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  APPUNTI  
Testi e commenti di Vilma Torselli su Antithesi, giornale di critica d'architettura. In Artonweb l'articolo più letto: happening o arte comportamentale
  FOCUS ON  
Libri
Umberto Eco, "Storia della bellezza", non una semplice storia dell'arte né dell'estetica, ma di un'intera cultura dal punto di vista iconografico e letterario-filosofico.
Musei
Los Angeles, nuovo museo di Renzo Piano, "Academy Museum of Motion Pictures", recuperato da un ex grande magazzino danneggiato dal terremoto del 1987.

Concorsi
20° edizione per il Andreu World International Design Contest, concorso internazionale di design, per progettare una seduta e/o un tavolo in legno dal design sostenibile.
Scadenza 27/11/2020.

Premi
Assegnato il premio per la miglior opera di architettura al Comune di Morbio Inferiore per la Scuola dell’infanzia San Giorgio, progettata da Jachen Könz.

In Italia
Roma, al Quirinetta L’impossibile Modigliani. L’artista italiano e l’arte africana. Simbolo, opere, tecnologia”.
Dal 25/06/2020 al 10/01/2021 

All'estero
Parigi, Centre Pompidou, Henri Matisse nella retrospettiva più grande mai realizzata dagli anni '70. Fino al 31/8/2020.

Milano. "Georges Rouault. La grafica"
dal 01 aprile 2015 al 07 giugno 2015
In una grande retrospettiva dedicata alla sua opera grafica, in mostra 160 incisioni di Georges Rouault tra le più importanti della sua produzione artistica.
Nelle Sale Viscontee del Castello Sforzesco, grande retrospettiva a cura di Paolo Bellini sull'opera grafica di Georges Rouault (1871–1958): in mostra 160 incisioni delle più famose serie eseguite dall'artista, fra le quali le più emblematiche della sua poetica, Réincarnations du Père Ubu, Miserere, Cirque, Passion, Souvenirs Intimes, Grotesques ed altre ancora.
Questa straordinaria raccolta è oggi visibile al grande pubblico grazie ad una collaborazione tra Italia e Francia che ha coinvolto sia il Comune di Milano sia la Fondazione Georges Rouault, sia il Consolato Generale di Francia e l’Institut Français di Milano ed altri vari enti culturali.

Il tema religioso, la denuncia delle ingiustizie sociali, l'iconografia della croce, la rappresentazione allegorica della guerra nel Miserere, il marcato simbolismo  dei clown e delle ballerine del Cirque, il percorso della Passione di Cristo in Passion, la spinta espiatoria verso la redenzione nei Fleurs du mal, mirabili litografie dove il segno unito alle tonalità variabili dei grigi e dei neri, denuncia con prepotenza la derivazione gotico-romanica e la memoria delle antiche vetrate legate a piombo.
Un grande affresco popolato da vittime, peccatori, giudici, prostitute, clown (questi ultimi metafora perfetta dell'uomo moderno, costretto a truccarsi per poter sopravvivere) che dipana uno straordinario racconto artistico ed umano sulla vita che può e deve essere vissuta per quello che è, nella condizione umana in cui ci è dato di esistere, accettandone e sublimandone la sofferenza con dignità e coraggio.

Di Rouault dice André Malraux: "…… la sua arte non si esprime in funzione della parola bello ma della parola essere", esistere, stare su questa terra assieme agli altri uomini, alla quotidianità delle loro vite, assieme a Dio incarnato nella figura del Cristo.

"Quando ci vivevo, il mio villaggio di Belleville non era ancora diventato un quartiere di Parigi. In quel vecchio borgo io, come tanti altri, ho sofferto in silenzio le molte pene che scavano solchi e rughe sul viso della donna più bella del mondo, ma che non sempre riescono ad alterare il coraggio, l'allegria nella lotta di tutti i giorni, e non impediscono all'operaio di cantare", così Roault scrive nelle sue raccolte di ricordi e poesie, svelando il lato eroico della fatica di vivere la vita accanto alla morte, il dolore, il peccato, la sofferenza, assistendo ad un evento assurdo ed insensato come quello della Prima Guerra Mondiale.

E in questa sua pietosa attenzione alla debolezza e alla fragilità dell'essere umano, alla sua follia distruttiva ed alla sua estrema possibilità di riscatto risiede la modernità di Rouault, non un mistico, non un santo, solo un uomo, misero ed imperfetto, che conosce lacrime e sangue ma non smette di credere che la sofferenza umana possa essere, attraverso l'espiazione, la via per un riscatto possibile in nome di un antico patto che l'uomo ha stretto con il suo Dio e che oggi un'umanità reietta, osservata senza orpelli, con partecipe pietà, chiede di rispettare .....continua >>>>

Georges Rouault. La grafica
Milano, Castello Sforzesco
dal 01 aprile 2015 al 07 giugno 2015 i
tel: +39 02 88467778 C.CRAAIBertarelli@comune.milano.it
sito della mostra: http://www.milanocastello.it

DE ARCHITECTURA
di Pietro Pagliardini


blog di Efrem Raimondi


blog di Nicola Perchiazzi
 







RIFLETTORI SU...


Willem de Kooning
"Woman I"





 

 
 

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