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Testi e commenti di Vilma Torselli su Antithesi, giornale di critica d'architettura. In Artonweb l'articolo più letto: La linea curva
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Libri
L’arte nel cesso. Da Duchamp a Cattelan, ascesa e declino dell'arte contemporanea” di Francesco Bonami: all'arte contemporanea non bastano più le idee che cercano di essere una più rivoluzionaria dell'altra perché ha esaurito il suo potere di stupire.
Musei
A Serra San Quirico (AN), Nuovo Museo di arte contemporanea per celebrare i 20 anni del Premio Ermanno Casoli ed esporre le opere di tutti i vincitori fino ad oggi.

Concorsi
Pontenure (PC), concorso per un progetto pilota di arredi urbani lungo i cammini storici del tratto piacentino della via Francigena e del Cammino di San Colombano.

Premi
Mies van der Rohe 2019, premio biennale per l'architettura assegnato dalla UE, premiati Lacaton & Vassal architectes, Frédéric Druot Architecture e Christophe Hutin Architecture.

In Italia
Matera, la mostra "Salvador Dalí- La Persistenza degli Opposti", nel Complesso Rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci. Fino al 30 novembre 2019.

All'estero
Parigi, al Musée National Picasso-Paris "Picasso, Obstinément Méditerranéen", il Mediterraneo nella vita e nelle opere di Pablo Picasso. Fino al 6 ottobre 2019.

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Firenze, Lucia Baldini
d’improvviso i musei fiorentini

dal 20 dicembre 2008 al 15 marzo 2009
Le intense immagini di Lucia Baldini in una rassegna curata con la consueta competenza e finezza da Marilena Tamassia.
Villa Bardini – Costa San Giorgio dal 20 dicembre 2008 al 15 marzo 2009, inaugurazione ore 12.00
mostra fotografica curata da Marilena Tamassia direttrice del Gabinetto Fotografico della Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Fiorentino


Le intense immagini di Lucia Baldini nei musei del Polo fiorentino, in una rassegna curata con la consueta competenza e finezza da Marilena Tamassia che ha rapportato ad esse le fotografie d’epoca selezionate nell’immenso patrimonio del Gabinetto Fotografico che dirige, aprono dinanzi a noi un ventaglio di suggestioni e riflessioni sui luoghi, le cose, le persone. I luoghi: così uguali, così diversi. Gli stessi spazi che da secoli accolgono opere d’arte e che tuttavia, attraverso le periodiche risistemazioni e i riallestimenti dettati da gusto e intenti di tempi differenti, cangiano nella sostanza e nella forma. Sale di musei arredate come dimore nobiliari, nel cortocircuito di una memoria nobile – la discendenza di ogni museo dinastico dalla dimora del signore o del sovrano – che non si è ancora dissipata, filamento estremo di tradizioni secolari già in pieno Novecento. E di contro, spazi astratti e rarefatti (gli ambienti lorenesi benedetti da Raffaele Monti nella sua bellissima pagina) dove la fanno da padroni il bianco, il grigio, il verde, a favorire la concentrazione e l’apprezzamento. Oppure le aule e i chiostri conventuali, dove le opere d’arte sacra sono ancora “di casa”.
Le cose, poi: un termine feriale e desueto per definire insieme capolavori sommi e oggetti d’arte e d’artigianato, che tutti entrano in un gran composto a formare la sala, le sale, il percorso di questo o quel museo. Le cose che vengono esaltate dall’allestimento (e dalla fotografia) o che al contrario entrano in una reciprocità inestricabile ed emozionante, dove il singolo pezzo si amalgama alla colata luminosa di una lega composta da tanti e diversi metalli. E infine le persone. Di rado, e le fotografie di Lucia Baldini lo confermano, i visitatori ci paiono lieti o sorpresi. Piuttosto, riflessivi e indagatori.
Chi ha davanti una guida illustrata, alza gli occhi dalla riproduzione e all’originale e li abbassa nell’itinerario inverso, dall’originale alla riproduzione a stampa: che cosa pensa? Che cosa sente? Pensa la frase “Eccolo qui, finalmente?” È convinto? Deluso? Ammirato? Stupito? Da quanto lontano si è mosso per vedere “quella” cosa, entro “quel” museo? Più delle espressioni, difficili da decifrare, parla il linguaggio del corpo. O dei corpi, che scorrono come onda transitoria a lambire sponde di bellezza che qualcuno raggiunge, o cui qualcuno naufraga di fronte. Misteri umani, ai quali l’eccellenza della fotografia presta volti e movenze che rinnovano l’eterna dialettica tra l’opera d’arte e chi ne gode.

Cristina Acidini
Soprintendente per il Patrimonio Storico Artistico ed Entonantropologico e per il Polo Museale della Città di Firenze


www.luciabaldini.it

Il catalogo della mostra è curato dall’editore Le Sillabe di Livorno
 

DE ARCHITECTURA
di Pietro Pagliardini


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blog di Nicola Perchiazzi
 







RIFLETTORI SU...

Carlo Carrà,
"La Galleria di Milano"


 
 

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