Musei: Il Museo del cinema di Torino compie dieci anni il prossimo 20 luglio e festeggia con 2 importanti novità:lo Stark Interactive Wall, nella Galleria dei manifesti, e il Chroma Key nella sezione Effetti Speciali, due spettacolari installazioni da 160.000 euro.
Concorsi:
Premio Celeste 2010, premio di Pittura, Fotografia & Grafica Digitale, Video & Animazione, Installazione, Scultura, Performanc, aperto ad artisti italiani o stranieri residenti in Italia.
Premi:
il Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino, indetto dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, premio che intende contribuire a elevare e diffondere la cultura di "governo del paesaggio", è stato assegnato per l'edizione 2010 a Dura Europos, Siria.
Attualità:
ClipART, nuovo programma in onda ogni mercoledì alle ore 20.30 su Rete Oro, dedicato all'arte: in ogni puntata saranno ospiti in studio due artisti che racconteranno la loro storia, il loro percorso e esporranno le opere al pubblico.
Blog consigliato: Il Blog di Con-fine, un luogo di discussione relazionale, libera e proiettata al sollevamento di problematiche critiche.
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Gli
Ambienti del Gruppo T - l'origine dell'arte interattiva di Ignazio Fresu
Mettere
in dubbio le proprie certezze ponendole nella dimensione relativistica dell'essere
e dell'apparire è, in ultima analisi, ciò che distingue l'umanità.
L'intelligenza individuale, relazionandosi con "l'altro", attraverso
la convivenza sociale, la tolleranza, l'accettazione del differente pensiero,
situazione, ambiente; trascende l'etica e si fa estetica.
Questa
mutevolezza dell'apparire è alla base della ricerca di un gruppo artistico
italiano che con notevole originalità si è distinto nel quadro internazionale
dell'arte degli anni '60 anche nei confronti di altri analoghi gruppi artistici
della "Op/tical Art e che come questi si contrapponevano alla Pop/ular Art.
La Op Art si proponeva di far confluire, assieme al fattore ottico-percettivo,
le esperienze cinetiche e visuali sulla base di una razionalità programmata
ma allo stesso tempo connesse a quegli elementi di casualità e di imprevidibilità
che le correnti irrazionali del dopoguerra pongono al centro delle loro ricerche.
A cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, a Milano, a Padova,
a Parigi, a Dusseldorf, in Spagna, nascono i "Gruppi"
con l'intento di "creare", seguendo dei comuni denominatori.
Si chiameranno, rispettivamente: Gruppo T, Gruppo Zero, Gruppo
N, GRAV, (Groupe de Recherche d'Art Visual) Equipe 57, Azimut,
Miriorama.
Il comune denominatore di questi gruppi è il movimento che si
realizza con l'Arte cinetica, Arte Programmata e Optical Art . Partendo dalle
premesse poste dagli artisti delle avanguardie storiche (dalla didattica della
Bauhaus, attraverso la rilettura del dinamismo futurista, delle opere mobili di
Duchamp, dei progetti di architettura mobile di Tatlin, delle sculture animate
da luci artificiali di Moholy-Nagy), giungevano alla realizzazione di opere di
grande impatto, al passo con i tempi, anni in cui decolla la consapevolezza che
la società e il mondo del lavoro mutano velocemente. Malgrado questi
gruppi siano stati soverchiati dall'arte proveniente da oltreoceano, essi la influenzarono
in quelle forme proprie del Minimalismo con i suoi sviluppi.
Il
Gruppo T, critico nei riguardi dell'espressività oggettiva e dei percorsi
individuali, in netta opposizione con le forme artistiche che in quegli anni si
esprimevano nell'ideologia esistenzialista dell'Informale, nella Pop Art, nell'antirazionalismo
in genere, piuttosto che sui fenomeni ottici, indagherà sulla variabilità
dell'oggetto e sugli effetti della partecipazione dello spettatore all'opera. Gli
esponenti (Giovanni Anceschi, Davide Boriani, Gianni Colombo, Gabriele De Vecchi,
cui si aggiungerà Grazia Varisco) attraverso un lavoro collettivo, partendo
dalle ricerche dinamico strutturali nell'applicare al lavoro artistico le tecniche
industriali e dell'industrial design, si interessarono al rapporto arte-ambiente,
realizzando environments ottico-cinetici, tesi a mettere in dubbio il rapporto
col fruitore attraverso false prospettive e varianti percettive.
Proprio in
questi giorni (febbraio/maggio 2006, n.d.r.) la Galleria Nazionale d'Arte Moderna
e Contemporanea di Roma, per la prima volta, dedica i suoi grandi spazi a questi
protagonisti dell'arte italiana, alla conoscenza approfondita ed interattiva delle
loro opere dove lo spettatore è parte integrante e viene condotto in un'esperienza
polisensoriale attraverso inattese azioni cinetico-ottico-percettivo in cui viene
valorizzata la sua esperienza, divenendo il protagonista indiscusso di opere in
trasformazione permanente.