home
arte
architettura
arte moderna
art reader
fotografia
nuove tendenze
nonsoloarte
pillole
concorsi
eventi e mostre
artisti
collaborazioni
testi
links
contatti

APPUNTI
Una pagina di Antithesi dove leggere i miei articoli e commenti
L'articolo di Artonweb più letto:
Spaesaggi del terzo millennio
La directorie più visitata:
Arte moderna
FOCUS ON
Libri
Archeologia del Moderno, di Ignasi de Solà-Morales: alla ricerca delle radici della modernità seguendo un insolito punto di vista.
Musei
Gallerie d'Italia, un progetto di Intesa Sanpaolo per condividere con la collettività un  patrimonio artistico e architettonico di1.000 opere d'arte esposte in diverse città del Paese a formare una rete di poli culturali unica nel suo genere.
Concorsi
Concorso Fotografico Nazionale 2012 di Comuni-Italiani.it dove fino al settembre 2012 si possono candidare foto su due temi: Piazze e Ponti.
Verranno assegnati 25 premi.
Premi
La AIDS Memorial Park Design Competition, concorso volto a creare un parco commemorativo per le 100.000 vittime dell'Aids newyorkesi, è stata vinta da Mateo Paiva, Lily Lim, John Thurtle, Insook Kim e Esteban Erlich, rendering di Guillaume Paturel, con il progetto “Infinite Forest”.
Attualità
TV.ARTE.tv, artisti in video, l'Arte raccontata da chi la crea.
All'estero:
Londra, alla National Portrait Gallery, Saint Martin's Place, "Lucian Freud. Portraits", fino al 27 maggio 2012.
FRASE DEL GIORNO
VUOI INVIARE UNA DOMANDA O UN COMMENTO?
Compila il modulo con la tua richiesta.

La tua e-mail:


Il testo:



CERCA NEL SITO:

Le neoavanguardie sotto il segno della tecnologia
di Alessandro Tempi
pubblicato il 25/04/2008
Spazialismo
Nella temperie italiana dell'Informale, lo Spazialismo di Lucio Fontana rappresenta uno squarcio di consapevolezza scientifico-tecnologica all'interno di una congiuntura artistica fortemente motivata da spinte irrazionalistiche e da un'aperta sfiducia nei valori conoscitivi. Già nel "Manifesto Blanco" redatto in Argentina nel 1946 - e che prelude ai sette manifesti spazialisti licen¬ziati in Italia dal 1947 al 1953 - Fontana avvertiva l'esigenza di un collegamento non più solo teorico fra "gesto artistico" e realtà tecnologica, quasi che fra i due termini vi fosse uno stato di contiguità/continuità suscettibile di far avanzare l'esperienza artistica oltre la soglia del proprio tradizionale repertorio strumentario verso soluzioni "spaziali" di tipo tridimensionale o, appunto, ambientale.

