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Architettura in fritto misto
di Vilma Torselli
pubblicato il 25/07/2014
Come incendiare un'antica nave romana e mandare arrosto le tapparelle dei vicini.
© Copyright Luca Cortese, "Reflection"
(Milano, sede Regione Lombardia) 2011

Si dice che nel 212 a.C., in occasione di una battaglia navale durante l’assedio di Siracusa, Archimede abbia incendiato le navi romane utilizzando uno ‘specchio ustore o ustorio’. Per realizzare il marchingegno frutto della brillante intuizione del suo genio matematico, vista l’impossibilità tecnica, per allora, di costruire uno specchio incurvato secondo un diagramma parabolico di rotazione, probabilmente Archimede assemblò più specchi piani singolarmente e manualmente orientabili da più persone, ottenendo comunque di concentrare i raggi solari in un unico punto, nella fattispecie il ponte di legno delle navi romane, incendiandole (il punto di ignizione del legno è di 300°).
Le fonti non sono attendibilissime, Archimede venne ucciso proprio durante l’assedio senza poter perfezionare ulteriormente la sua invenzione, pare comunque che lo specchio ustore fosse noto ai vichinghi, che Leonardo e Galileo ne abbiano studiato effetti ed applicazioni e che, per più di duemila anni, l’umanità si sia variamente sbizzarrita attorno a questa geniale scoperta. Oggi lo specchio parabolico trova limitato e pacifico impiego nella produzione di energia elettrica e, ogni quattro anni, nell’accensione della fiaccola olimpica.

Che c’entra tutto ciò con l’architettura?
Fino a poco tempo fa avrei detto: “niente!”, poi ho scoperto, come migliaia di altri increduli italiani, che il grattacielo di Henry Cobb a pianta curva, sede della Regione Lombardia nel milanese complesso della nuova Piazza Gae Aulenti dove convive con la torre Unicredit progettata da Cesar Pelli, anch'essa curvilinea, realizza, senza che ce ne fosse l’intenzione, ciò che Archimede aveva già cercato di ottenere con mezzi ben più artigianali: la superficie concava della facciata vetrata dell’edificio si comporta come un’enorme lente riflettente, concentrando le radiazioni solari, anziché su un’antica nave romana, su un’area precisa e circoscritta dell’ambiente circostante.
In quel punto caldo, che in termini di riflessione ottica non a caso si definisce ‘focale’, si trovano le finestre di alcuni malcapitati dirimpettai che da un giorno all’altro hanno visto le loro tapparelle divenire roventi e prossime a squagliarsi, scoprendo che mentre la facciata a doppia pelle favoriva il risparmio energetico della torre, contemporaneamente deviava il calore dei raggi riflessi sulle pareti degli edifici circostanti sottoponendoli ad un imprevisto effetto collaterale di surriscaldamento.

Questo racconto sarebbe un divertente aneddoto se non fosse che incidenti di questo tipo si ripetono sempre più spesso in varie parti del mondo ai danni di incolpevoli cittadini che scontano col loro disagio presunte eco-sostenibilità che da una parte danno e dall’altra prendono.
In America si parla di "Solar Convergence Phenomenon", ma le vittime del fenomeno hanno coniato il più colorito termine "Death Ray" per definire questa sorta di disturbo ambientale ormai endemico data la diffusione delle facciate vetrate, particolarmente nefasto in presenza di edifici concavi: a Las Vegas l'AdventureDome, l'hotel Mandalay Bay, l’hotel Vdara, dove arredi di plastica della zona piscina sono stati fusi e alcuni bagnanti ustionati, hanno dovuto venire a patti con i vicini esasperati dall’improvviso innalzamento ad invivibili livelli delle temperature nelle loro abitazioni.
Ora, grazie all’azione di un agguerrito avvocato di Chicago casualmente ospite e vittima del Vdara hotel, Bill Pintas, che ha coinvolto la stampa nazionale, il problema è di dominio pubblico e prevedo che quanto prima possa diventare oggetto di una class action.

Ma non tutti sanno che lo stesso problema hal riguardato anche la Disney Concert Hall di Los Angeles, progettata dal noto architetto decostruttivista Frank O. Gehry secondo le lucenti forme curve della sue solite superfici metalliche: la luce solare riflessa da queste superfici e concentrata in modo simile ad uno specchio parabolico su alcuni appartamenti dei condomini vicini ha provocato disturbi oculari a più inquilini e picchi spropositati dei consumi energetici per la climatizzazione, creando sui marciapiedi adiacenti punte di calore fino a 60°.
Per sanare il contenzioso e tacitare la stampa, in particolare il 'Los Angeles Times', la 'Gehry Partners' ha compiuto un’analisi computerizzata delle superfici esterne dell'edificio ed ha identificano i pannelli incriminati che nel 2005 sono stati offuscati con una leggera smerigliatura per ridurne la lucentezza.

Intanto a Londra un nuovo grattacielo soprannominato per la sua curiosa forma 'Walkie-Talkie' (oggi divenuto 'Walkie Scorchie'), progettato dall’architetto uruguayano Rafael Vinoly, lo stesso recidivo professionista che ha progettato il Vdara hotel, proietta generosamente luce e calore sugli edifici della strada adiacente, sul marciapiede, sui passanti, sulle auto parcheggiate fondendone le parti in plastica e crepandone la vernice, sulla quale, con humor tutto inglese, un giornalista ha voluto friggere un uovo.
Il fenomeno, concentrato in due ore nell’arco del giorno, si attenua in autunno, quando il sole non è più a picco sulla città, per riprendere nell’estate successiva.

Ad ogni modo, il problema è stato nella maggior parte dei casi risolto impiegando il meglio di quanto offre la tecnologia, le pellicole 3M Window Films da applicare sui vetri, un prodotto in grado di assorbire luce e calore con una soluzione pratica, economica e veloce per risolvere le problematiche di controllo termico.

Ciò non impedisce che si provi un certo sgomento davanti a questa inattesa vittoria dell’empirismo legato alle capacità pratiche di un uomo vissuto più di 2000 anni fa, sul tecnicismo ottuso dipendente da una conoscenza destinata a restare inerte e cieca in mancanza dell’intervento dell’intelligenza umana.

Forse se Cesar Pelli e gli altri illustri co-progettisti avessero studiato alle scuole medie l’assedio di Siracusa come qualunque studente italiano si sarebbero risparmiati una brutta figura!

Las Vegas, Vdara Hotel
Los Angeles, Disney Concert Hall
Londra, ""Walkie-Talkie"


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