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Testi e commenti di Vilma Torselli su Antithesi, giornale di critica d'architettura. In Artonweb l'articolo più letto: Cubismo analitico e Cubismo sintetico
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Libri
Mauro Covacich, “L’arte contemporanea spiegata a tuo marito”, trenta artisti contemporanei con una delle loro opere più note, dall’orinatoio di Duchamp alla Merda d’artista di Manzoni.
Musei
Milano, nuovo Museo del Design, il più grande d’Europa, nel polo culturale di Porta Volta, con una galleria sempre aperta accessibile gratuitamente.

Concorsi
XI edizione del concorso fotografico URBAN Photo Awards, mostre fotografiche,Trieste Photo Days, premiazione, mostra dei vincitori e esposizioni delle migliori foto classificate.
Scadenza 31/05/2020.

Premi
Assegnato alle architette irlandesi Yvonne Farrell e Shelley McNamara il Pritzker Architecture Prize 2020 per l’attenzione alla specificità dell’ambiente urbano di riferimento.

In Italia
Milano, al Museo del novecento, antologica di “Carla Accardi, Contesti" a sei anni dalla sua scomparsa.
Fino al 30/8/2020.

All'estero
Basilea, alla Fondation Beyeler mostra dedicata ad Edward Hopper e il paesaggio americano.
Fino al 17/5/2020.

Pierre-Auguste Renoir, "La Grenouillère"
di Elettra Cecilia
pubblicato il 15/08/2007
La Grenouillère (1869), appartiene alla fase in cui Renoir lavorava gomito a gomito con Claude Monet. Entrambi avevano lavorato presso lo studio del pittore svizzero Gleyre, entrambi si riunivano intorno a Edouard Manet nel Café Guerbois, insieme si recavano, nell’estate del ’69, alla Grenouillère per dipingere.
La Grenouillère era uno stabilimento balneare che sorgeva lungo la Senna e ricorre in numerosi quadri sia di Monet che di Renoir.
Il luogo sembra un paesaggio ma è in realtà un luogo urbano per eccellenza. Qui si portavano i parigini per passare ore felici e spensierate, passeggiando, nuotando, remando in barca.

Il luogo non ha una presenza monumentale che ne segni lo spazio. È un ambiente fatto di elementi impalpabili: acqua, aria, luce che filtra tra gli alberi e ciò costruisce il fascino di un simile ambiente.
Renoir cerca di cogliere la sensazione di essere in un luogo attraverso la percezione di luci e colori. Il tutto è reso con una immediatezza sorprendente. La visione che ha innanzi è in continuo movimento. Variano le luci e i riflessi nell’acqua.
Le persone e le barche si spostano in continuazione.
Renoir cerca di fissare sulla tela il tutto, senza però congelare il loro continuo divenire. Le forme, grazie a questa sensazione di sfumato e sfocato che la pittura trasmette, sembra che stiano in bilico tra due attimi successivi. Tra due spostamenti successivi.

Tecnica: Olio su tela.

La tela è satura di colori stesi a pennellate divise, più nette nella parte inferiore del quadro, più sfumate nella parte alta, così da trasmettere una sensazione prospettica virtuosisticamente ottenuta solo con luci e colori, nella più pura tradizione tonale.
Da notare il verde cupo delle foglie dell’albero sulla rotonda che staccano in maniera perfetta il primo piano dal piano di fondo, trattato con diversa tonalità di verde; in questo secondo piano pochi tocchi di bianco-celeste riescono a dare l’illusione perfetta di un ulteriore piano di profondità.
Il quadro, per il suo contenuto lieve e spensierato, per la sua tecnica esecutiva fatta a tocchi staccati, è un’opera pienamente impressionista e rimane come una delle più alte testimonianze non solo dell’attività di Renoir, ma di tutta la pittura impressionista francese dell’Ottocento.


DE ARCHITECTURA
di Pietro Pagliardini


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