Libri:
"Arte
moderna", di Francesco Poli, tutti i movimenti della
prima metà del Novecento, dal Postimpressionismo all'Informale,
per giungere all'Arte contemporanea e, nel capitolo finale,
agli sviluppi della fotografia.
Musei: E' in dirittura d'arrivo lo studio di fattibilita' per
il nuovo
polo museale della Grande Brera di Milano, che si pone
l'obiettivo di competere con i più grandi complessi
museali del mondo. La realizzazione si renderà possibile
grazie al trasferimento dell'Accademia di Belle Arti nella
caserma di via Mascheroni.
Concorsi:
Terza edizione di RICICLARTI
2010, arte, design, cinema, laboratori didattici, incontri
e dibattiti attorno al tema della sostenibilità ambientale.
Premi:
Il Premio
Pritzker 2009 è stato assegnato all’architetto
svizzero Peter Zumthor "per la sua straordinaria capacità
di fondere nelle sue opere pensieri chiari e vigorosi con
volumi carichi di poetica."
Attualità:
Arte
in diretta, canale web di Rai.tv, dedicato interamente
alle scienze ed alla cultura, arte, musica, filosofia, letteratura,
antropologia.
All'estero:
Londra, alla Royal Academy of Arts, fino al 18 aprile 2010,
'Van
Gogh - The artist and his letters': in mostra 35 lettere
originali, 30 disegni e 65 dipinti di Vincent van Gogh.
Blog consigliato:
Stocastico.it , "l’universo
intero è contenuto in ogni vita, in ogni momento della
sua esistenza. Viceversa, ogni momento di vita permea in continuazione
l’intero universo." (Daisaku Ikeda)
FRASE DEL GIORNO
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"Vertigo",
un commento di Ignazio Fresu pubblicato il 3/06/2007
MAMbo - museo d'arte moderna di Bologna VERTIGO. IL SECOLO DI ARTE OFF-MEDIA DAL FUTURISMO
AL WEB
6 maggio - 4 novembre 2007
opening 5 maggio 2007
a cura di germano celant con gianfranco maraniello
Ho trovato la mostra pretestuosa e priva di organicità
per le gravi assenze, leccessiva tendenza alla spettacolarizzazione
e la vocazione a voler omologare.
Tra gli assenti basti un nome: Kounellis.
E credo che nessuno artista moderno oltre a Picasso e a Duschamp
abbiano davvero sconfinato e contaminato altrettanto
i media, e naturalmente lelenco non si fermerebbe
certo qui. Lelenco degli artisti assenti sarebbe molto
lungo e di certo opinabile.
Mi sono meravigliato particolarmente dellassenza di
Kounellis perché portando prima un vero pappagallo,
poi dei veri cavalli in galleria ha senzaltro prodotto
una frattura mediatica ed unindiscutibile contaminazione
in campo artistico. Ma ancor più mi ha meravigliato
il fatto che il curatore della mostra, Germano Celant, senza
ombra di dubbio uno dei maggiori e universalmente più
stimati critici darte, a suo tempo critico militante
in prima linea e teorico dellArte Povera abbia escluso
proprio Kounellis che è stato uno dei più importanti
esponenti del movimento.
Altro aspetto contestabile è lallestimento
un po da circo che ricorda la discutibile pubblicità
dellENEL quando lenergia era troppa
(?) con una gigantesca scenografia di archi tubolari tenuti
in tensione da forti getti di aria al loro interno ed accompagnati
da un fastidioso e continuo rumore provocato da questi con
grande spreco di energia.
Tubi sui quali sono proiettati, in una confusione generale,
filmati di performance e altre testimonianze storico-artistiche.
Una specie di cattedrale che ricorda larco del marchio
della McDonalds. Lallestimento della mostra è
suddiviso per piccoli altarini isolati dove sono riunite opere
di un artista, di un gruppo o movimento di artisti.
La mostra non difetta certo di importanti opere di artisti
primari. La mia critica è rivolta principalmente allo
sviluppo del tema ed al suo allestimento.
Elementi essenziali in una mostra come questa, in quanto le
opere presentate sono per lo più conosciute ed è
piuttosto la loro organizzazione-esposizione secondo un determinato
criterio, a caratterizzare autonomamente, in base al pensiero
dei curatori, il valore della stessa.
A questo va segnalato il grande impegno profuso da tutti coloro
che si sono adoperati ed hanno voluto questa favolosa struttura,
permettendo che si concretizzasse. Questi meritano il nostro
plauso per essere riusciti in tempi non facili per la cultura
e larte contemporanea, nella realizzazione, nello storico
edificio dellEx Forno del Pane di Bologna, quello che
nei prossimi anni sarà senzaltro, per importanza
e prestigio, uno dei luoghi di riferimento per larte
contemporanea internazionale.