home
arte
architettura
arte moderna
art reader
fotografia
nuove tendenze
nonsoloarte
pillole
purezza formale
concorsi
eventi e mostre
artisti
collaborazioni
testi
links
contatti

  APPUNTI  
Testi e commenti di Vilma Torselli su Antithesi, giornale di critica d'architettura. In Artonweb l'articolo più letto: L'automobile, mito futurista.
  FOCUS ON  
Libri
Donald Thompson , “Lo squalo da 12 milioni di dollari. La bizzarra e sorprendente economia dell'arte contemporanea”, marketing, brand, psicologia, economia ma anche arte e aneddoti su artisti, galleristi e collezionisti.
Musei
Parigi, Fluctuart, primo museo galleggiante di arte urbana al mondo, ancorato nel porto del quartiere di Gros Caillou, ai piedi del Pont des Invalides.

Concorsi
Pachino (SR), concorso per la progettazione a Noto della sede della Banca di Credito Cooperativo. Consegnail 20 gennaio 2020.

Premi
Assegnato all’architetto giapponese Arata Isozaki il Premio Pritzker 2019.

In Italia
A Roma, nel Chiostro del Bramante, la mostra "Bacon, Freud, la Scuola di Londra".
Fino al 23 febbraio 2020.

All'estero
Londra, alla National Gallery "The Credit Suisse Exhibition: Gauguin Portraits", retrospettiva sulla ritrattistica di Gauguin. Fino al 26 gennaio 2020.

  CERCA NEL SITO  

Marc Chagall, "Innamorati e fiori"
di Vilma Torselli
pubblicato il 10/03/2009
"Nelle nostre vite c'è un solo colore che dona senso all'arte e alla vita stessa. Il colore dell'amore”.(Marc Chagall)
Moltissimi artisti hanno affrontato il tema dell'amore, proponendolo in un'infinità di sfaccettature, passionale, tragico, disperato, allegro, euforico, ideale, sensuale ......
Marc Chagall (1897-1985), artista non omologabile in alcuna corrente, fieramente russo ed ebreo, abitante di un suo mondo poetico percorso da un delicato lirismo e da una inesauribile vena favolistica, ha interpretato in molti dipinti il tema dell'amore di coppia: le nozze, gli sposi e gli innamorati abbracciati costituiscono una iconografia ricorrente (eseguì una intera serie dal titolo "Gli innamorati") nel suo mondo fiabesco fatto di cieli azzurri, animali volanti, clown suonatori, alberi in fiore, omini privi di peso librati nell'aria come angeli su villaggi da presepe. E’ un mondo ingenuo ed irreale che adombra un messaggio intensamente spirituale, una fede incrollabile nella forza dell'amore, una ferma fiducia nella possibilità che esso possa esorcizzare la sofferenza e la morte e trasformare la miseria della vita quotidiana in un meraviglioso viaggio in un regno incantato.

Perchè chi ama vola, chi ama parla con gli animali, si confonde con i fiori, sente la musica del vento...... chi ama sceglie la speranza, sceglie la vita che sempre trionfa sul male.

Il dipinto, "Innamorati e fiori", un olio su tela del 1927 conservato al The Israel Museum di Gerusalemme, lega anche nel titolo due temi classici di Chagall, collocando in un ambiente onirico e fiabesco la visione di un sogno vagheggiato dai colori vividi e allegri.
Due esili figure decentrate, soverchiate da un prorompente bouquet di fiori giganteschi, procedono allacciate ed inclinate, l'una appoggiata all'altro, che suona il violino: il musicante ebreo è personaggio ricorrente nella tradizione chassidica, importante presenza nelle occasioni rituali come nascite, matrimoni, funerali, Chagall lo colloca nei suoi dipinti desumendolo dai ricordi reali della sua vita tra i kletzmorim dell'Europa orientale, la patria lontana mai dimenticata.
L'esagerato fuori scala accentua il magico senso di irrealtà e di incantesimo della scena bucolica, dove la natura lussureggiante pare favorire e proteggere la complicità tra i due innamorati che sembrano cercare riparo ed intimità sotto la spettacolare cascata dei fiori rossi.
Il segno di valenza eminentemente grafica, leggero e veloce, una certa trasparenza del pigmento colorato, la freschezza del tratto conferiscono all'insieme la lievità di una scena sognata, irreale o 'surreale' per usare un vocabolo inventato proprio per la pittura di Chagall dal poeta Guillauime Apollinaire che parlò di surnaturalisme per individuare la caratteristica più spiccata della sua arte.

Metafora e poesia, sogno e realtà sognata, il ricordo e la fiaba si confondono fino a diventare indistinguibili in una atemporalità sospesa dove l'amore, che tutto può, è lo straordinario motore di un universo in cui tutte le cose sono connesse, in cui, "allorché un uomo e una donna sono insieme i cieli si rallegrano".

link:
Marc Chagall, "Cristo sul ponte"

* articolo aggiornato il 5/10/2014


DE ARCHITECTURA
di Pietro Pagliardini


blog di Efrem Raimondi


blog di Nicola Perchiazzi
 







RIFLETTORI SU...

Georg Baselitz
"The gleaner"





 

 
 

© Tutto il contenuto del sito è protetto dalle leggi sul Copyright.Tutti i diritti sulle immagini e sui testi pubblicati sono riservati agli autori e sia immagini che testi non possono essere riprodotti senza il loro consenso. Le immagini presenti tratte da internet hanno esclusiva funzione di documentazione ed informazione, mancando in via assoluta ogni finalità di lucro, nel rispetto dell'art. 70 comma 1 bis, L. 633/1941. Qualora la loro pubblicazione violasse diritti d'autore, esse verranno prontamente rimosse previa richiesta. Responsabile del sito: dr.arch. Vilma Torselli.