Musei: Il Museo del cinema di Torino compie dieci anni il prossimo 20 luglio e festeggia con 2 importanti novità:lo Stark Interactive Wall, nella Galleria dei manifesti, e il Chroma Key nella sezione Effetti Speciali, due spettacolari installazioni da 160.000 euro.
Concorsi:
Premio Celeste 2010, premio di Pittura, Fotografia & Grafica Digitale, Video & Animazione, Installazione, Scultura, Performanc, aperto ad artisti italiani o stranieri residenti in Italia.
Premi:
il Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino, indetto dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, premio che intende contribuire a elevare e diffondere la cultura di "governo del paesaggio", è stato assegnato per l'edizione 2010 a Dura Europos, Siria.
Attualità:
ClipART, nuovo programma in onda ogni mercoledì alle ore 20.30 su Rete Oro, dedicato all'arte: in ogni puntata saranno ospiti in studio due artisti che racconteranno la loro storia, il loro percorso e esporranno le opere al pubblico.
Blog consigliato: Il Blog di Con-fine, un luogo di discussione relazionale, libera e proiettata al sollevamento di problematiche critiche.
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Firenze, Lucia Baldini
d’improvviso i musei fiorentini dal 20 dicembre 2008 al 15 marzo 2009
Le intense immagini di Lucia
Baldini in una rassegna curata con la consueta competenza e
finezza da Marilena Tamassia.
Villa Bardini – Costa San Giorgio
dal 20 dicembre 2008 al 15 marzo 2009, inaugurazione ore 12.00
mostra fotografica curata da Marilena Tamassia
direttrice del Gabinetto Fotografico della Soprintendenza Speciale
per il Polo Museale Fiorentino
Le intense immagini di Lucia Baldini nei musei
del Polo fiorentino, in una rassegna curata con la consueta
competenza e finezza da Marilena Tamassia che ha rapportato
ad esse le fotografie d’epoca selezionate nell’immenso
patrimonio del Gabinetto Fotografico che dirige, aprono dinanzi
a noi un ventaglio di suggestioni e riflessioni sui luoghi,
le cose, le persone. I luoghi: così uguali, così
diversi. Gli stessi spazi che da secoli accolgono opere d’arte
e che tuttavia, attraverso le periodiche risistemazioni e i
riallestimenti dettati da gusto e intenti di tempi differenti,
cangiano nella sostanza e nella forma. Sale di musei arredate
come dimore nobiliari, nel cortocircuito di una memoria nobile
– la discendenza di ogni museo dinastico dalla dimora
del signore o del sovrano – che non si è ancora
dissipata, filamento estremo di tradizioni secolari già
in pieno Novecento. E di contro, spazi astratti e rarefatti
(gli ambienti lorenesi benedetti da Raffaele Monti nella sua
bellissima pagina) dove la fanno da padroni il bianco, il grigio,
il verde, a favorire la concentrazione e l’apprezzamento.
Oppure le aule e i chiostri conventuali, dove le opere d’arte
sacra sono ancora “di casa”.
Le cose, poi: un termine feriale e desueto per definire insieme
capolavori sommi e oggetti d’arte e d’artigianato,
che tutti entrano in un gran composto a formare la sala, le
sale, il percorso di questo o quel museo. Le cose che vengono
esaltate dall’allestimento (e dalla fotografia) o che
al contrario entrano in una reciprocità inestricabile
ed emozionante, dove il singolo pezzo si amalgama alla colata
luminosa di una lega composta da tanti e diversi metalli. E
infine le persone. Di rado, e le fotografie di Lucia Baldini
lo confermano, i visitatori ci paiono lieti o sorpresi. Piuttosto,
riflessivi e indagatori.
Chi ha davanti una guida illustrata, alza gli occhi dalla riproduzione
e all’originale e li abbassa nell’itinerario inverso,
dall’originale alla riproduzione a stampa: che cosa pensa?
Che cosa sente? Pensa la frase “Eccolo qui, finalmente?”
È convinto? Deluso? Ammirato? Stupito? Da quanto lontano
si è mosso per vedere “quella” cosa, entro
“quel” museo? Più delle espressioni, difficili
da decifrare, parla il linguaggio del corpo. O dei corpi, che
scorrono come onda transitoria a lambire sponde di bellezza
che qualcuno raggiunge, o cui qualcuno naufraga di fronte. Misteri
umani, ai quali l’eccellenza della fotografia presta volti
e movenze che rinnovano l’eterna dialettica tra l’opera
d’arte e chi ne gode.
Cristina Acidini
Soprintendente per il Patrimonio Storico Artistico ed Entonantropologico
e per il Polo Museale della Città di Firenze