1.- Chi è Darwin
Charles Robert Darwin è nato a Shrewsbury
il 12 febbraio 1809. Biologo, geologo e zoologo, con la
teoria dell'evoluzione delle specie animali e vegetali per
selezione naturale di mutazioni casuali congenite ereditarie
(nel libro L'origine delle specie (1859)), ha dimostrato
che tutte le forme di vita si sono evolute nel tempo da
comuni antenati attraverso un processo che egli chiamò
di selezione naturale.
Sia il grande pubblico che la comunità scientifica
del tempo accettarono l’esistenza del processo di
evoluzione; negli anni ’30 la sua teoria venne largamente
accettata come la principale spiegazione del processo di
evoluzione, ed oggi forma la base della moderna teoria evoluzionistica.
In forme modificate, le scoperte scientifiche di Darwin
rimangono il fondamento della biologia in quanto forniscono
una logica unitaria spiegazione alla diversità delle
forme di vita.
Tutto iniziò il 27 dicembre 1831, quando il brigantino
di Sua Maestà “Beagle”, al comando del
capitano Robert Fitzroy, salpa da Plymouth per la Terra
del Fuoco con a bordo un giovane naturalista di 22 anni,
di nome Charles Darwin per una spedizione scientifica che
si concluderà il 2 ottobre del 1836, circa 5 anni
dopo, nel porto di Falmouth durante una terribile tempesta,
dopo aver circumnavigato il globo.
Quel viaggio è ormai nel mito della ricerca scientifica:
Darwin studiò piante, rocce ed animali in ogni luogo
toccato: in Sud America rinvenne fossili di animali estinti
che erano simili a quelli di specie viventi; alle Galapagos
osserva come le variazioni fra le piante e gli animali erano
simili a quelle dello stesso tipo in Sud America ed inizia
a dirigere i propri studi sui problemi dell’evoluzione
della vita sul nostro pianeta.
Saranno necessari altri 23 anni perché le osservazioni
scientifiche di Darwin producessero una teoria generale
e portassero alla pubblicazione, nel 1859, de “L’Origine
delle Specie”, l’opera che sta alla base di
tutti i successivi studi di biologia.
Il successo editoriale fu enorme ed il numero di dibattiti,
scritti, panphlets, polemiche e libri generati da quest’opera
sono ormai infiniti.
Darwin continuò a scrivere di botanica, geologia
e zoologia fino alla sua morte nel 1882 ed oggi i suoi resti
mortali riposano nell’Abbazia di Westminster.
La sua teoria è così velocemente riassumibile:
1. c’è stata una evoluzione
nelle specie;
2. questa evoluzione è stata graduale
ed ha richiesto migliaia di milioni di anni;
3. il meccanismo principale di tale evoluzione
è stato un processo di selezione naturale;
4. i tre milioni di specie che oggi esistono
derivano tutte da una singola forma di vita originaria
attraverso un processo di specializzazione.
Quest’ultima teoria ha trovato recentemente conferma,
quando, completata nel giugno del 2000 la mappa del genoma
umano, si è visto che, geneticamente le razze non
esistono e condividiamo con gli animali fino al 90% del
bagaglio genetico.
Questo per dire che la scienza, a partire da Darwin, è
proseguita sulla strada di rinvenire nel mondo, nella natura,
un “disegno unitario”, che, da chi crede in
Dio verrà attribuito al Creatore, da chi non ci crede
ad una qualche causalità meccanicistica.
Semplicemente ridicolo è contrapporre alla teoria
dell’evoluzione la lettera della Genesi, come se la
Bibbia fosse un testo scientifico accademico che abbia fotografato
i fatti come sono effettivamente accaduti anziché
la loro trasfigurazione poetica.
2.- NEL 2009 DUE ANNIVERSARI E DUE MOSTRE.
Nel 2009 ricorrono ben due Anniversari darwiniani: i 200
anni della nascita ed i 150 anni della pubblicazione de
L’Origine delle Specie.
In tutto il mondo la comunità e le più prestigiose
istituzioni scientifiche sono mobilitate per celebrare questo
fondamentale anniversario e riesaminarne la teoria alla
luce delle più recenti acquisizioni della biologia.
