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Testi e commenti di Vilma Torselli su Antithesi, giornale di critica d'architettura.
L'articolo più letto in Artonweb:"Cubismo analitico e Cubismo sintetico".
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Libri
"I quattro libri dell'architettura" di Andrea Palladio, la summa architettonica del tardo Rinascimento che ha influenzato irreversibilmente l'architettura occidentale per i successivi quattro secoli.
Musei
Mestre, nuovo Museo del Novecento (M9), l’innovazione tecnologica al servizio della cultura, del retail e dell’intrattenimento lungo un percorso collettivo che copre un arco temporale di oltre un secolo.

Concorsi
"Luxembourg Art Prize", un concorso internazionale mirato a rivelare e promuovere artisti di talento ancora sconosciuti. Scadenza 30 aprile 2019.

Premi
11° edizione del premio "PORCELANOSA Grupo di Architettura e Interior Design", premiati i progetti più interessanti del 2018 per le tre categorie in concorso.

In Italia
Napoli, Basilica della Pietrasanta-Lapis Museum la mostra "Chagall. Sogno d’amore", 150 opere, dipinti, disegni, acquerelli, incisioni. Fino al 30 giugno 2019.

All'estero
A Berlino, a Weimar, a Dessau ed in molte altre nazioni le principali iniziative per celebrarei 100 anni dalla fondazione della Bauhaus.

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MISCUGLI
L´elettroencefalogramma manda impulsi dalla rete
.
di Cecilia Caliari
pubblicato il 19/11/2010
Internet, a metà tra gioco e necessità, ha cambiato le modalità creative dell'arte, mentre YouTube ha ridefinito i confini e i modi di trasmissione delle opere video.

Dal momento della sua diffusione internet ha sgomitato infilandosi nelle nostre vite e cambiandole definitivamente, rendendoci dipendenti per ragioni utilitaristiche e di svago.
Questa novità ha cambiato le modalità creative dell'arte, ma anche la sua emissione e dato che gran parte delle informazioni che riceviamo sono trasmesse tramite video, non si può prescindere dal citare YouTube.
Mi ha colpito come da un´iniziale funzione prettamente ludica, questo organo di diffusione si sia ritagliato uno spazio importante anche in campo artistico, ridefinendo i confini e i modi di trasmissione delle opere video.
Annaspando tra funny video e altre stupidaggini mi sono resa sempre più conto della moltitudine di video creativi che liberamente viaggiano nell´etere. Il Guggenheim di New York ha persino istituito un concorso con tanto di giuria illustre: la YouTube Play. A Biennal of Creative Video. I video considerati migliori sono stati proiettati anche sulla facciata esterna del museo, operazione di impatto scenico notevole, e diffusi in contemporanea nelle altre sedi mondiali.Questa iniziativa  è il punto finale di una tendenza alla democratizzazione ormai consolidata, che ha riconosciuto un valore condiviso ad una serie di modalità espressive e divulgative finora considerate secondarie. E´comunque importante notare come un´istituzione ufficiale si sia aperta ad un mezzo non ufficiale e abbia preso atto della rivoluzione che esso ha generato, tra polemiche ancora oggi in corso  e battaglie legali varie su diritti e copyright. In generale è avanzata una nuova generazione creativa che non si può ridurre alle definizioni standard della critica d´arte.
Dalle avangardie in poi è stato sempre più complesso tracciare i limiti dei generi e definire cosa sia arte e cosa no, una questione ancestrale che con la net art ha amplificato i suoi livelli di discussione. In questo caso la linea di demarcazione si fa ancora più labile per diverse ragioni, la più lampante è la possibilità di accedere da uno stesso sito a materiali diversissimi accomunati solo dall'uso del video come mezzo di trasmissione.
Senza impelagarmi in questioni di definizione voglio fare qualche nome, tre per l´esattezza, tanto per non dare l´illusione di una lista esaustiva e stimolare la voglia di una ricerca indiVISUALE.
Parlando di pixel e stop motion è doverso citare il lavoro di Patrick Jean che con video come „Pixel“ e „Theo“  ci fa riflettere teletrasportandoci in un universo parallelo piacevolmente giocoso. PES invece apre un nuovo sguardo sul reale mantenendo il giusto equilibrio tra acume e leggerezza. In „Western Spaghetti“ gioca con le forme producendo un forte scarto di senso tra le qualità estetiche e le proprietà d´uso dell´oggetto come comunemente lo consideriamo.
Ci sono invece molti artisti che usano la pagina web come una sorta di tela espansa, un supporto evoluto che consente infinite azioni e mutazioni, soprattutto quando entra in gioco l´interattività. Nelle pagine web di Rafael Rozendaal l´utente è spesso direttamente coinvolto nell´alterazione dell´opera e gli si apre davanti un mondo parallelo, in un perpetuo oscillare tra divertimento e surrealismo. È un artista poliedrico che riesce ad utilizzare le molte sfaccettature della contemporaneità, senza creare assuefazione.  Altera la funzione utilitaristica della pagina web rendendola allo stesso tempo attiva e contemplativa.
Anche quando escono dallo schermo del nostro computer per piombare in luoghi fisicamente reali, queste forme d´arte mantengno comunque la loro validità, adattandosi ai vari spazi e media senza perdere il loro potere di fascinazione.

Links

Partic Jean
http://patrick-jean.allo-infopc.com/

PES
http://www.eatpes.com/

Rafael Rozendaal
http://www.newrafael.com/

YouTube play. A biennal of creative video
http://www.guggenheim.org/new-york/interact/participate/youtube-play

„Western Spaghetti“
written e directed by PES
animated by PES and Javan Ivey
edited by Sam Welch
Produced by Sarah Phelps

„Really Really Big“
Rafael Rozendaal
solo show at np3 groningen, 2009

Seaweed“
Tell No One, 2010
www.tellnoone.co.uk

„Pixels“
written, directed by : Patrick Jean
director of photograhy : Matias Boucard
SFX by Patrick Jean and guests
produced by One More Production


DE ARCHITECTURA
di Pietro Pagliardini


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blog di Nicola Perchiazzi
 








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Richard Hamilton, "She"




L'opera di Richard Hamilton nell'ambito del movimento pop inglese è paragonabile a quella...... continua

 
 

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