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Testi e commenti di Vilma Torselli su Antithesi, giornale di critica d'architettura. In Artonweb l'articolo più letto: La linea curva
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Libri
L’arte nel cesso. Da Duchamp a Cattelan, ascesa e declino dell'arte contemporanea” di Francesco Bonami: all'arte contemporanea non bastano più le idee che cercano di essere una più rivoluzionaria dell'altra perché ha esaurito il suo potere di stupire.
Musei
A Serra San Quirico (AN), Nuovo Museo di arte contemporanea per celebrare i 20 anni del Premio Ermanno Casoli ed esporre le opere di tutti i vincitori fino ad oggi.

Concorsi
Pontenure (PC), concorso per un progetto pilota di arredi urbani lungo i cammini storici del tratto piacentino della via Francigena e del Cammino di San Colombano.

Premi
Mies van der Rohe 2019, premio biennale per l'architettura assegnato dalla UE, premiati Lacaton & Vassal architectes, Frédéric Druot Architecture e Christophe Hutin Architecture.

In Italia
Matera, la mostra "Salvador Dalí- La Persistenza degli Opposti", nel Complesso Rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci. Fino al 30 novembre 2019.

All'estero
Parigi, al Musée National Picasso-Paris "Picasso, Obstinément Méditerranéen", il Mediterraneo nella vita e nelle opere di Pablo Picasso. Fino al 6 ottobre 2019.

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Sordevolo, Anita Selinger, LESESTOFF
dal 4 luglio al 9 agosto 2009
Mostra dedicata all’artista austriaca Anita Selinger il cui eccezionale lavoro si colloca tra la poesia visiva e l’arte tessile.
Anita Selinger

Zero Gravità. Villa Cernigliaro (*) per Arti e Culture
con il patrocinio e contributo
Regione Piemonte
Comune di Sordevolo
Fondazione Cassa di Risparmio di Biella
CENTRO ARTI APPLICATE KANDINSKY Biella
Sci Servizio Civile Internazionale

presenta
Anita Selinger
LESESTOFF 4 luglio . 9 agosto 2009


giovedì, venerdì e sabato dalle ore 18 alle ore 23
domenica dalle 16 alle 22
L’ingresso al pubblico è libero
visite giuidate su prenotazione


Mostra promossa e coordinata da Zero gravità Villa Cernigliaro per arti e culture
Direzione artistica Carlotta Cernigliaro
Allestimento, Progetto grafico Buonsegno
Assistenza tecnica Christian Lampis
Catalogo Zero gravità
Testi Anita Selinger, Carlotta Cernigliaro, Andreas Sagmeister
web press Dina Pierallini Art&design

Le Stole da leggere di Anita Selinger
La prima mostra di quest’anno è dedicata all’artista austriaca Anita Selinger. Il suo eccezionale lavoro si colloca tra la poesia visiva e l’arte tessile. Si assiste a queste opere quasi come se ci si trovasse spettatori di una performance: ci si sente colpiti nei sensi, trasportati sulla tattilità visiva dentro realtà pregnanti diverse di volta in volta. Come nel perpetuo on-off si cambia registro repentinamente. Le sue opere interpellano tutti i mondi e li legano insieme con un filo fragile, ma allo stesso tempo tenace e potente come quello proveniente dalla natura. Il magistrale operare della Selinger rappresenta un’esperienza unica: pensare di avvolgersi in una poesia o in una fascia creata con una dichiarazione storica o ancora in una stola di note musicali è un gioco immaginario che lascia incantati.

Carlotta Cernigliaro

Feltro e carta sono i mezzi espressivi di Anita Selinger e tessitura e scrittura - i più vecchi e preziosi talenti dell'umanità, sono oggetto della sua tematica artistica.
La Selinger prevede l’impiego di materiali naturali nella loro
dimensione voluttuosa: le sue “stoffe da leggere” avviluppano come un tessuto caldo, che scorre fragile, nei toni teneri e sempre naturali quali canapa, cotone, lana così come paglia,
fieno, carta. Fra loro simili, le Lesestoff spaziano dalla scrittura a mano, quella tratta da stampati originali in arabo, giapponese, testi russi tratti da quotidiani, documenti, annotazioni musicali, certificazioni, forme, lettere, poesie, fino al braille. Per il lettore è come dare un’occhiata da infinite, minuscole finestre di storia contemporanea.

Andreas Sagmeister

********************

Anita Selinger (1963 Vöcklabruc Austria) vive e lavora a Raab, un piccolo villaggio nel distretto di Schärding. Nel 1993 acquista e restaura una tipica casa rurale della regione Innviertler.
Nel 1995 fonda un laboratorio di tessitura e comincia il lavoro
creativo e artistico. Dal 1996 al ‘97 apprende la tessitura a mano da Beate Goyer. Nel 1997 intraprende viaggi-studio di teoria e pratica, come quello di Gotland in Svezia. Anita Selinger nel 1998 fonda, insieme all’artista Andreas Sagmeister, la galleria "Kunststueck" a Reichersberg, accanto
all’Abazzia cittadina. Sin dal 1999 è membro dell’Innviertler
Kuenstlergilde, associazione regionale di artisti.
Attualmente l’artista sviluppa opere fatte al telaio, con feltro,
fotografie e artefatti grafici.