La Fondazione Giorgio Amendola ritiene fondamentale che
Torino ricordi questi anniversari, non solo con i convegni
scientifici degli esperti ed egli addetti del settore, ma
anche con manifestazioni di più ampio richiamo di
pubblico.
Per questo intendiamo organizzare/installare due mostre
d’arte sul tema:
Darwin, vita, natura ed evoluzione
ritenendo che la figura dello scienziato, la sua vita, le
sue ricerche sulla natura, la vegetazione, gli animali,
la geologia, la sua teoria di un’origine unica delle
forme di vita più diverse, possano essere una stimolante
fonte di ispirazione per gli artisti.
A.- Una prima mostra, da tenersi nel periodo
maggio-giugno 2009
PREMIO DI PITTURA “Giacinta Villa” della
Fondazione Giorgio Amendola
Edizione ANNO 2009 – tema: Darwin, vita, natura ed
evoluzione
aperta a tutti coloro che vogliono cimentarsi con i temi
darwiniani, di artisti che propongono le proprie opere,
selezionate da una giuria costituita da maestri riconosciuti
del mondo artistico e scientifico torinese, come Francesco
Casorati, Mauro Chessa, Francesco Tabusso, Ermanno Barovero,
Francesco Preverino, Franco Fanelli, Gilberto Forneris,
Ermanno DeBiaggi.
B.- Una seconda mostra, da tenersi nel
periodo settembre-ottobre 2009
Maestri dell’arte contemporanea per Darwin
ad inviti, costituita da opere di maestri contemporanei,
ai quali la Fondazione chiede uno specifico contributo sul
tema. Hanno già aderito i pittori Giacomo Soffiantino,
Nino Aimone, Francesco Casorati, Mauro Chessa, Francesco
Tabusso, Ermanno Barovero, Francesco Preverino, Alfredo
Billetto, Romano Campagnoli, Mario Surbone, Pino Mantovani,
Lea Gyarmati.
3.- NORME GENERALI DI PARTECIPAZIONE AL PREMIO
Le norme specifiche sono dettagliate nell’allegato
Regolamento. I principi sono, in generale, i seguenti:
1. la partecipazione è aperta a
tutti
2. l’oggetto delle opere deve essere
relativo al tema darwiniano
3. si possono sottoporre fino a due opere
di dimensione massima cm. 100 di larghezza (altezza fino
a cm. 250), con vetro se grafica o acquarello, anche senza
vetro se quadri.
4. l’iscrizione va fatta entro il
20 marzo 2009
5. le opere vanno portate alla sede della
Fondazione Giorgio Amendola entro il 12 aprile.
6. entro il 25 aprile la giuria, a suo
insindacabile giudizio, deciderà quali opere esporre
(in numero presumibile da 80 a 100, dipendente dalle dimensioni
delle opere consegnate) e ne darà notizia agli interessati.
7. Tutte le opere scelte saranno esposte
nelle sale espositive della Fondazione da maggio a luglio
e verranno pubblicate sul catalogo.
8. La valutazione delle opere per l’assegnazione
del Premio di Pittura “Giacinta Villa”, avviene
mediante una classifica stilata dalla Giuria di accettazione,
che determina il vincitore ed i primi cinque classificati.
9. Durante il periodo di esposizione sarà
possibile ai visitatori esprimere la propria preferenza
su apposite schede. Sulla base di tale voto popolare verrà
assegnato il Premio “Giuliano Romano” al primo
classificato ed ai successivi quattro.
10. In sintesi vengono premiati i primi
cinque determinati dalla giuria di esperti ed i primi cinque
determinati dal voto dei visitatori.
11. I premi consisteranno in una cifra
in denaro, a scalare dal primo al quinto, che verrà
determinata ogni anno di volta in volta, un’opera
grafica originale di uno dei Maestri amici della Fondazione
Amendola (Tabusso, Chessa, Casorati, Soffiantino, Aimone,
Surbone, Campagnoli, Mantovani, Preverino, Billetto, Gyarmati,
Barovero) ed un’attestazione dei premi su pergamena,
realizzata su grafica 1/10 di Loris Dadam raffigurante,
quest’anno, Darwin.
Torino, 16 gennaio 2009 |