Tutta l'esperienza spazialista si muove appunto nella direzione di ripensare il linguaggio della pittura e della scultura non più come risultato della cogenza delle proprie condizioni tecniche di base, ma includendo in esso le dinamiche spaziali dell'opera, secondo una concezione che interpreta lo spazio non quale luogo dell'opera, ma come strumento di comunica¬zione opportunamente sollecitato da una sensibilità ambientale che assume talune tecnologie - la luce di Wood, il neon, la radio, l'immagine video - quali "mezzi tecnici di attivazione creativa".(1)
Posto in questi termini, lo Spazialismo può essere letto come uno sviluppo di talune premesse tecnomorfiche del Futurismo in ordine tanto alla concezione collassata dello spazio, quanto al concetto boccioniano di ambiente (2) come nuova dimensione della scultura. In realtà, come opportunamente Dorfles osserva, lo Spazialismo coincide per la pittura come per la scultura con l'uscita del modus comunicandi artistico dal suo ambito tecnico tradizionale per esplorare nuovi modelli operazionali capaci di porsi in più feconda sintonia con la cultura dell'epoca elettronica. In termini di linguaggio, insomma, le preoccupazioni dello Spazialismo non scorrono lungo l'asse delle relazioni fra significante e significato, vale a dire il rapporto fra mezzi e fini o fra mezzi e contenuto. Per lo Spazialismo i mezzi - fra i quali è da includere dunque anche lo spazio stesso dell'opera - non servono a produrre l'opera, ma sono l'opera.
Le conseguenze del modello operativo-concettuale spazialista sono enormi: non solo esso permette di superare la barriera naturalistico-rappresentativa dell'arte, ma anche quella emozionale-esistenziale particolarmente cara agli Informali, con un sostanziale azzeramento delle istanze soggettive-autoriali dell'opera. Tutto ciò, come ben capite, non può che condurre ad un solo esito: l'abolizione del contenuto dell'opera e nell'opera d'arte, vale a dire dissoluzione e della sua eventuale essenza costitutiva, e del luogo immateriale del suo stesso senso.
L' "avventura nello spazio reale" (3) porta l'opera spazialista a definirsi ontologicamente non più come oggetto, ma come luogo soggetto unicamente alle determinazioni spazio-temporali del suo porsi in atto, del suo esserci, del suo durare in quanto azione modellatrice di una nuova realtà ambientale.
Ambiente è del resto il concetto-chiave dello Spazialismo, anche se in gradazioni diverse esso è presente anche in non poche esperienze artistiche di questo secolo: già Boccioni aveva intuito la dipendenza del rinnovamento del linguaggio sculturale da una nozione di ambiente concepito come uscita dalla staticità dell'opera; i Costruttivisti dal canto loro pensavano sicuramente in termini di "ambienti" (anche se in chiave ideologizzata) quando progettavano opere come i "Proun" (El Lissitsky, 1923) onde esaltare la funzione socializzante e propedeutico-rivoluzionaria dell'arte; K.Schwitters stesso, realizzando il suo "Merzbau" (1923) all'interno della propria casa di Hannover, Y.Klein espo¬nendo il "vuoto" di una galleria d'arte (1957) o Pinot Gallizio con la sua "Grotta dell'antimateria" (1959) si muoveranno su una linea di intervento ambientale o "environmental" da cui si svilupperanno negli anni Sessanta gli happenings e le forme installative. Ma è senza dubbio a partire dalla versione fornitane dallo Spazialismo che il concetto di ambiente si è andato evolvendo da implicito corrispettivo di sperimentazioni esteticamente connotate (come lo avevano pensato insomma nella temperie delle avanguardie storiche) a elemento teorico-operativo fondante di una nuova prassi estetica che tende ad un'assoluta libertà di linguaggio.

NOTE
1
-L.V.Masini, Dizionario del fare arte contemporaneo, Sansoni, Firenze, 1992.
2 -U.Boccioni, Manifesto tecnico della scultura futurista, in Scritti editi e inediti, Milano, 1971
3 -R.Barilli, L’arte contemporanea, Feltrinelli, Milano, 1984.


 

pag. 1 - 2




De Architectura
il blog di Pietro Pagliardini
De Architectura
Video Collection

sull'architettura tradizionale ed il New Urbanism


Dal caos la stella danzante
Archi-psico-filo-teo-blog
di Nicola Perchiazzi.



Arte Architettura Ambiente
rivista diretta da
Luisella Girau


Il blog di Gaetano Lo Presti



RIFLETTORI SU ....




Wols

"Il fantasma azzurro"

 

 
 
Responsabile: dr. arch. Vilma Torselli-- Webmaster: www.esseresulweb.com - Image processing by R.A.E.© 

®Artonweb è un marchio registrato.
© Tutto il contenuto del sito è protetto dalle leggi sul Copyright.Tutti i diritti sulle immagini e sui testi pubblicati sono riservati agli autori e sia immagini che testi non possono essere riprodotti senza il loro consenso. L
e immagini presenti tratte da internet hanno esclusiva funzione di documentazione ed informazione, mancando in via assoluta ogni finalità di lucro. Qualora la loro pubblicazione violasse diritti d'autore, esse verranno prontamente rimosse previa richiesta.