Musei: Il Museo del cinema di Torino compie dieci anni il prossimo 20 luglio e festeggia con 2 importanti novità:lo Stark Interactive Wall, nella Galleria dei manifesti, e il Chroma Key nella sezione Effetti Speciali, due spettacolari installazioni da 160.000 euro.
Concorsi:
Premio Celeste 2010, premio di Pittura, Fotografia & Grafica Digitale, Video & Animazione, Installazione, Scultura, Performanc, aperto ad artisti italiani o stranieri residenti in Italia.
Premi:
il Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino, indetto dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, premio che intende contribuire a elevare e diffondere la cultura di "governo del paesaggio", è stato assegnato per l'edizione 2010 a Dura Europos, Siria.
Attualità:
ClipART, nuovo programma in onda ogni mercoledì alle ore 20.30 su Rete Oro, dedicato all'arte: in ogni puntata saranno ospiti in studio due artisti che racconteranno la loro storia, il loro percorso e esporranno le opere al pubblico.
Blog consigliato: Il Blog di Con-fine, un luogo di discussione relazionale, libera e proiettata al sollevamento di problematiche critiche.
FRASE DEL GIORNO
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Milano, DISEGNI PER VERSI, Collages 24 gennaio/2 febbraio 2009
a cura di Eduardo Simone, presentazione di Ferruccio Giromini
L’ Inferno di Dante visto
da Chiara Dattola.
INAUGURAZIONE sabato 24 gennaio ore 18.30
SPAZIO PAPEL - via Savona 12 MILANO - spaziopapel.net - papel@spaziopapel.net
L'Associazione Crapapelada Milano organizza allo Spazio Papel
una mostra di illustrazioni inedite dedicate all’Inferno
di Dante e realizzate da Chiara Dattola.
L’Inferno di Dante, collage di perversioni, di miserie,
di vizi e di turpitudini umane di ogni sorta.
L’Inferno di Dante, collage delle fatiche umane nell’attraversamento
dei sentieri della vita, dei paesaggi interiori, dei percorsi
disconnessi della Storia, nell’impari rapporto con la
Perfezione.
L’Inferno di Dante, illustrato dai collages di Chiara
Dattola, pieni di luci scoppiettanti, di calde tonalità,
di strappi laceranti, di forme infomi, di profumi di olii...
Tutto questo è il frutto della grande vitalità
della giovane, sensibile e colta illustratrice a cui lo Spazio
Papel dà il suo caloroso benvenuto.
a cura di Eduardo Simone
Per l’occasione le Edizioni PAPEL hanno realizzato un
cofanetto a tiratura limitatissima con le stampe numerate
e firmate delle 12 illustrazioni in mostra., impreziosito
da un’interessante presentazione del lavoro di Chiara
Dattola scritta da Ferruccio
Giromini, giornalista, tra i massimi esperti
di comunicazione visiva.
Questa la sua presentazione :
LE VIVIDE LUCI DELL’ABISSO
Sembra davvero che noi italiani ce l’abbiamo nel sangue,
proprio nel dna, la grande Commedia dantesca.
La prima spiegazione, la più facile: forse è perché
ce ne parlano per tanti anni di scuola che alla fine non possiamo
far finta di niente. La seconda interpretazione, poco meno evidente:
forse è perché si tratta di un’opera così
intensamente italiana, nella sua essenza più profonda,
che gli italiani non possono non sentirla come del tutto propria.
La terza via: forse, magari in percentuali diverse per ciascuno,
sono vere entrambe le precedenti.
Di fatto, in modi più o meno confusi o più o meno
nitidi, i vari gironi danteschi fanno parte incontrovertibilmente
del nostro immaginario, e quelli infernali di sicuro più
di quelli del Purgatorio e del Paradiso. Forse perché
siamo soprattutto un popolo di poliedrici e fin orgogliosi peccatori?
Con tali premesse, si può capire la tranquilla familiarità
con Caronte e Cerbero, con Paolo & Francesca, con il conte
Ugolino, con fiamme vivide e oscurità frementi, che sono
in grado di dimostrare anche molti nostri artisti. Al di là
di una comprensibile reverenza per la grandezza e complessità
del testo, infatti, costoro sanno bene per quale verso prendere
le magnifiche perversioni dell’Alighieri e dei suoi personaggi,
sanno bene come rapportarvisi, sanno bene come capirle, come
rappresentarle, farle rivivere, resuscitarle di volta in volta
da una vita di carta all’altra.
Inferni di carta, sì; ma anche inferni – soprattutto
inferni, appunto, più che purgatori e paradisi –
di forme brulicanti; e talvolta anche inferni di colori.
Quali sono i colori dell’Inferno? Secondo Gustave Doré,
primo gran maestro di tutti, naturalmente poco bianco e tanto
nero. Grovigli di neri, pesanti e assedianti, catturanti, in
modo sensibile imprigionanti. Una interpretazione filologicamente
ineccepibile. Ricordata e reinterpretata poi da molti altri,
magari scivolando con naturalezza nei rossi corruschi del magma
sotterraneo, nei blu fondi di una notte percepita come eterna,
nei bruni di un buio poco perforabile dalla vista umana.
Per questo ci sorprendono, ci sbigottiscono, ci scuotono, ci
entusiasmano i colori dell’Inferno ora immaginato da Chiara
Dattola. Lucenti, contrastanti, vivaci, dinamici, a suggerirci
e renderci un oltretomba inedito, stavolta pulsante d’energia
quant’altri mai. Un sabba di forze contrastanti, una bolgia
di vettori eccentrici e centrifughi, un vero pandemonio –
ma brioso, e verrebbe da dire raggiante. E ci piace in modo
particolare questa reinterpretazione luminosa del buio, perché
ci pare di intravvedervi quasi un combattimento giocoso contro
l’oscurantismo, una visione mossa e quasi pagana di un
panorama troppo spesso visto, e raggelato in modi fin troppo
ortodossi, solo come cupamente repressivo.
Scopriamo dunque una visione ancora più “italiana”
di una materia italianissima. Una folla di individui peccatori
accomunati nel caos di un’atmosfera quasi briosa, come
noncurante della gravità della situazione che si sta
vivendo.
Nel bene e nel male, l’Italia di sempre – del Medioevo
come del Duemila – ve la si legge a puntino. Certo, sul
contenuto ideologico e tutte le relative implicazioni si potrebbe
stare a discutere all’infinito. Ma se ci limitiamo a considerare
la vigoria delle immagini, queste nuovissime e davvero incredibilmente
nuove di Chiara Dattola sono senza alcun dubbio straordinarie
e meravigliose. E ciò stavolta ci basta, eccome, e ci
avanza.
Ferruccio Giromini
e 'l tronco suo gridò:
"Perché mi schiante?"
Canto XIII, v 33
Fuor della bocca a ciascun soperchiava
d'un peccatore li piedi e de le gambe
Canto XIX, v 22-23
Chiara Dattola
vive e lavora a Varese come illustratore.
Collabora con Corriere della Sera, Corriere Motori, Sole 24
Ore, 24Magazine, Giudizio Universale, Linus e Internazionale.
Illustra anche libri per bambini e per adulti.
I suoi lavori sono stati selezionati per l'Annual degli illustratori
italiani edizione 2006, 2007, 2008 e 2009 edito dall'Associazione
illustratori.