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Testi e commenti di Vilma Torselli su Antithesi, giornale di critica d'architettura. In Artonweb l'articolo più letto: La linea curva
  FOCUS ON  
Libri
L’arte nel cesso. Da Duchamp a Cattelan, ascesa e declino dell'arte contemporanea” di Francesco Bonami: all'arte contemporanea non bastano più le idee che cercano di essere una più rivoluzionaria dell'altra perché ha esaurito il suo potere di stupire.
Musei
A Serra San Quirico (AN), Nuovo Museo di arte contemporanea per celebrare i 20 anni del Premio Ermanno Casoli ed esporre le opere di tutti i vincitori fino ad oggi.

Concorsi
Pontenure (PC), concorso per un progetto pilota di arredi urbani lungo i cammini storici del tratto piacentino della via Francigena e del Cammino di San Colombano.

Premi
Mies van der Rohe 2019, premio biennale per l'architettura assegnato dalla UE, premiati Lacaton & Vassal architectes, Frédéric Druot Architecture e Christophe Hutin Architecture.

In Italia
Matera, la mostra "Salvador Dalí- La Persistenza degli Opposti", nel Complesso Rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci. Fino al 30 novembre 2019.

All'estero
Parigi, al Musée National Picasso-Paris "Picasso, Obstinément Méditerranéen", il Mediterraneo nella vita e nelle opere di Pablo Picasso. Fino al 6 ottobre 2019.

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Montevarchi (AR), Lucia Baldini&Ongakuaw
Spazio OST - Officina Studio Tempi
2 Aprile 2011
All'officina di Montevarchi, Spacetime Extensions (Study #1)

Spacetime Extensions (Study #1) è il primo studio per un progetto su più grande scala di Lucia Baldini e Ongakuaw che mira all’esplorazione della psico-dilatazione spazio-temporale frutto della dialettica tra la “unitudine” (one-liness) dell’individuo, cioè il senso di unicità/solitudine che ci auto-definisce rispetto all’ambiente, e il luogo in cui avvengono le nostre azioni. Definire se stessi è dunque un processo che comporta la dilatazione sensoriale del tempo e lo spazio; la ricerca richiede di percepire e definire i propri confini rispetto al mondo esterno. Spacetime Extensions (Study #1) è composta da due parti distinte ma organiche allo stesso concept: (a) una Installazione Sonora Temporanea; (b) una Installazione Sonora Permanente. Esse possono essere fruite in successione arbitraria.

Installazione Sonora Temporanea
In uno spazio vuoto e quasi buio si assiste ad un’esecuzione live electronics multimediale i cui materiali audio sono generati a partire da “ingrandimenti” di paesaggi sonori: flebili suoni vengono campionati ed elaborati per svelarne la trama interna. Le 24 immagini proiettate riproducono l’evoluzione (con cadenza oraria) dello stesso paesaggio nell’arco di una giornata intera, compattata nella durata dell’esecuzione (24 minuti). Suoni e immagini dunque condividono la stessa matrice materica e forgiano ambienti multimediali delicati in cui sperimentare stati di “unitudine”.

Installazione Sonora Permanente
L’installazione sonora permanente può essere intesa allo stesso tempo come preparazione alla parte temporanea o come traccia fossile di quest'ultima. Le 24 fotografie orarie del paesaggio, ottenute con una fotocamera stenopeica (un dispositivo fotografico con una minuta apertura che permette di creare immagini evocative e dinamiche attraverso tempi di esposizione estremamente lunghi), sono assemblate digitalmente e stampate ad altissima risoluzione su una lastra di vetro. Quest’ultima è poi ingegnerizzata per funzionare come un diffusore a due dimensioni che diffonde il soundscape sonoro del paesaggio stesso.

