Libri Archeologia del Moderno, di Ignasi de Solà-Morales: alla ricerca delle radici della modernità seguendo un insolito punto di vista.
Musei Gallerie d'Italia, un progetto di Intesa Sanpaolo per condividere con la collettività un patrimonio artistico e architettonico di1.000 opere d'arte esposte in diverse città del Paese a formare una rete di poli culturali unica nel suo genere.
Concorsi Concorso Fotografico Nazionale 2012 di Comuni-Italiani.it dove fino al settembre 2012 si possono candidare foto su due temi: Piazze e Ponti.
Verranno assegnati 25 premi.
Premi
La AIDS Memorial Park Design Competition, concorso volto a creare un parco commemorativo per le 100.000 vittime dell'Aids newyorkesi, è stata vinta da Mateo Paiva, Lily Lim, John Thurtle, Insook Kim e Esteban Erlich, rendering di Guillaume Paturel, con il progetto “Infinite Forest”.
Attualità TV.ARTE.tv, artisti in video, l'Arte raccontata da chi la crea.
All'estero:
Londra, alla National Portrait Gallery, Saint Martin's Place, "Lucian Freud. Portraits", fino al 27 maggio 2012.
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Ferrara, Lucia Baldini Carla
Fracci IMMAGINI Mostra fotografica Teatro Comunale
dal 3 al 14 dicembre 2008
Una selezione di
immagini che Lucia Baldini ha realizzato durante i dodici anni
di collaborazione come fotografa di scena di Carla Fracci.
“Questa Mostra è come
un castello di destini e di sguardi incrociati. Vi confluiscono
molte storie: di artisti, di spettatori, di teatri. Ma soprattutto
è la storia di una ballerina, Carla Fracci, tra le più
grandi del Novecento, seguita nelle tappe dell’ultimo
decennio da una fotografa artista, Lucia Baldini, che è
a sua volta un caso raro. Perché sono pochi i fotografi
che riescono a tradurre in immagini la danza senza pietrificarla,
e cogliendone invece il mistero.
Lucia Baldini arriva con l’obiettivo fotografico al cuore
della scena che accade davanti a lei. Ha confessato una volta
che a guidarla non è la plasticità dei corpi,
o la geometria che essi creano nello spazio, o l’espressione
dei volti, ma la musica.
È la musica a stabilire la frazione di tempo più
propizia allo scatto. In tal modo l’immagine che noi vediamo
non giunge come qualcosa di esterno, ma germina dalla medesima
necessità espressiva che determina la rappresentazione.
E tuttavia tutto questo non sarebbe possibile senza una intesa
straordinaria tra chi guarda e chi è guardato. Alla metà
degli anni Novanta, che è più o meno il tempo
in cui questo libro ha cominciato a farsi, l’avventura
che qui si racconta era tutt’altro che prevedibile. Carla
Fracci, già da lungo tempo ai massimi livelli internazionali,
così come hanno fatto in passato altre grandi ballerine,
avrebbe potuto scegliere uno o due ruoli dei suoi più
significativi e continuare a danzare solo in quelli, fin tanto
che fosse stata per il pubblico un emblema riconoscibile. Ma
la grande ballerina classica, l’interprete che per tanti
si identifica con la Giulietta e la Giselle della loro vita,
non ha voluto trasformarsi nell’icona di se stessa e si
è posta un traguardo diverso. Che poi, a ben vedere,
non è tanto un traguardo, quanto piuttosto un modo d’essere,
la fedeltà a uno stile, l’obbedienza alla regola
di mettersi ogni giorno in discussione alla sbarra e sulle tavole
del palcoscenico. Ma è anche questa una circostanza che
rende esaltante l’esperienza di Carla Fracci, che nella
sua mai appagata ansia di ricerca ha sempre attinto in profondità,
come ancora farà in futuro, all’inesauribile fonte
dell’Essere donna. È bello scoprire, con Lucia
Baldini, come la fotografia, oggi così propensa a pubblicizzare
i fasti dell’apparenza più che a rappresentare
l’essere, in realtà non abbia perso la capacità
di cogliere immagini della vita interiore. Forse all’origine
di tutto c’è lo stesso atteggiamento amoroso che
ha accompagnato Carla Fracci nella sua lunga carriera”.
(dalla presentazione
di Enrico Gatta contenuta nel catalogo)
Lucia Baldini racconta per immagini
dall’inizio degli anni ottanta, prima avendo come principale
ambito la musica, poi iniziando a collaborare con festival e
compagnie di teatro e danza, in particolare per oltre 12 anni
con Carla Fracci, con compagnie e musicisti argentini lasciandosi
coinvolgere dalla cultura del tango, e attraverso Carlo Mazzacurati
si è lasciata appassionare al mondo del cinema.
Ha pubblicato vari libri fotografici dedicati alla danza e alla
musica, esposto suoi lavori in Italia e all’estero e sue
opere fanno parte di collezioni pubbliche e private. Conduce
seminari e laboratori sulla fotografia di scena.
Da sempre porta avanti un suo progetto di ricerca legato all’onirico. www.luciabaldini.it