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Testi e commenti di Vilma Torselli su Antithesi, giornale di critica d'architettura. Il più letto in Artonweb:fotografia
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Libri
Massimo Recalcati, "Il mistero delle cose. Nove ritratti di artisti", l'arte alla luce della psicanalisi per "far esistere il miracolo della pittura".
Musei
Milano, nuovo Museo di Arte Etrusca con un’incredibile sala ipogea creata dallo studio Mario Cucinella Architects.

Concorsi
III edizione del concorso di fumetto e illustrazione “Sensuability & Comics”, per informare e sensibilizzare sul tema della sessualità e della disabilità attraverso l'arte.
Scadenza 15 gennaio 2021.

Premi
La Giuria di In/arch, presieduta dal filosofo e allievo di Gillo Dorfles, Aldo Colonetti, ha conferito all’unanimità il Premio alla Carriera a Giuseppina Grasso Cannizzo.

In Italia
Cuneo, mostra nella Chiesa di San Francesco "E luce fu", opere di Giacomo Balla, Lucio Fontana, Olafur Eliasson, Renato Leotta.
Fino al 14 febbraio 2021.

All'estero
Ai musei d'Orsay e dell'Orangerie una mostra con una sessantina di dipinti e circa quaranta disegni, dedicata al cosiddetto “periodo Renoir” di René Magritte, dal 10 febbraio al 21 giugno 2021.

Super Pop: Andy Warhol through the lens of Fred W. McDarrah
di Vilma Torselli
pubblicato il 8/02/2021
Nella Palazzina di Caccia di Stupinigi, splendida residenza Sabaudia, la mostra "ANDY WARHOL SUPERPOP” presenta un inedito Andy Warhol visto attraverso l'obiettivo di Fred W. McDarrah.
© Photograph by Fred W. McDarrah/MUUS Collection
Estate of Fred W. McDarrah, Warhol & Brillo Boxes, 1964
La mostra "ANDY WARHOL SUPERPOP”, promossa da “Next Exhibition” e “Ono Arte”, è ospitata nella Palazzina di Caccia di Stupinigi, splendida residenza Sabaudia nell’area metropolitana di Torino, e raccoglie oltre settanta opere realizzate con varie tecniche, fotografie, serigrafie, litografie, stampe, acetati, oltre alla fedele ricostruzione di ambienti ed oggetti tipici del filone ispirativo di Warhol, compreso il mitico divano rosso tra i più noti pezzi d'arredo della "Silver Factory".
Il tutto visto attraverso l’obiettivo di Fred W. McDarrah, il fotografo statunitense che, con Anton Perich ritrattista dei visitatori della Factory, per oltre 30 anni è stato il fotografo di fiducia di Warhol e che qui espone una collezione di scatti eseguiti nel corso degli anni di collaborazione.

Più di qualunque altro movimento dichiaratamente americano, la Pop Art è qualcosa di assolutamente peculiare rispetto a ciò che avviene in Europa , Andy Warhol o Andrew Warhola (questo il suo vero nome) (1928-1987) è indubbiamente il padre spirituale del movimento, enigmatica personalità artistica ed umana con un retroterra culturale e professionale del tutto particolare che inciderà profondamente nella definizione della sua poetica.
Warhol proviene dall'illustrazione commerciale, ha fatto il vetrinista, l'allestitore di stand, il redattore di cataloghi, ha realizzato cartoline e biglietti augurali, attività nelle quali predomina l'assoluta sottomissione alle esigenze ed ai gusti del cliente e del mercato in una sorta di spersonalizzazione, di annullamento dell'emotività che definiranno indelebilmente il suo modo di produrre arte.
Intervistato da G.R.Swenson, storico dell'arte, nel 1963, sul perché avesse riprodotto proprio una scatola di zuppa Campbell, risponde "Perchè mangiavo quella minestra. Ne ho mangiata ogni giorno, credo per una ventina d'anni....." Nessuno se non lui avrebbe potuto trasformare una lattina di minestra o una confezione di detersivo Brillo in un’icona del nostro tempo, lui, artista un po' cinico, inventore della business art, trasgressivo padrone di casa della leggendaria Factory, artefice del suo stesso mito tra arte, droga, omosessualità, lui, quel timido e gracile figlio di immigrati slovacchi che inseguiva i propri sogni e che, almeno apparentemente, li ha realizzati tutti.

Molte le opere seriali presenti, “Marylin”, “The Self Portrait”, “Mao Zedong” , “Cow” e la celeberrima “Campbell’s Soup”, presente anche l’installazione galleggiante “Silver Clouds” (nuvole d’argento) del 1966 esposta per la prima volta alla Leo Castelli Gallery a New York due anni prima, in origine concepita per fluttuare sopra le vie di New York una volta lanciate le “nuvole” dalla finestra del suo studio.
L’installazione consta di una collezione di cuscini color argento in Mylar, un film di poliestere trasparente, flessibile ed eccezionalmente forte e duraturo adatto a molti impieghi anche industriali. Una volta gonfiati con gas elio, i cuscini fluttuano con leggerezza assecondando le correnti d’aria, sovvertendo con l’ennesima provocazione l’idea corrente di scultura solitamente legata al concetto di solidità, peso e matericità per un’idea di scultura mutevole, provvisoria , antimonumentalistica, antielitaria.

Intanto, a 34 anni dalla sua morte, abbiamo scoperto che il padre del consumismo usa e getta aveva una vera e propria passione per il collezionismo d'arte che lo portava a frequentare aste internazionali, antiquari, mercati delle pulci di tutto il mondo, lasciandoci con il sospetto che, forse, di lui non sappiamo ancora tutto.

Torino, Palazzina di Caccia di Stupinigi
Super Pop: Andy Warhol through the lens of Fred W. McDarrah
1 Febbraio 2021/25 Aprile 2021

Silver Clouds
links:
Time capsule
Trent'anni dalla morte di Andy Warhol
Pop Art
Andy Warhol e i ritratti di Marilyn
Andy Warhol, "Elvis I and II"

 


DE ARCHITECTURA
di Pietro Pagliardini


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