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  APPUNTI  
Testi e commenti di Vilma Torselli su Antithesi, giornale di critica d'architettura. Il più letto in Artonweb:fotografia
  FOCUS ON  
Libri
Massimo Recalcati, "Il mistero delle cose. Nove ritratti di artisti", l'arte alla luce della psicanalisi per "far esistere il miracolo della pittura".
Musei
Milano, nuovo Museo di Arte Etrusca con un’incredibile sala ipogea creata dallo studio Mario Cucinella Architects.

Concorsi
Premio “Morlotti-Imbersago” per giovani pittori under 35 su un “soggetto” antico e insieme contemporaneo come quello del paesaggio e dell’ambiente naturale e umano. Scadenza 15 settembre 2021

Premi
La Giuria di In/arch, presieduta dal filosofo e allievo di Gillo Dorfles, Aldo Colonetti, ha conferito all’unanimità il Premio alla Carriera a Giuseppina Grasso Cannizzo.

In Italia
Al MUDEC di Milano, gli scatti di Tina Modotti, Donne Messico e Libertà .
Fino al 7 novembre 2021

All'estero
Al Center for Italian Modern Art di New York, Facing America: Mario Schifano 1960-65, la New York della Pop Art, il racconto del rapporto tra l’artista romano e la cultura americana di quegli anni.
Fino al 13 novembre 2021

Aosta, MAR, The Fsmilies of Man
di Vilma Torselli
dal 29 Maggio 2021 al 10 Ottobre 2021
Più di un centinaio di opere fotografiche eseguite da 57 fotografi italiani tra i più noti. Il titolo della mostra, "The Families of Man”, (“La famiglia dell'uomo”), prende spunto da una mostra ideata nel 1955 dal fotografo lussemburghese Edward Steichen.

La mostra, a cura di Elio Grazioli e Walter Guadagnini con l’allestimento grafico di Massimo Curzi e Leonardo Sonnoli, espone più di un centinaio di opere fotografiche eseguite da 57 fotografi italiani tra i più noti tra i quali Barbieri, Basilico, Battaglia, Benassi, Berengo Gardin, De Pietri, Dondero, Jodice, Paci, Scianna, Toscani, Robert Capa, Henri Cartier Bresson.
Il titolo della mostra, "The Families of Man”, (“La famiglia dell'uomo”), prende spunto da una mostra ideata nel 1955 dal fotografo lussemburghese Edward Steichen, ai tempi direttore del MOMA di New York, ed è stata visitata nelle varie edizioni da 10 milioni di persone tra l’entusiasmo della critica anche per il messaggio pacificatore lanciato allora in piena guerra fredda.

Oggi come allora le reazioni dei visitatori testimoniano l’attualità della formula, facendo della mostra una icona senza tempo nella storia della fotografia.
Steichen, prima fotografo di guerra poi di moda, diventa famoso quando scatta una fotografia a Greta Garbo nel 1928 e l’immagine viene in seguito scelta nel 1955 per la copertina della rivista Life.

Steichen progetta la prima esposizione nel 1955 documentandosi sugli archivi di “Life Magazine” e di varie agenzie fotografiche come “Magnum”, trasformandola poi in esposizione itinerante e realizzando per l’occasione la più grande raccolta fotografica esistente al mondo comprendente quasi 2 milioni di foto scattate in 68 paesi da 273 fotografi diversi di cui seleziona 503 scatti.
Nel 1964 Steichen chiede ed ottiene dal Governo americano di donare al Lussemburgo, sua terra d’origine, l’ultima versione della rassegna e nel 1994 la mostra trova la sua sistemazione permanente negli spazi del Château di Clervaux.

I problemi di trasporto, le inevitabili usure, gli spostamenti da una parte all’altra del mondo rendono necessario un primo restauro della collezione nel 1990 e un secondo negli anni 2010/2013, quest’ultimo più efficace grazie alle nuove tecnologie di restaurazione, pulitura, consolidazione e ritocco, anche grazie alla collaborazione con lo studio italiano Berselli di Milano.

La mostra si muove sul confronto di due filoni distinti ma contemporanei, uno più strettamente tematico ed uno più spiccatamente cronologico, articolati in un grande racconto epico straordinariamente ricco e documentato, proponendoci lo spaccato di un mondo che ha subito in quegli anni i più significativi cambiamenti della storia dell’umanità.

Aosta , MAR - Museo Archeologico Regionale
Piazza Roncas 12
dal 29 Maggio 2021 al 10 Ottobre 2021

link:
Edward Steichen

 


DE ARCHITECTURA
di Pietro Pagliardini


blog di Efrem Raimondi


blog di Nicola Perchiazzi
 







RIFLETTORI SU...



Fernand Léger
"Donna in blu"




 

 
 

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