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DARWIN, VITA, NATURA ED EVOLUZIONE
iscrizione entro il 20 marzo 2009
PROGETTO MOSTRE D’ARTE 2009
sul tema
DARWIN, VITA, NATURA ED EVOLUZIONE
 

1.- Chi è Darwin
Charles Robert Darwin è nato a Shrewsbury il 12 febbraio 1809. Biologo, geologo e zoologo, con la teoria dell'evoluzione delle specie animali e vegetali per selezione naturale di mutazioni casuali congenite ereditarie (nel libro L'origine delle specie (1859)), ha dimostrato che tutte le forme di vita si sono evolute nel tempo da comuni antenati attraverso un processo che egli chiamò di selezione naturale.
Sia il grande pubblico che la comunità scientifica del tempo accettarono l’esistenza del processo di evoluzione; negli anni ’30 la sua teoria venne largamente accettata come la principale spiegazione del processo di evoluzione, ed oggi forma la base della moderna teoria evoluzionistica.
In forme modificate, le scoperte scientifiche di Darwin rimangono il fondamento della biologia in quanto forniscono una logica unitaria spiegazione alla diversità delle forme di vita.
Tutto iniziò il 27 dicembre 1831, quando il brigantino di Sua Maestà “Beagle”, al comando del capitano Robert Fitzroy, salpa da Plymouth per la Terra del Fuoco con a bordo un giovane naturalista di 22 anni, di nome Charles Darwin per una spedizione scientifica che si concluderà il 2 ottobre del 1836, circa 5 anni dopo, nel porto di Falmouth durante una terribile tempesta, dopo aver circumnavigato il globo.
Quel viaggio è ormai nel mito della ricerca scientifica: Darwin studiò piante, rocce ed animali in ogni luogo toccato: in Sud America rinvenne fossili di animali estinti che erano simili a quelli di specie viventi; alle Galapagos osserva come le variazioni fra le piante e gli animali erano simili a quelle dello stesso tipo in Sud America ed inizia a dirigere i propri studi sui problemi dell’evoluzione della vita sul nostro pianeta.
Saranno necessari altri 23 anni perché le osservazioni scientifiche di Darwin producessero una teoria generale e portassero alla pubblicazione, nel 1859, de “L’Origine delle Specie”, l’opera che sta alla base di tutti i successivi studi di biologia.
Il successo editoriale fu enorme ed il numero di dibattiti, scritti, panphlets, polemiche e libri generati da quest’opera sono ormai infiniti.
Darwin continuò a scrivere di botanica, geologia e zoologia fino alla sua morte nel 1882 ed oggi i suoi resti mortali riposano nell’Abbazia di Westminster.
La sua teoria è così velocemente riassumibile:

1. c’è stata una evoluzione nelle specie;
2. questa evoluzione è stata graduale ed ha richiesto migliaia di milioni di anni;
3. il meccanismo principale di tale evoluzione è stato un processo di selezione naturale;
4. i tre milioni di specie che oggi esistono derivano tutte da una singola forma di vita originaria attraverso un processo di specializzazione.

Quest’ultima teoria ha trovato recentemente conferma, quando, completata nel giugno del 2000 la mappa del genoma umano, si è visto che, geneticamente le razze non esistono e condividiamo con gli animali fino al 90% del bagaglio genetico.
Questo per dire che la scienza, a partire da Darwin, è proseguita sulla strada di rinvenire nel mondo, nella natura, un “disegno unitario”, che, da chi crede in Dio verrà attribuito al Creatore, da chi non ci crede ad una qualche causalità meccanicistica.
Semplicemente ridicolo è contrapporre alla teoria dell’evoluzione la lettera della Genesi, come se la Bibbia fosse un testo scientifico accademico che abbia fotografato i fatti come sono effettivamente accaduti anziché la loro trasfigurazione poetica.

2.- NEL 2009 DUE ANNIVERSARI E DUE MOSTRE.

Nel 2009 ricorrono ben due Anniversari darwiniani: i 200 anni della nascita ed i 150 anni della pubblicazione de L’Origine delle Specie.

