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Testi e commenti di Vilma Torselli su Antithesi, giornale di critica d'architettura. In Artonweb l'articolo più letto: happening o arte comportamentale
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Libri
Umberto Eco, "Storia della bellezza", non una semplice storia dell'arte né dell'estetica, ma di un'intera cultura dal punto di vista iconografico e letterario-filosofico.
Musei
Los Angeles, nuovo museo di Renzo Piano, "Academy Museum of Motion Pictures", recuperato da un ex grande magazzino danneggiato dal terremoto del 1987.

Concorsi
20° edizione per il Andreu World International Design Contest, concorso internazionale di design, per progettare una seduta e/o un tavolo in legno dal design sostenibile.
Scadenza 27/11/2020.

Premi
Assegnato il premio per la miglior opera di architettura al Comune di Morbio Inferiore per la Scuola dell’infanzia San Giorgio, progettata da Jachen Könz.

In Italia
Roma, al Quirinetta L’impossibile Modigliani. L’artista italiano e l’arte africana. Simbolo, opere, tecnologia”.
Dal 25/06/2020 al 10/01/2021 

All'estero
Parigi, Centre Pompidou, Henri Matisse nella retrospettiva più grande mai realizzata dagli anni '70. Fino al 31/8/2020.

Mamiano di Traversetolo (PR), Andy Warhol
dal 16 marzo al 6 luglio 2008
In mostra circa 140 opere create tra la metà degli anni cinquanta e gli anni ottanta, nelle quali rivive l'atmosfera della Factory, la "fabbrica d'arte" fondata dall'artista.
Una mostra per rendere omaggio al padre spirituale dell'arte pop, Andy Warhol o Andrew Warhola (questo il suo vero nome), enigmatica personalità artistica ed umana, il primo a scoprire nell'oggetto banale e quotidiano impensati poteri comunicativi ed a vedervi in nuce l'opera d'arte senza intervento alcuno da parte dell'artista se non una spiazzante decontestualizzazione.

Personaggio eclettico, sin dai suoi esordi Andy Warhol è stato considerato un emblema della cultura americana degli anni Sessanta e Settanta. Pittore, fotografo, cineasta, scrittore (filosofo e sociologo), promoter di gruppi musicali e teatrali, editore, animatore della vita mondana newyorkese, ma soprattutto grande comunicatore, Warhol creando la Factory inventò la corporation dell'artista, il sistema di lavoro della collaboration.

La Factory di Warhol era un luogo a destinazione collettiva in cui giovani artisti newyorkesi potevano trovare uno spazio accogliente e collaborativo per esprimere la propria creatività, per di più sotto l'egida di quello che era già un mito nella realtà artistica dell'epoca. Nella Factory soggiornarono molti personaggi che poi sarebbero divenuti famosi, come Jean-Michel Basquiat e Keith Haring, alcuni venuti anche da molto lontano per compiere quella esperienza, come Francesco Clemente.
Luogo splendente della luce dell'arte, ma offuscato anche da molte ombre, la Factory ha una storia che non manca di episodi inquietanti ed ambigui.
Fu lì che il 3 giugno 1968 Valerie Solanas, artista della Factory, sparò ad Andy Warhol e al suo compagno di allora Mario Amaya, senza tuttavia ucciderli. In particolare Andy Warhol riportò gravi ferite, salvandosi per puro caso dal tentativo di omicidio. La Solanas motivò il suo folle gesto affermando che si sentiva soggiogata e troppo controllata dalla personalità di Warhol, che quasi la privava della sua volontà, portando così alla luce il fatto che, all'interno della comunità, non tutto era limpido e trasparente.
Tant'è che, dopo quell'episodio, Warhol diminuì drasticamente le sue apparizioni pubbliche, forse per invalidità fisiche, forse per non attrarre eccessiva attenzione sulla sua gestione della Factory.

Su questa straordinaria esperienza di vita comune si articola la mostra, che intende ricreare l'atmosfera della Factory così come veniva vissuta in quegli anni magici ed eccessivi.
Le opere esposte vanno dagli anni '50 agli anni '80, tra le più note figurano la serie 'In the Bottom of My Garden' (1955), 'A Gold Book' (1957), 'Wild Raspberries' (1959), una serie di celebri serigrafie raffiguranti Marilyn Monroe (1967), Paloma Picasso (1975), i barattoli di Campbell’s Soup (1969), Flowers (1970), Electric Chair (1971), Mao (1972), Mick Jagger (1975), la famosa serie dedicata ai travestiti di colore 'Ladies and Gentlemen' (1975), agli ebrei più famosi del XX secolo 'Ten Portraits of Jews of the Twentieth Century' (1980), all’epopea del West 'Cowboys and Indians' (1986), fino a 'The Last Supper' (1987), elaborazione dell'Ultima cena di Leonardo, realizzata da Warhol poco prima della morte, un omaggio all'arte italiana, che egli apprezzava molto.
Una sezione della mostra presenta le copertine realizzate Warhol per il mercato discografico, alcune delle copertine più famose della storia del rock, due per gli album dei i Rolling Stones, una per i Velvet Underground e altre per Aretha Franklyn, Paul Anka, Miguel Bosè, oltre ad alcune copie della rivista Interview da lui fondata, con le cover dedicate a divi del cinema (Marisa Berenson, Tom Cruise, John Travolta), ed infine film e libri sia suoi che a lui dedicati.

Parma - Mamiano di Traversetolo
Fondazione Magnani Rocca
via Fondazione Magnani Rocca 4
Dal 16 marzo al 6 luglio 2008,
dal martedì alla domenica orario continuato 10-18 (la biglietteria chiude alle 17)
Lunedì chiuso.
Tel. 0521 848327 / 848148 Fax 0521 848337 info@magnanirocca.it
www.magnanirocca.it


DE ARCHITECTURA
di Pietro Pagliardini


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