tutto il mondo.
    La mostra a partire da giugno 2016 sarà allestita anche al Museum of Modern Art di New York.
  • Al Museo Rietberg, la mostra “Dada Afrikadal 18 marzo al 17 luglio 2016, il confronto dei dadaisti con l’arte e la cultura extraeuropee e con le suggestioni di continenti lontani quali Africa, Oceania, Asia e America.
  • Nell'ambito di Manifesta 11, undicesima edizione della biennale europea dell'arte contemporanea, una serie di manifestazioni a cura di Christian Jankowski, dall'11 giugno al 18 settembre 2016
  • A Zurigo, al Cabaret Voltaire, il 28 marzo dalle ore 17,00, Dadaclub.online presenta un nuovo progetto concepito per il Giubileo Dada.
  • Al Landesmuseum Zürich la mostra "Dada Universel" a cura di Juri Steiner e Stefan Zweifel, fino al 28 marzo, le opere e gli oggetti più curiosi e giocosi della produzione dada, una selezione di oltre 100 pezzi, nel più autentico spirito del movimento.
  • Al Museo Comunale di Ascona (Canton Ticino) in collaborazione con lo Staatliches Museum di Schwerin, dal 25 marzo al 26 giugno 2016 una grande mostra dedicata a Duchamp dal titolo 'Marcel Duchamp. Dada e Neodada' una selezione delle più emblematiche opere dell'artista e dei maggiori esponenti di Fluxus. Tra le opere esposte, la rivisitazione ready-made della Gioconda di Leonardo da Vinci con barba e baffi.
link:
Dadaismo
Zürich 100 dada 2016

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di Pietro Pagliardini


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