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Testi e commenti di Vilma Torselli su Antithesi, giornale di critica d'architettura.
L'articolo più letto in Artonweb:"Yves Klein, "Monocrome IKB 79".
  FOCUS ON  
Libri
"L'arte nel cesso: Da Duchamp a Cattelan, ascesa e declino dell'arte contemporanea" di Francesco Bonami: dopo “Lo potevo fare anch'io“, Bonami ci ripensa, a 100 anni dall’orinatoio di Duchamp, l'arte contemporanea è giunta al capolinea.
Musei
Parigi, nuovo museo dedicato a Alberto Giacometti, 350 sculture, 90 dipinti, 2000 disegni, la ricostruzione del suo atelier, mostre temporanee e retrospettive.

Concorsi
"Home Revolution Prize", concorso per arti visive e design, tema "Come Back Home" sull'idea di casa come spazio intimo e privato. Scadenza 10 Ottobre 2018.

Premi
Assegnato il "AZ Awards 2018", premiato un vincitore per ciascuna delle 20 categorie in concorso, tra i vincenti l'edificio residenziale The Silo di COBE e la Copenaghen International School di CF Møller Architects.

In Italia
Mamiano di Traversetolo (Parma), "Roy Lichtenstein", 80 opere di protagonisti della Pop Art. Fino al 9 dicembre 2018.

All'estero
Maurits Cornelis Escher, da Leeuwarden a New York il mondo gli rende omaggio a 120 anni dalla nascita.

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Intervista a Tomaso Montanari
di Riccardo Ianniciello
pubblicato il 25/05/2018
"Sono convinto che gli storici dell’arte servano a fare entrare le opere d’arte nella vita intellettuale ed emotiva di chi si occupa di tutt’altro."
(Tomaso Montanari)
Quattro domande puntuali e circostanziate su temi quali i musei, il decoro urbano, la riqualificazione architettonica, di capitale interesse per un territorio, quello italiano, che ospita il patrimonio culturale più rilevante del pianeta.

E quattro risposte precise, definitive, illuminanti di uno storico dell’arte che ritiene l’arte debba essere un fatto “ pubblico e ‘politico’ “, e il nostro patrimonio storico “un segno visibile della sovranità dei cittadini, dell’unità nazionale, e dell’eguaglianza costituzionale”.
  • Lei asserisce che il problema non è l’uso del museo come vetrina commerciale, ma la pretesa di operare delle commistioni improprie, di instaurare a tutti i costi dei legami culturali tra il soggetto della mostra, per esempio abiti di moda, con le opere d’arte che un museo custodisce. Cosa si  dovrebbe fare per modernizzare le strutture museali al fine di inserirle nella vita e nella cultura di oggi? Le commistioni, proprie e improprie, non sono comunque utili per avvicinare i cittadini alla storia dell’arte del proprio paese?Ha ancora senso parlare di commistioni improprie in una società multietnica e diversificata come la nostra, o non è invece lecito sperimentare ogni mezzo per attirare l’interesse del maggior numero di visitatori?
No, io sostengo che il museo non possa mai essere un luogo commerciale. È un luogo terzo, in cui non si può e non si deve essere clienti o consumatori, ma si deve essere cittadini. È come una scuola o un tribunale. Le opere dei musei sono uscite, faticosamente, dal circuito economico. Hanno un senso nuovo. Un senso che non si vende e non si compra. Un senso che dà senso a ciò che, invece, si vende e si compra. Il cuore vero del museo è la ricerca. Un museo che non fa ricerca è un deposito di roba vecchia. Il fine non è la tutela: la tutela è uno strumento per la conoscenza. Quella scientifica, che poi deve diventare diffusa. Nessun mezzo della comunicazione moderna è troppo basso: un museo di ricerca e senza fini di lucro non dovrebbe temere alcun canale di comunicazione. Il patrimonio è come il repertorio della musica, o quello del teatro: va eseguito, generazione dopo generazione. Va narrato: è indivisibile dal lavoro di chi lo studia, lo 'parla', lo rimette nell'anima dei sui coetanei, lo tiene al centro del discorso pubblico.
  • Qualche anno fa, in occasione delle festività natalizie fu esposto nel cuore di Urbino un manufatto metallico rappresentante un albero di Natale definito da Sgarbi “una bruttezza immorale”, “una merda di albero”. Al di là del fatto se l’opera poteva essere installata in un centro storico tutelato dalla legge Volponi, lei concorda con il giudizio di Sgarbi? 
In questo caso, sì.
  • Spesso in architettura assistiamo a interventi di ammodernamento, recupero e ampliamento di edifici storici che appaiono innesti scellerati, un violentare l’idea oltre che il corpo, caratterizzati dall’assenza di qualsiasi criterio che tenga conto del valore del manufatto come documento storico e traccia del passato. Forse occorrerebbe una sorta di legge Volponi estesa a tutto il territorio italiano che vincolasse i comuni e i progettisti e impedisse di fare ulteriori irreparabili danni.
Ma c’è il Codice dei Beni culturali, ci sono i vincoli. Si potrebbe fare di più a livello di legge, ma il punto è dare forza, legittimazione sociale, personale e fondi a chi deve applicarle: le odiate e ormai distrutte soprintendenze.
  • Se fosse Ministro dei Beni Culturali quali misure avrebbero per lei priorità? 
Assumere almeno 15.000 giovani studiosi nelle soprintendenze, ricostruire il sistema di tutela, abolire le riforme Franceschini, ottenere un vero insegnamento di storia dell’arte in tutte le scuole.
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Tomaso Montanari su Wikipedia
Tomaso Montanari, il blog
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DE ARCHITECTURA
di Pietro Pagliardini


blog di Efrem Raimondi


blog di Nicola Perchiazzi
 








RIFLETTORI SU...


Ad Reinhardt
"Black Painting No. 34"




"Il nero realizza l'idea di un'arte assolutamente pura e sublime tautologicamente ripiegata su se stessa, scevra da contenuti narrativi ed emotivi"......continua

 

 
 

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