Mostre personali

2001 Gallery Anton Bruckner Center, Ansfelden
2005 Museo della Città di Ried, museo ethnologic Ried
2005 Gallery Altan Klamovka, Praga
2006 Egon Schiele Center a Krumau, Repubblica Ceca, finanziamento del governo dell’Upperaustria
1998 Gallery Kunststation (stazione artistica), Kollmitzberg
2000 Torre della Città di Schwanenstadt Collettive
1997 Quadrart, Künstlergruppe
1997 Din A 6, Torre della Città di Braunau
1998 Concorso internazionale di arte tessile, St. Poelten
1998 "Art view", Salisburgo
1999 "Lesestoff" Festival: frauen.kultur.woche, Gallery Kunststueck, Reichersberg
1999 Frauenzeit, Galerie Haus der Frau (Casa delle Donne), Linz
2001 Galerie M-Art, Vienna
2004 Mostra Internationale di arte tessile, Passau, Germania
2004 Endlich-unendlich, 80 anni, Festival dell’Innviertler
Kuenstlergilde, Ried
2004 Bilder für die Seele (immagini per l'anima), Abazzia di
Reichersberg
2005 Mostra internazionale di Arte tessile, Magie der Faeden (magia delle fibre), organizzazione Schlossgalerie, Schaerding


Lesestoff
Andreas Sagmeister

Ci sono alcune parole di una lingua che vengono usate in modo divertente, o con doppiosenso, che funzionano soltanto in quella specifica lingua. Lesestoff è una di queste ed è un peccato che non si possa tradurre il suo doppio senso. Si potrebbe tradurre così: materiale da leggere, ma la parola tedesca Stoff significa anche sostanza, tessuto, panno. Si utilizza in combinazione: Lese e Stoff come somma di qualcosa da leggere. Può avere un significato completamente diverso: ciò che l'artista estrapola e rende visibile nelle immagini testuali. Tra le illustrazioni tessute la serie "Lesestoff" occupa un posto speciale. Lesestoff si produce quando l'artista prende le varie carte stampate, tutte provenienti da contesti differenti, e le tesse insieme in un filato naturale unico, per creare l’opera. Fra le tante si possono trovare quelle tessute con caratteri tratti dalle culture straniere, le scritture a mano, le note, il braille, gli abbozzi, le lettere, i poemi e i documenti. "Il testo e la tessitura, le relative radici simili suggeriscono una certa somiglianza. Entrambi sono dominati da una struttura lineare, la linea alla base del testo, la linea per la trama del materiale tessuto." I caratteri, le lettere e le scritture in particolare quando vengono liberate dal loro significato, compaiono in un primo momento soltanto come segni grafici. Con questo accesso non convenzionale alle lettere, le Lesestoff di Anita Selinger possono essere viste in tal senso, come opere d'arte grafica. All'interno degli impianti in cui il testo e il relativo diagramma è leggibile e comprensibile si forma una dichiarazione, un'opinione forte. Inoltre la tecnica, la tessitura di pezzi di carta così piccoli in un ordine esatto, esige una grande pazienza e precisione in ogni parte del lavoro; questo cesello rappresenta l’aura che mi ha affascinato. Fascino che può trovarsi in una vecchia scrittura a mano, una carta misera candeggiata, con annotazioni, che si può trovare soltanto in un bookshop di libri di seconda mano, un vecchio registro scolastico con i bolli dimenticato da molto tempo, una lettera d’amore scritta da una donna o da un uomo nella disperazione, o una carta con i caratteri molto piccoli, dove potete immaginare una persona che legge con la sua barretta. Tutti bloccati ed espressi in questo impianto artistico ci raccontano la storia delle persone nel loro tempo, i loro interessi, le sensibilità, le fortune e le preoccupazioni.

(*) Villa Cernigliaro è una dimora storica di Sordevolo, nel Biellese,
vincolata dal Ministero della Pubblica Istruzione e posta sotto tutela dalla Sovrintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio del Piemonte. All'inizio del secolo appena trascorso e in pieno regime fascista la Villa diventa luogo d'incontro e di pensiero politicamente dissidente di intellettuali come Antonicelli, Ginzburg, Bobbio, Pavese, Einaudi, Croce, Mila, Zini, Pirandello, Montale, Colonnetti, Frassati, Linati, Levi, Tessa e altri.
Dal 1998 Villa Cernigliaro è la sede ufficiale dell'associazione no- profit Zero gravità, esperienza culturale dedita alla promozione di arti visive, performance e avvenimenti delle avanguardie storiche. La Dimora, in collaborazione con gli Entri pubblici, ospita in particolare esposizioni di artisti che lavorano nell’ambito della poesia e della comunicazione. Ormai annuale è l’appuntamento con il movimento parigino fondato da Isidore Isou, il Lettrismo.
Ground plan Dome of Cologne
Leben Liebe Tod
Three Speeches
link:
www.zerogravità.eu

DE ARCHITECTURA
di Pietro Pagliardini


blog di Efrem Raimondi


blog di Nicola Perchiazzi
 







RIFLETTORI SU...

Carlo Carrà,
"La Galleria di Milano"


 
 

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