Libri:
"Arte
moderna", di Francesco Poli, tutti i movimenti della
prima metà del Novecento, dal Postimpressionismo all'Informale,
per giungere all'Arte contemporanea e, nel capitolo finale,
agli sviluppi della fotografia.
Musei: E' in dirittura d'arrivo lo studio di fattibilita' per
il nuovo
polo museale della Grande Brera di Milano, che si pone
l'obiettivo di competere con i più grandi complessi
museali del mondo. La realizzazione si renderà possibile
grazie al trasferimento dell'Accademia di Belle Arti nella
caserma di via Mascheroni.
Concorsi:
Terza edizione di RICICLARTI
2010, arte, design, cinema, laboratori didattici, incontri
e dibattiti attorno al tema della sostenibilità ambientale.
Premi:
Il Premio
Pritzker 2009 è stato assegnato all’architetto
svizzero Peter Zumthor "per la sua straordinaria capacità
di fondere nelle sue opere pensieri chiari e vigorosi con
volumi carichi di poetica."
Attualità:
Arte
in diretta, canale web di Rai.tv, dedicato interamente
alle scienze ed alla cultura, arte, musica, filosofia, letteratura,
antropologia.
All'estero:
Londra, alla Royal Academy of Arts, fino al 18 aprile 2010,
'Van
Gogh - The artist and his letters': in mostra 35 lettere
originali, 30 disegni e 65 dipinti di Vincent van Gogh.
Blog consigliato:
Stocastico.it , "l’universo
intero è contenuto in ogni vita, in ogni momento della
sua esistenza. Viceversa, ogni momento di vita permea in continuazione
l’intero universo." (Daisaku Ikeda)
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Quarant'anni fa moriva Ludwig Mies
van der Rohe di Vilma Torselli
pubblicato il 30/08/2009
La ricerca della purezza formale
priva di tentazioni estetizzanti.
Sia perché attratto dal sogno americano
sia perché incalzato
dall’avanzare del regime nazista, come tanti intellettuali
dell’epoca Ludwig Mies van der Rohe
(1886-1969) abbandona la nativa Aquisgrana in Germania e
giunge a Chicago nel 1937.
Trascorrerà in America il resto della sua vita, morendo
a Chicago il 17 agosto di quarant’anni fa.
Reduce dall’esperienza della Bauhaus, una parentesi
fondamentale e performante per tutti quanti vi parteciparono,
van der Rohe è affascinato dalla nuova realtà
americana, intrisa di quel pragmatismo e tecnicismo che
ne fanno il terreno ideale per accogliere e rendere fecondo
il messaggio della scuola di Dessau, ed è folgorato
soprattutto, così narra la leggenda, dagli scheletri
strutturali dei grattacieli in costruzione che proprio in
quel periodo sorgono come funghi nelle metropoli d’oltre
oceano.
Forse non fu proprio così, ma è indubbio
che questo giovane architetto europeo sa scorgere nella
loro provvisoria, incompiuta essenzialità la genesi
mentale del progetto architettonico, la purezza concettuale
di un’idea, il rigore linguistico di una funzionalità
basica.
Si fa strada la sua poetica minimalista, per lui "Le
strutture in
acciaio nella loro essenza sono strutture a scheletro […..
] la costruzione ad armatura portante di una parete non
portante.
Dunque edifici pelle ed ossa", scarni, senza nulla
di superfluo, senza nulla che non derivi da una necessità
precisa ed individuata, senza nulla da nascondere sotto
la cortina trasparente delle facciate, acciaio sotto vetro,
spazio ritmato da tersi diaframmi di materia lucidata e
levigata, sublimata dal gioco di riflessi della luce........
Leggi il mio articolo completo pubblicato nella sezione
Cultura del Corriere del Ticino
in occasione della ricorrenza.