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Primordialismo Plastico
di Vilma Torselli
pubblicato il 27/03/2007
Pittura come rappresentazione "assoluta" della realtà resa secondo il suo tono locale, secondo cioè quella qualità di colore che non risente delle variazioni indotte dai giochi di luce ed ombra, il contrario dell'impressionismo.
Il termine Primordialismo Plastico definisce un movimento italiano degli anni '30/40 che riunisce un gruppo di pittori interessati all'aspetto squisitamente tonale del dipingere, secondo un indirizzo estetico e stilistico nel quale eccelse, sia per esecuzione che per indagine teorica, Emanuele Cavalli.

Concetto base è la realizzazione del quadro come rappresentazione "assoluta" della realtà, nella quale ogni elemento risulta di valenza universale se reso secondo il suo tono locale, secondo cioè quella qualità di colore che gli compete in assoluto in senso platonico, al di là delle variazioni indotte dai giochi di luce ed ombra: siamo evidentemente agli antipodi dell'impressionismo.
Scrive Cavalli nel '44: "Importante quello che differenzia la nostra pittura - si riferisce alla pittura sua e dell'amico Capogrossi - dalla precedente. Mentre nella nostra il colore nella sua essenza tonale non dà luce che per accostamenti, vuol essere vibrante ma direi opaca, nella pittura che ci ha preceduto la luce riveste e scorre sui colori. Il nostro quadro risulta meno accidentale e quasi vuoto, a volte scheletrico".

Al'interno del gruppo, Cagli, Capogrossi e Cavalli stringono un sodalizio di cui Pier Maria Bardi, critico, giornalista e gallerista, figura chiave in quanto tramite dei rapporti fra Milano, Roma e l'Europa, scrive nel '33 :"Non si tratta di tre che dipingono insieme, ma di tre che speculano insieme, nel senso più tradizionale". Proprio nell'ottobre del '33 viene redatto il "Manifesto del Primordialismo Plastico", sottoscritto da Emanuele Cavalli, Giuseppe Capogrossi e Roberto Melli (Cagli non lo sottoscrive, come anche Franco Ciliberti, per contrasti che verranno poi risolti), in seguito adottato da un vasto gruppo di pittori, tra i quali Ceracchini, Mafai, lo stesso Cagli, Pirandello, Scipione.
Dopo alcune mostre in Italia, a Roma ed a Milano, il gruppo espone a Parigi, alla Galleria Bojean, ed in quell'occasione il critico Waldemar George parla per la prima volta di una 'Ecole de Rome', quella Scuola Romana che costituirà una delle più incisive correnti di pensiero di quel periodo, in opposizione sia agli intellettualismi ed agli stereotipi modernisti delle avanguardie sia alla revisione linguistica in senso classicista promossa dai novecentisti.

Particolarmente innovativa del movimento la concezione spaziale, collegabile alla dichiarazione di Capogrossi che asserisce di aver sempre concepito lo spazio come "una realtà interna alla nostra coscienza", uno spazio einsteiniano, quasi una categoria dello spirito, uno spazio primordiale nè realistico nè naturalistico, con forti connotazioni spiritualiste e qualche deriva esoterica (Cavalli, Cagli), spazio inteso come dimensione di primordialità mitica e pittura, sostanza pittorica plastica e concreta intesa come processo alchemico che raggiunge l'interna armonia strutturale della materia.
Sta scritto, fra l'altro, nel Manifesto: "Dobbiamo cogliere i rapporti fra il plastico e il principio spirituale del nostro tempo.... Vogliamo operare per il futuro seguendo l'intuizione di attività plastiche identiche allo spirito che le ha mosse in noi: identificare, cioè, la sostanza pittorica con la natura delle energie spirituali che ci premono; cogliere la relazione tra il significato della forma e la natura della sostanza pittorica; superare il colore come espressione naturale; ricavare da esso un ordine, nella sua intima varietà, identico alla sostanza della spiritualità moderna".

Entro breve tempo il movimento si scioglie, nel 1949 si scioglie ufficialmente anche il sodalizio tra Cavalli e Capogrossi, per il definitivo passaggio di quest'ultimo all'astrattismo, ponendo fine ad una ricerca tra le più appassionanti della cultura italiana tra le due guerre.

*articolo aggiornato il 19/08/2012


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