NOTE BIOGRAFICHE


 Lucia Baldini
Vive in Toscana, punto di partenza del suo viaggio per la professione fotografica specializzata nell’ambito della “scena”. Fin dai primi anni di lavoro, attraverso le sue assidue frequentazioni nell’ambiente musicale, delle sue prime opere sono divenute un’importante testimonianza della scena underground musicale degli anni Ottanta attraverso mostre, copertine di dischi e collaborazioni con testate musicali. Dal 1990 trova una forte affinità con musicisti e ballerini argentini che propongono lavori legati alla cultura del tango argentino. Nel 1997 pubblica il libro fotografico “Giorni di Tango. Nel 2001, in collaborazione con la giornalista Michela Fregona, realizza il volume “Anime Altrove - luoghi e genti del tango argentino in Italia”.  Nel 1996, con lo spettacolo “Omaggio a Nijinsky”, diretto da Beppe Menegatti, inizia la collaborazione con Carla Fracci. Nel 2003 pubblica per la Materiali Sonori il libro fotografico:“Banda Improvvisa, cinquanta angeli musicanti sospesi su un cielo di note”. Pubblica nel 2005 i libri: “Carla Fracci – Immagini 1996 – 2005”, una monografia fotografica che testimonia i dieci anni di collaborazione con la Fracci, e “Tangomalìa” , i due libri divengono anche mostre itineranti. Inizia fotografa di scena nell’ambito del cinema con il regista Carlo Mazzacurati per il film “La Giusta Distanza” e per il nuovo film “la Passione”. Nel 2007 le viene commissionato, con la collaborazione della Soprintendenza di Firenze, il libro sui musei fiorentini “Capolavori in bianco e nero” dove racconta l’incontro e l’approccio emotivo del visitatore con l’opera d’arte. Con la pubblicazione “Dramma sacro – omaggio al Mantegna” apre un nuovo capitolo di ricerca e sperimentazione dedicato al nudo maschile. Nel 2008 l’esperienza con la Soprintendenza di Firenze si consolida con il nuovo progetto “all’improvviso i musei a Firenze”. E’ appena uscito per l’editore Postcart di Roma la pubblicazione del libro”Buenos Aires cafe”, diario di viaggio costruito tra immagini e parole a quattro mani con Michela Fregona. Buenos Aires cafè si è aggiudicato il premio “Marco Bastianelli 2010” come miglior progetto editoriale nell’ambito fotografico del 2009. Conduce da alcuni anni laboratori e seminari sulla fotografia di spettacolo in scuole di fotografia e corsi universitari. Sue opere fanno parte di collezioni private italiane ed estere. Sito web: www.luciabaldini.it

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Ongakuaw
Diplomato in Chitarra Classica, si avvicina alla musica elettronica all’inizio degli anni ’90 frequentando i corsi estivi del  Centro di Sonologia Computazionale dove studia con G. Tisato e S. Sapir e prosegue come allievo di A. Vidolin. Si diploma in Musica Elettronica presso il  Conservatorio “A. Boito” di  Parma.. E’ membro dell’Associazione di Informatica Musicale Italiana e di IXEM (Italian EXperimental Music) per cui ha partecipato ad una raccolta di brani di compositori italiani emergenti. Collabora inoltre con il Centro Musicale Tempo Reale di Firenze, per cui tiene lezioni sul suono digitale ed è compositore ospite, ed il centro MARTLab per le tecnologie digitali istituito presso il Conservatorio L. Cherubini di Firenze, per cui ha analizzato le strategie algoritmiche compositive nell’opera di Pietro Grossi. Ha al suo attivo diverse composizioni sia per nastro magnetico solo che per nastro e strumenti tradizionali alcune delle quali hanno conseguito riconoscimenti a concorsi internazionali di musica elettronica. Ha scritto musica per performances,  video, danza, installazioni e l’ambientazione sonora per il video Offerta Immaginaria del regista russo A. Tarkovskij.  Ha esposto al Centro di Cultura Contemporanea di Palazzo Strozzi, Firenze  l’installazione Nomadic Time. Alcune delle sue composizioni sono pubblicate dalla etichetta web2.0 Nukesatori di Milano. Investiga  le procedure compositive biotiche dal punto di vista teorico ed applicativo, sulle quali ha scritto diversi contributi pubblicati. Compone e lavora agli Ongaku Studios a Firenze, tiene il corso di Acustica Musicale per il Conservatorio G.B. Martini di Bologna, ed è attualmente Professore di Cosmologia presso la Scuola Normale Superiore di Pisa.
Sito web: www.ongakuaw.eu

officina STUDIO TEMPI  
Piazza Umberto I° 6  Via Cennano 1  
52025  MONTEVARCHI (Ar)
Telefono: +39 055 984135  Fax: +39 055 9105492  info@officinastudiotempi.it
  studio@officinastudiotempi.it


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