home
arte
architettura
arte moderna
art reader
fotografia
nuove tendenze
nonsoloarte
pillole
purezza formale
concorsi
eventi e mostre
artisti
collaborazioni
testi
links
contatti

  APPUNTI  
Testi e commenti di Vilma Torselli su Antithesi, giornale di critica d'architettura.
L'articolo più letto in Artonweb:"Milano è una brutta e mal combinata città...".
  FOCUS ON  
Libri
Di Donald A. Norman, padre del ''design antropocentrico”, “La caffettiera del masochista”, inganni e paradossi della cattiva tecnologia negli oggetti di uso quotidiano.
Musei
San Marino, inaugurato presso le Logge dei Volontari il nuovo Museo d’arte moderna che raccoglie oltre mille opere del ‘900 italiano.

Concorsi
Urban Stone Contest, concorso di idee per la progettazione di una seduta urbana da stampare in 3D capace di migliorare l’esperienza del vivere e rilassarsi all’aperto.
Scadenza 30 agosto 2018.

Premi
Premio Pritzker 2018 all'architetto indiano Balkrishna Doshi, collaboratore di Le Corbusier e di Louis Kahn, per i suoi progetti di abitazioni a basso costo.

In Italia
Milano, a Palazzo Reale e altre sedi in città, “Alik Cavaliere. L'universo verde”, mostra diffusa di arte contemporanea.
Fino al 9 Settembre 2018.

All'estero
Potsdam, Museo Barberini , "Gerhard Richter: Abstraction" , in mostra 80 dipinti dagli anni '60 ad oggi.
Fino al 21 ottobre 2018.

  CERCA NEL SITO  

Intervista a Tomaso Montanari
di Riccardo Ianniciello
pubblicato il 25/05/2018
"Sono convinto che gli storici dell’arte servano a fare entrare le opere d’arte nella vita intellettuale ed emotiva di chi si occupa di tutt’altro."
(Tomaso Montanari)
Quattro domande puntuali e circostanziate su temi quali i musei, il decoro urbano, la riqualificazione architettonica, di capitale interesse per un territorio, quello italiano, che ospita il patrimonio culturale più rilevante del pianeta.

E quattro risposte precise, definitive, illuminanti di uno storico dell’arte che ritiene l’arte debba essere un fatto “ pubblico e ‘politico’ “, e il nostro patrimonio storico “un segno visibile della sovranità dei cittadini, dell’unità nazionale, e dell’eguaglianza costituzionale”.
  • Lei asserisce che il problema non è l’uso del museo come vetrina commerciale, ma la pretesa di operare delle commistioni improprie, di instaurare a tutti i costi dei legami culturali tra il soggetto della mostra, per esempio abiti di moda, con le opere d’arte che un museo custodisce. Cosa si  dovrebbe fare per modernizzare le strutture museali al fine di inserirle nella vita e nella cultura di oggi? Le commistioni, proprie e improprie, non sono comunque utili per avvicinare i cittadini alla storia dell’arte del proprio paese?Ha ancora senso parlare di commistioni improprie in una società multietnica e diversificata come la nostra, o non è invece lecito sperimentare ogni mezzo per attirare l’interesse del maggior numero di visitatori?
No, io sostengo che il museo non possa mai essere un luogo commerciale. È un luogo terzo, in cui non si può e non si deve essere clienti o consumatori, ma si deve essere cittadini. È come una scuola o un tribunale. Le opere dei musei sono uscite, faticosamente, dal circuito economico. Hanno un senso nuovo. Un senso che non si vende e non si compra. Un senso che dà senso a ciò che, invece, si vende e si compra. Il cuore vero del museo è la ricerca. Un museo che non fa ricerca è un deposito di roba vecchia. Il fine non è la tutela: la tutela è uno strumento per la conoscenza. Quella scientifica, che poi deve diventare diffusa. Nessun mezzo della comunicazione moderna è troppo basso: un museo di ricerca e senza fini di lucro non dovrebbe temere alcun canale di comunicazione. Il patrimonio è come il repertorio della musica, o quello del teatro: va eseguito, generazione dopo generazione. Va narrato: è indivisibile dal lavoro di chi lo studia, lo 'parla', lo rimette nell'anima dei sui coetanei, lo tiene al centro del discorso pubblico.
  • Qualche anno fa, in occasione delle festività natalizie fu esposto nel cuore di Urbino un manufatto metallico rappresentante un albero di Natale definito da Sgarbi “una bruttezza immorale”, “una merda di albero”. Al di là del fatto se l’opera poteva essere installata in un centro storico tutelato dalla legge Volponi, lei concorda con il giudizio di Sgarbi? 
In questo caso, sì.
  • Spesso in architettura assistiamo a interventi di ammodernamento, recupero e ampliamento di edifici storici che appaiono innesti scellerati, un violentare l’idea oltre che il corpo, caratterizzati dall’assenza di qualsiasi criterio che tenga conto del valore del manufatto come documento storico e traccia del passato. Forse occorrerebbe una sorta di legge Volponi estesa a tutto il territorio italiano che vincolasse i comuni e i progettisti e impedisse di fare ulteriori irreparabili danni.
Ma c’è il Codice dei Beni culturali, ci sono i vincoli. Si potrebbe fare di più a livello di legge, ma il punto è dare forza, legittimazione sociale, personale e fondi a chi deve applicarle: le odiate e ormai distrutte soprintendenze.
  • Se fosse Ministro dei Beni Culturali quali misure avrebbero per lei priorità? 
Assumere almeno 15.000 giovani studiosi nelle soprintendenze, ricostruire il sistema di tutela, abolire le riforme Franceschini, ottenere un vero insegnamento di storia dell’arte in tutte le scuole.
************
Tomaso Montanari su Wikipedia
Tomaso Montanari, il blog
Tomaso Montanari, i libri

DE ARCHITECTURA
di Pietro Pagliardini


blog di Efrem Raimondi


blog di Nicola Perchiazzi
 








RIFLETTORI SU...


Joan Miro', "La poetessa"



Metafisico bisogno di astrazione ed un mai dimenticato amore per la materia, i due poli fra i quali oscilla la poetica di un grande surrealista...... continua

 

 
 

© Tutto il contenuto del sito è protetto dalle leggi sul Copyright.Tutti i diritti sulle immagini e sui testi pubblicati sono riservati agli autori e sia immagini che testi non possono essere riprodotti senza il loro consenso. Le immagini presenti tratte da internet hanno esclusiva funzione di documentazione ed informazione, mancando in via assoluta ogni finalità di lucro, nel rispetto dell'art. 70 comma 1 bis, L. 633/1941. Qualora la loro pubblicazione violasse diritti d'autore, esse verranno prontamente rimosse previa richiesta. Responsabile del sito: dr.arch. Vilma Torselli.