In tutto il mondo la comunità e le più prestigiose istituzioni scientifiche sono mobilitate per celebrare questo fondamentale anniversario e riesaminarne la teoria alla luce delle più recenti acquisizioni della biologia.
La Fondazione Giorgio Amendola ritiene fondamentale che Torino ricordi questi anniversari, non solo con i convegni scientifici degli esperti ed egli addetti del settore, ma anche con manifestazioni di più ampio richiamo di pubblico.
Per questo intendiamo organizzare/installare due mostre d’arte sul tema:
Darwin, vita, natura ed evoluzione
ritenendo che la figura dello scienziato, la sua vita, le sue ricerche sulla natura, la vegetazione, gli animali, la geologia, la sua teoria di un’origine unica delle forme di vita più diverse, possano essere una stimolante fonte di ispirazione per gli artisti.

A.- Una prima mostra, da tenersi nel periodo maggio-giugno 2009

PREMIO DI PITTURA “Giacinta Villa” della Fondazione Giorgio Amendola

Edizione ANNO 2009 – tema: Darwin, vita, natura ed evoluzione
aperta a tutti coloro che vogliono cimentarsi con i temi darwiniani, di artisti che propongono le proprie opere, selezionate da una giuria costituita da maestri riconosciuti del mondo artistico e scientifico torinese, come Francesco Casorati, Mauro Chessa, Francesco Tabusso, Ermanno Barovero, Francesco Preverino, Franco Fanelli, Gilberto Forneris, Ermanno DeBiaggi.

B.- Una seconda mostra, da tenersi nel periodo settembre-ottobre 2009

Maestri dell’arte contemporanea per Darwin

ad inviti, costituita da opere di maestri contemporanei, ai quali la Fondazione chiede uno specifico contributo sul tema. Hanno già aderito i pittori Giacomo Soffiantino, Nino Aimone, Francesco Casorati, Mauro Chessa, Francesco Tabusso, Ermanno Barovero, Francesco Preverino, Alfredo Billetto, Romano Campagnoli, Mario Surbone, Pino Mantovani, Lea Gyarmati.

3.- NORME GENERALI DI PARTECIPAZIONE AL PREMIO

Le norme specifiche sono dettagliate nell’allegato Regolamento. I principi sono, in generale, i seguenti:

1. la partecipazione è aperta a tutti
2. l’oggetto delle opere deve essere relativo al tema darwiniano
3. si possono sottoporre fino a due opere di dimensione massima cm. 100 di larghezza (altezza fino a cm. 250), con vetro se grafica o acquarello, anche senza vetro se quadri.
4. l’iscrizione va fatta entro il 20 marzo 2009
5. le opere vanno portate alla sede della Fondazione Giorgio Amendola entro il 12 aprile.
6. entro il 25 aprile la giuria, a suo insindacabile giudizio, deciderà quali opere esporre (in numero presumibile da 80 a 100, dipendente dalle dimensioni delle opere consegnate) e ne darà notizia agli interessati.
7. Tutte le opere scelte saranno esposte nelle sale espositive della Fondazione da maggio a luglio e verranno pubblicate sul catalogo.
8. La valutazione delle opere per l’assegnazione del Premio di Pittura “Giacinta Villa”, avviene mediante una classifica stilata dalla Giuria di accettazione, che determina il vincitore ed i primi cinque classificati.
9. Durante il periodo di esposizione sarà possibile ai visitatori esprimere la propria preferenza su apposite schede. Sulla base di tale voto popolare verrà assegnato il Premio “Giuliano Romano” al primo classificato ed ai successivi quattro.
10. In sintesi vengono premiati i primi cinque determinati dalla giuria di esperti ed i primi cinque determinati dal voto dei visitatori.
11. I premi consisteranno in una cifra in denaro, a scalare dal primo al quinto, che verrà determinata ogni anno di volta in volta, un’opera grafica originale di uno dei Maestri amici della Fondazione Amendola (Tabusso, Chessa, Casorati, Soffiantino, Aimone, Surbone, Campagnoli, Mantovani, Preverino, Billetto, Gyarmati, Barovero) ed un’attestazione dei premi su pergamena, realizzata su grafica 1/10 di Loris Dadam raffigurante, quest’anno, Darwin.

Torino, 16 gennaio 2009

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