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Testi e commenti di Vilma Torselli su Antithesi, giornale di critica d'architettura. In Artonweb l'articolo più letto: Cubismo analitico e Cubismo sintetico
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Libri
Mauro Covacich, “L’arte contemporanea spiegata a tuo marito”, trenta artisti contemporanei con una delle loro opere più note, dall’orinatoio di Duchamp alla Merda d’artista di Manzoni.
Musei
Milano, nuovo Museo del Design, il più grande d’Europa, nel polo culturale di Porta Volta, con una galleria sempre aperta accessibile gratuitamente.

Concorsi
XI edizione del concorso fotografico URBAN Photo Awards, mostre fotografiche,Trieste Photo Days, premiazione, mostra dei vincitori e esposizioni delle migliori foto classificate.
Scadenza 31/05/2020.

Premi
Assegnato alle architette irlandesi Yvonne Farrell e Shelley McNamara il Pritzker Architecture Prize 2020 per l’attenzione alla specificità dell’ambiente urbano di riferimento.

In Italia
Milano, al Museo del novecento, antologica di “Carla Accardi, Contesti" a sei anni dalla sua scomparsa.
Fino al 30/8/2020.

All'estero
Basilea, alla Fondation Beyeler mostra dedicata ad Edward Hopper e il paesaggio americano.
Fino al 17/5/2020.

Arte Relazionale
di Vilma Torselli
pubblicato il 4/04/2007
Un'arte che verte sull'universo delle interelazioni umane e del contesto sociale in cui si svolgono e che implica la partecipazione attiva del pubblico a cui è destinata.
Nicolas Bourriaud è il teorico di un'arte che verte sull'universo delle interelazioni umane e del contesto sociale in cui si svolgono, un'arte che, nell'interezza della sua realizzazione, implica la partecipazione del pubblico a cui è destinata, secondo il motto per il quale “l’umano è l’interumano”, un'arte che per queste sue caratteristiche, viene definita arte relazionale, obbediente ad una estetica relazionale (Nicolas Bourriaud, "Esthétique relationnelle", 2001), che assume valenza anche sociale e politica.
Tema fondamentale della ricerca dell'Arte Relazionale, che si sviluppa nella seconda metà degli anni '90, è il rapporto tra arte e vita, sulla base di una analisi di carattere filosofico-esistenziale dell'individuo immerso nella società moderna, cosicché l'artista relazionale, abbandonando l'idea della produzione di un qualsiasi oggetto artistico, si concentra sulle possibilità di intervento sulla persona, la propria e quella del fruitore, in un rapporto di reciproche influenze ed interelazioni, in grado di evolversi parallelamente alle mutazioni del tessuto sociale: l'arte diviene così luogo di incontro, dialogo e confronto in cui l'artista gestisce con metodologie proprie il compiersi della finalità dell'opera.

Non è difficile individuare i prodromi di questo tipo di arte in correnti quale ad esempio Fluxus, il GRAV o il Gruppo T che scriveva accanto alle sue opere in mostra "Si prega di toccare", invitando esplicitamente il visitatore ad un intervento diretto, o in linguaggi espressivi come la Body Art, l'Happening, la Performance ed in genere in tutti i movimenti ad indirizzo concettuale dagli anni '60 in poi, nei quali lo spettatore viene chiamato alla collaborazione, divenendo esso stesso parte dell'opera attraverso la sua partecipazione attiva.

L'Arte Relazionale, che ripensa in modo nuovo le figure dell'artista, dell'opera e del pubblico fruitore, va alla ricerca dell'origine di una sorta di creatività collettiva che si esprime attraverso pratiche artistiche nuove nei modi, nelle tecniche e nelle finalità, per la quale non è importante l'opera, ma la sua motivazione, la processualità attraverso la quale si compie, in una "zona di confine indistinta tra io e noi" come la definisce Carolyn Christov-Bakargiev, dove la "relazionalità" introduce la "necessità" della collaborazione artista-fruitore.

Forme espressive privilegiate sono installazioni, film, video, progetti collettivi, performance, strumenti per far emergere significati inconsci, nuove realtà o nuove interpretazioni della realtà, trasformando l'evento espositivo in un percorso di crescita e di presa di coscienza delle dinamiche della vita quotidiana e dell'azione individuale all'interno di un contesto sociale collettivo.


DE ARCHITECTURA
di Pietro Pagliardini


blog di Efrem Raimondi


blog di Nicola Perchiazzi
 







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Mauricio Amster
un manifesto della Guerra Civile spagnola





 

 
 

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