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Testi e commenti di Vilma Torselli su Antithesi, giornale di critica d'architettura. In Artonweb l'articolo più letto: L'automobile, mito futurista.
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Libri
Donald Thompson , “Lo squalo da 12 milioni di dollari. La bizzarra e sorprendente economia dell'arte contemporanea”, marketing, brand, psicologia, economia ma anche arte e aneddoti su artisti, galleristi e collezionisti.
Musei
Parigi, Fluctuart, primo museo galleggiante di arte urbana al mondo, ancorato nel porto del quartiere di Gros Caillou, ai piedi del Pont des Invalides.

Concorsi
Pachino (SR), concorso per la progettazione a Noto della sede della Banca di Credito Cooperativo. Consegnail 20 gennaio 2020.

Premi
Assegnato all’architetto giapponese Arata Isozaki il Premio Pritzker 2019.

In Italia
A Roma, nel Chiostro del Bramante, la mostra "Bacon, Freud, la Scuola di Londra".
Fino al 23 febbraio 2020.

All'estero
Londra, alla National Gallery "The Credit Suisse Exhibition: Gauguin Portraits", retrospettiva sulla ritrattistica di Gauguin. Fino al 26 gennaio 2020.

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La terra che cadde sull'uomo
di Stefano Elena
pubblicato il 12/04/2010
L'arte come occasione di vagheggiare con impareggiabile libertà, più per chi la guarda che di chi la fa.
L’arte stimola l’immaginazione di chi la guarda più che di chi la fa, trovandosi quest’ultimo costantemente regolamentato dal legame al compito e all’applicazione, mentre il primo gode dell’impareggiabile libertà di vagheggiare, gironzolando tra i sinuosi comportamenti dell’intuizione, dell’escogitazione e della supposizione.

Il lavoro dell’artista è una seduta, anche quando “commesso” in piedi.
E’ dell’utente il privilegio di dar sfogo totale, come ben poche altre occasioni nella vita consentono, a un arbitrio vivace e a volte persino un po’ presuntuosetto (questo è strettamente relativo al temperamento personale, ovviamente).

Mediante la contemplazione dell’opera si avvera la magia incantevole della POSSIBILITA’, quasi come in sogno (nota a margine: credo si debbano in gran parte all’ignoranza di questo fertile momento massimo, la scarsa spontaneità e gli atteggiamenti di posa impiegati da buona parte del pubblico dell’arte).

La sovranità smisurata provocata dall’immersione nel carattere dell’opera concede all’uomo un’autodeterminazione vicina al potere.
Ed è quando questo succedere eccellente capita senza convocazione, che le migliori squisitezze dell’estasi e del delirio trovano un luogo d’incontro ideale presso il quale trattenersi un poco.

E’ quando un corpo umano passeggia con una testa di cervo nel centro di Berlino, senza che il carnevale c’entri nulla, che sopraggiunge una quasi mistica sensazione di conquista mista a fierezza, come quella che proverebbe un uomo in grado di sentirsi finalmente cittadino di un mondo atteso da sempre e che per pochi attimi, per gli esili istanti di un’allucinazione, è apparso dal nulla…
 
 
 
 

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di Pietro Pagliardini


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